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Al teatro della Regina Micha van Hocke rende omaggio alla Callas

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Di seguito la presentazione dello spettacolo e di Micha van Hoecke a cura della compagnia:

un grande della coreografia e del balletto approda a Cattolica con la sua ultima creazione, ispirata alla voce più sublime e “divina” di ogni tempo, quella di Maria Callas.
Nato a Bruxelles, Micha van Hoecke entra a far parte della compagnia di Roland Petit nel 1960. Dopo un periodo come attore di cinema e dopo aver curato le coreografie del film Bolero di Lelouch, lascia Petit per passare al Ballet du XX Siècle. Con questa straordinaria formazione partecipa ai più prestigiosi balletti di Maurice Bèjart, da Le Sacre du Printemps a Baudelaire, da Romeo et Juliette a Messe pour le Temps Présent, ed innumerevoli altri.
Nel 1971 si dedica alla coreografia, prima con il Ballet du XX Siècle e successivamente con il Maggio Musicale Fiorentino, lavorando poi all’Opera di Roma e al Teatro alla Scala di Milano. Nel 1979 Béjart lo nomina direttore artistico del Centro Mudra e nel 1981 forma con i migliori elementi del Mudra il proprio Ensemble, trasferendo più tardi la residenza artistica a Castiglioncello, in Toscana.
A partire dal 1990 inizia la sua collaborazione con Ravenna Festival, dove debutta anche come regista di opera ne La Muette di Portici di Auber (1991) fino ad arrivare agli ultimi spettacoli messi in scena nel 2004 a Ravenna Festival, Danse du Sabre e Macbeth.

Nel 1998 è interprete a fianco di Carla Fracci de L’Heure Exquise con coreografia e regia di Béjart. Al Teatro alla Scala è protagonista nel 1998 nel quadro del Festival Donizettiano, nel 2002, quando il direttore Riccardo Muti lo chiama per realizzare le coreografie di Ifigenia in Aulide, nel 2003 per quelle di Moise et Pharaon.

“Ho sempre sentito che la danza è un canto interiore, una danza che si ascolta. E’ strano pensare che sia attraverso il gesto che ci si avvicina al mistero. Una voce. Una voce quasi irraggiungibile che tocca il divino. Una voce che vi ubriaca, vi droga e se voi non la sentite più ne sentite la mancanza, l’astinenza. Il mio amico Jorge Donn, grande danzatore, ascoltava giorno e notte Maria Callas. Maria adesso è lontana, Jorge anche …e io ascolto Maria e la sento sempre più vicina a noi.
Come se la sua voce fosse l’espressione della nostra sensibilità… una voce umana… la voce della speranza”.

Micha van Hoecke

L’Ensemble di Micha van Hoecke nasce da un gruppo di giovani danzatori, provenienti dal Centro Mudra di Bruxelles che, sotto la guida del maestro, hanno affinato e sviluppato la loro formazione interdisciplinare, fondata su fusione fra danza, arte scenica, canto e musica strumentale.
Alla prima produzione, che ha imposto il gruppo all’attenzione del pubblico e della critica, sono seguiti altri spettacoli, tra cui ricordiamo: Doucha (1983), La Derniere danse? (1984), Cascade (1986-produzione Maggio Musicale Fiorentino), Prospettiva Nievsky (1986- Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano), Guitare (1988-Festival di Castiglioncello), Dante Symphonie (1990-Ravenna Festival), Chez Pierre et le Loup (1991-Torino Danza), Adieu à l’Italie (1992-Ravenna Festival, premio della critica per la migliore coreografia), A la memoire (1994-Ravenna Festival), Carmina Burana (1995-Teatro Verdi di Pisa), Scene da un romanzo (1998-Ravenna Festival), Quadro di Famiglia (2000- Castiglioncello), Le Troiane (2000-Teatro Stabile di Catania), Omaggio ad Antonioni (Roma 2002), L’apprendista stregone, L’histoire du soldat (Castiglioncello 2003).

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