Ampliamento Fiera. 200 cittadini ricorrono al Difensore Civico contro il comune
Oltre duecento cittadini hanno presentato, tramite il proprio legale, un ricorso al Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna contro la decisione del Comune di Rimini di rimandare l'accesso agli atti relativi al procedimento per l'ampliamento del polo fieristico di Rimini Ovest. Lo rende noto il Comitato Osservatorio Ampliamento Fiera spiegando che "i cittadini avevano chiesto di poter visionare le osservazioni presentate da altri soggetti e i contributi istruttori acquisiti dall'Amministrazione, al fine di esercitare pienamente il proprio diritto di partecipazione al procedimento" ma "il Comune ha invece rinviato l'accesso alla conclusione dell'iter amministrativo". Secondo il ricorso, "tale decisione rischia di svuotare di significato il diritto di partecipazione e di difesa dei cittadini, impedendo loro di conoscere tempestivamente gli elementi istruttori sui quali verranno assunte decisioni destinate a incidere sul territorio e sulla qualità della vita dei residenti".
I ricorrenti chiedono quindi al Difensore Civico di dichiarare illegittimo il differimento disposto dal Comune e di sollecitare il rilascio della documentazione richiesta senza ulteriori ritardi.
Il Comitato torna però a ribadire di non volersi opporre allo sviluppo e all'economia di Rimini ma di essere "contro questo metodo di procedere e di amministrare la "cosa pubblica". Prima le opere infrastrutturali, soprattutto a supporto della mobilità e dopo, solo dopo, la costruzione di altre polarità attrattive. In altre parole,
rileviamo che il metodo oramai consolidato a Rimini di privilegiare la realizzazione del tetto della casa prima di aver consolidato adeguate fondamenta, non debba continuare ad essere perseguito".










