A San Marino scatta l'emergenza idrica: divieti e maggiorazioni in bolletta
A San Marino è stato dichiarato lo stato di emergenza idrica. Un provvedimento preso alla luce dalle scarse precipitazioni degli ultimi mesi che, unite alle elevate temperature, hanno ridotto la disponibilità di acqua e un contestuale aumento dei consumi. A questa situazione si sono aggiunte poi le limitazioni ai prelievi dal fiume Marecchia disposte da ARPAE. E così il Titano, a partire da lunedì 10 agosto, ha deciso di varare lo stato di emergenza idrica che comporta una serie di divieti:
• innaffiare prati, orti e giardini;
• lavare piazzali, cortili, scale e strade private;
• riempire piscine;
• riversare acqua in cisterne e pozzi;
• lavare veicoli, fatto salvo il lavaggio effettuato presso stazioni di servizio dotate di impianti automatici.
Per i trasgressori è prevista una multa di 150 euro che aumenta fino a 500 in caso di seconda infrazione e a 1000 dalla terza in avanti. Per i grandi consumatori domestici e per le utenze ad uso diverso sono invece previste sanzioni pari progressive dai 500 ai 2000 euro.
Durante il periodo di emergenza sarà anche applicata una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo eccedente i 30 m³ mensili per le utenze domestiche.










