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Aggressione con coltello al SerD. Cgil chiede indennità per gli operatori

In foto: pexels
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 9 Apr 2026 15:56 ~ ultimo agg. 16:16
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Dopo l'aggressione con coltello ad un operatore del SerD di Riccione (vedi notizia) la CGIL esprime grande preoccupazione.  "Si tratta di un fatto gravissimo - scrive il sindacato -, che non può più essere considerato un caso isolato. Il personale che opera nei Servizi per le Dipendenze e negli istituti di pena è quotidianamente esposto a condizioni di forte stress, in un contesto in cui le minacce, spesso anche solo verbali, sono all’ordine del giorno e, troppo frequentemente, non vengono nemmeno formalmente registrate. Un disagio silenzioso, profondo, che viene ancora oggi liquidato come “rischio del mestiere”. Si tratta di professionisti fondamentali per la presa in carico di persone fragili, tra cui persone detenute e soggetti con dipendenze patologiche, che svolgono un lavoro ad altissima responsabilità.
Secondo Daniele Esposito, Segretario FP CGIL Rimini: “È giunto il momento di un riconoscimento concreto e strutturale. Chiediamo interventi urgenti e preventivi per garantire maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, un rafforzamento degli organici e l’adozione di protocolli chiari per la segnalazione e gestione degli episodi di violenza. È necessario inoltre prevedere per il personale dei SerD e delle case circondariali un’indennità specifica, sul modello di quella già
giustamente riconosciuta agli operatori del pronto soccorso, a fronte dei rischi e delle criticità che caratterizzano il loro lavoro.”

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