AI in ambulatorio. Marcello interroga, l'assessore spiega: 134 medici candidati
L'intelligenza artificiale come supporto per le decisioni dei medici di base. E' il progetto sperimentale avviato a livello nazionale da Agenas, a cui anche la Regione Emilia-Romagna ha deciso di aderire candidando 134 dottori sul territorio. Lo spiega l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, rispondendo in Assemblea legislativa all'interpellanza del consigliere Fdi, Nicola Marcello. "La Regione considera l'innovazione digitale e l'intelligenza artificiale leve strategiche per la sostenibilità e qualità del servizio sanitario regionale- spiega Fabi- abbiamo seguito con attenzione e approccio responsabile la sperimentazione promossa da Agenas, per la quale abbiamo trasmesso la nostra candidatura. L'adesione formale è in corso di perfezionamento proprio a partire da ieri all'interno della Commissione salute della Conferenza delle Regioni". Nella candidatura, continua l'assessore, "abbiamo proposto di coinvolgere 134 medici, nel ruolo unico di assistenza primaria, distribuiti fra tutte le Aziende Usl di questa Regione". Secondo Fabi, "il coinvolgimento dell'intera rete assicurerà sicuramente l'uniformità di approccio metodologico e la copertura di tutto il territorio regionale". Il progetto di Agenas prevede l'utilizzo dell'Ia come "strumento di supporto decisionale e non sostitutivo del ruolo clinico del medico- ricorda l'assessore- con l'applicazione a tre casi d'uso principale: l'inquadramento diagnostico di base, il supporto alla gestione delle cronicità, il supporto alle attività di prevenzione e di promozione della salute". A livello nazionale dovrebbero essere 1.500 i medici di medicina generali coinvolti nel progetto. Per Marcello, "risulta importante comprendere quale ruolo la Regione Emilia-Romagna intenda assumere nell'ambito della sperimentazione nazionale". E aggiunge: "Sono abbastanza contento che 134 medici di medicina generale, in maniera spero omogenea sul territorio, siano coinvolti in questo progetto, pur ritenendo fondamentale il rapporto medico-paziente. Inoltre, ritengo sia importante che il progetto parta il prima possibile".










