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il sostegno di Cia-Conad

All'Infermi inaugura il Day Hospital Pediatrico e arriva importante donazione

In foto: il taglio del nastro
il taglio del nastro
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 24 Feb 2026 18:59 ~ ultimo agg. 19:05
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 Doppia celebrazione, stamane, all'ospedale Infermi di Rimini con l'inaugurazione del Day hospital pediatrico e la cerimonia di ringraziamento per la donazione di 225.000 euro di Cia-Conad con l'iniziativa solidale "Facciamo sentire il nostro amore" attiva nei punti vendita Conad a fine 2025. Il Day hospital pediatrico trova spazio nell'ex Day hospital di oncoematologia pediatrica (trasferito nella nuova sede nel marzo scorso) proprio grazie a un'altra donazione di Cia-Conad del febbraio 2025 a cui si sono aggiunti fondi aziendali, per un intervento dal costo complessivo di circa 200.000 euro. Il Day hospital ha quattro stanze singole per pazienti con patologie croniche e cinque ambulatori per patologie pediatriche di vario genere.

"Questo è un progetto di comunità e non solo sottolinea il grande cuore dei riminesi ma soprattutto ne rimarca la lungimiranza e la proiezione verso il futuro", commenta il sindaco Jamil Sadegholvaad. "Investire sulla sanità e investire sui bambini è la cosa migliore e più intelligente che la politica e più in generale la società possano fare". L'ad di Cia-Conad Luca Panzavolta, sottolinea che la donazione "è frutto della straordinaria partecipazione dei nostri clienti e dell'impegno dei soci e dei collaboratori nei punti vendita. La forza della cooperazione sta proprio in questo: quando un territorio si unisce, riesce a generare valore reale e a migliorare la qualità della vita delle persone". Al Day hospital vengono ricoverati circa 100 pazienti all'anno mentre sono 200 quelli con patologie croniche seguiti in Day service ambulatoriale. Le prestazioni sono circa 6.500 all'anno, 5.500 gli accessi e 2.800 i pazienti assistiti, con una sostanziale quota di pazienti che provengono da fuori regione e da altri ambiti emiliano-romagnoli, evidenzia Gianluca Vergine, direttore U.o. Pediatria.

Si tratta, aggiunge, di un'attività specialistica "di assoluta qualità: collaboriamo con i principali centri pediatrici nazionali di terzo livello attraverso la condivisione di protocolli diagnostico-terapeutici, studi clinici di ricerca e condivisione di casi clinici complessi. In alcune specialistiche siamo uno dei 40 centri accreditati a livello nazionale". Infine il direttore generale dell'Ausl della Romagna Tiziano Carradori ricorda quando nel 1999-2000 "abbiamo individuato in Rimini come ambito materno-infantile del grande territorio che era la Romagna, ora vediamo come tutta una serie di tasselli costituiscono una implementazione di quella che allora pareva essere una scelta rinunciataria rispetto a chi andava in altre direzioni". Detto ciò "siamo consapevoli che, per quanto orgogliosi di avere un servizio sanitario di alta qualità, c'è sempre e continuerà ad esserci una parte del bicchiere mezza vuota, perché la salute è un ideale sempre atteso e mai compiutamente raggiunto, e quindi siamo consapevoli di tale insufficienza".

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