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Scoppia la guerra

Attacco all'Iran. Sadegholvaad: non credo ai messaggeri di pace a colpi di bombe

In foto: Jamil Sadegholvaad
Jamil Sadegholvaad
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 28 Feb 2026 14:44 ~ ultimo agg. 18:22
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Alle prime luci dell'alba si è, purtroppo, concretizzato nuovamente l'incubo della guerra. Stati Uniti e Israele hanno lanciato il loro attacco all'Iran che, a sua volta, ha subito risposto colpendo basi militari americane in molti Paesi del Golfo Persico. "Non sarà una guerra lampo, durerà giorni" ha detto il ministro degli Esteri Tajani. L’obiettivo, stando ad alcune analisi, sarebbe fare pressione su Teheran per arrivare ad un accordo sul suo programma nucleare. Intanto però si tornano contare vittime e feriti. Una situazione che non può lasciare indifferente nessuno tantomeno il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. L'Iran è infatti il Paese di origine di suo padre, Mahmood, venuto a mancare nell’aprile 2024.

"Prego per il popolo iraniano, per le sue donne e i suoi uomini, per i miei amati parenti, per i milioni di giovani iraniani che meritano un futuro migliore di quello vissuto da molti anni ad oggi - dice Sadegholvaad - . Ho smesso di credere da un pezzo agli esportatori di democrazia e ai messaggeri di pace a colpi di bombe. La situazione in Iran e in tutta l'area circostante è molto più complessa di come viene rappresentata semplicisticamente da molti, in special modo sui social. Il medio oriente non avrà pace finché esisteranno gas e petrolio, me lo diceva mio padre sin da bambino".         

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