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Newsrimini Rimini Scuola

100mila euro per il diritto allo studio per famiglie in difficoltà

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura 2 min
Mer 12 Ago 2015 14:09 ~ ultimo agg. 18 Mag 23:26
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Via libera dalla Giunta del Comune di Rimini alla delibera per abbattere tariffe e costi dei servizi educativi e del trasporto scolastico per le famiglie in difficoltà. Sul piatto l’amministrazione mette 100mila euro.
I requisiti minimi per ottenere l’abbattimento della tariffa individuati dalla delibera sono:
a.    il minore deve essere residente nel Comune di Rimini e almeno uno dei genitori deve essere residente a Rimini da almeno dodici mesi;
b.    l’indicatore ISEE – calcolato sui redditi prodotti esclusivamente nell’anno  2013 – deve essere maggiore di zero (con esclusione dei nuclei familiari in carico al Servizio Tutela Minori dell’Ausl Romagna sede di Rimini) e minore di €. 7.746,85.

La tariffa ridotta per i servizi scolastici e quella per gli abbonamenti gratuiti al trasporto scolastico sarà invece individuata tramite bando di concorso, di prossima pubblicazione, che prevederà l’attribuzione di punteggi relativi a parametri riconducibili alla certificazione del disagio economico, sociale ed abitativo. Per informazioni si può contattare l’Ufficio Diritto allo studio – Rette Scolastiche, via Ducale 7/9 – Rimini, Telefono: 0541 704756 – 704744.

Si tratta di risorse impiegate in una direzione ben precisa e delineata – commenta Gloria Lisi, Vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini – sostenere il diritto allo studio laddove esso è messo in difficoltà per cause legate alla crisi economica. Un sostegno in linea con politiche di giustizia sociale che vogliono cercare di sostenere una normale vita scolastica proprio dove più è in difficoltà, nelle famiglie che hanno perso il lavoro o una parte importante di reddito. Un modo concreto per ribadire la centralità dell’impegno nella scuola da parte dell’Amministrazione comunale, ritenendola perno della comunità e investimento imprescindibile per lo sviluppo sociale e culturale, anche e sopratutto in tempi di crescente crisi economica.”.

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