Al Tecnopolo di Rimini la ricerca proiettata a un futuro di sostenibilità
Al Tecnopolo di Rimini opera da anni un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna che lavora su uno dei temi più centrali per il futuro del pianeta: la sostenibilità ambientale. Si tratta del team del Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari”, presente a Rimini fin dalla nascita del Tecnopolo di via Dario Campana e oggi impegnato nello sviluppo di soluzioni innovative per il recupero delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività umane.
Il gruppo fa parte del CIRI Frame - Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale “Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia” e ha maturato una solida esperienza nello studio dei rifiuti e del loro recupero, con particolare attenzione a materiali preziosi e sempre più strategici, come le terre rare, contenute ad esempio nei veicoli a fine vita e nei dispositivi elettronici dismessi. Recuperare queste risorse significa ridurre lo sfruttamento di nuove materie prime e contribuire a un’economia più circolare e sostenibile.
In questo ambito sono allo studio alcune soluzioni tecnologiche che potranno in futuro fornire processi di selezione delle materie prime critiche da materiali di scarto di grande utilità per migliorare l’autonomia del nostro paese dai fornitori di Terre Rare o altre materie prime. Accanto alla ricerca in laboratorio, il team studia anche i flussi globali delle risorse, analizzando come e quanto queste siano disponibili oggi e quali criticità potrebbero emergere in futuro per meglio comprendere meglio le sfide ambientali ed economiche legate alla transizione ecologica.
La valutazione dell’impatto ambientale di prodotti e processi industriali avviene invece attraverso il Life Cycle Assessment (LCA), uno strumento che permette di misurare gli impatti ambientali, ad es. quante emissioni, quanta acqua e quanta energia vengono utilizzate lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto. Negli ultimi due anni l’attività del gruppo è stata particolarmente intensa: oltre 40 pubblicazioni scientifiche internazionali, due brevetti, numerosi progetti di ricerca europei e nazionali – compresi quelli finanziati dal PNRR – e collaborazioni con aziende private e istituzioni. Tra queste anche il supporto tecnico-scientifico al Joint Research Centre della Commissione Europea e una partnership con la Provincia di Rimini, a conferma del forte legame con il territorio.












