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il delitto di pierina paganelli

Ancora sopralluoghi in via del Ciclamino. Valeria vuole incontrare Louis

In foto: Il capo della Mobile, Marco Masia, con i suoi uomini (repertorio)
Il capo della Mobile, Marco Masia, con i suoi uomini (repertorio)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Nuovi sopralluoghi ieri in via Del Ciclamino da parte di difesa e accusa. In mattina l’avvocato Riario Fabbri, che assiste Louis Dassilva, 34enne senegalese arrestato il 16 luglio scorso per l’omicidio di Pierina Paganelli, si è recato sul luogo del delitto, insieme ad un pool di colleghi, per vedere di persona la scena del crimine e rendersi conto di alcuni particolari che potrebbero risultare importanti nell’elaborazione della strategia difensiva. Nel tardo pomeriggio, invece, è toccato ancora una volta agli uomini della Squadra Mobile di Rimini, guidata dal commissario capo Marco Masia, recarsi nella zona box condominiale per poi salire le scale fino al terzo piano del civico 31 dove abitano, sullo stesso pianerottolo, Louis e sua moglie Valeria, Giuliano Saponi e Manuela Bianchi e anche la vittima, Pierina Paganelli.

Un’ennesima ricostruzione del percorso che Dassilva ha spiegato di aver fatto la mattina del ritrovamento del cadavere di Pierina. Poi gli agenti si sono spostati anche all’esterno, sotto il porticato dove è situata la farmacia San Martino e dove ci sono le famose telecamere che la sera del delitto hanno ripreso Louis prima delle 20, rivelando così agli investigatori quali vestiti indossasse realmente quella sera. Un particolare non da poco – dal momento che poi il senegalese avrebbe consegnato ai poliziotti degli abiti diversi – che ha indotto il gip a ritenere come Dassilva sia abile a mentire e a depistare le indagini.

Indagini, quelle della Squadra Mobile, coordinate dal sostituto procuratore Daniele Paci, che proseguono anche dopo l’arresto del senegalese. I poliziotti della questura di Rimini stanno continuando a mettere insieme elementi, dettagli e indizi a supporto della tesi accusatoria, anche in ottica di un futuro giudizio, consapevoli che quello che si aprirà nei prossimi mesi sarà un processo indiziario. Intanto questa mattina Valeria Bartolucci, la moglie di Louis, si è recata nel palazzo di giustizia riminese nella speranza di poter incontrare il gip Vinicio Cantarini e chiedere il nullaosta per far visita al marito in carcere. Il giudice, però, non era in sede e la donna è stata invitata a ritornare.

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di Redazione
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