C’è una Rimini che corre, che invade le strade con migliaia di atleti e che giustamente si prende le copertine per la bellezza della Rimini Marathon. Ma c’è anche un’altra Rimini, più piccola nei numeri ma gigantesca nel significato, che sabato scorso ha dato prova di una inedita resistenza civile. È quella dei bambini della Scuola Primaria “Flavia Casadei” di Viserba.
Due classi elementari, armate di guanti, sacchi e buona volontà, non hanno corso per una medaglia, ma per un premio molto più importante: il diritto di vivere in una città che non sia il posacenere di chi non ha rispetto.
"Come Presidente dell’Associazione Rimini Smoke Box - racconta Elia Ricciotti - sono tornato a casa con un’emozione che non si misura in chilometri, ma in consapevolezza. In appena un’ora di clean-up intorno al perimetro della scuola, questi piccoli eroi hanno raccolto più di un migliaio di mozziconi e oltre dieci chili di rifiuti! Il dato è ancor più rilevante se pensiamo che parliamo dell’area adiacente a una scuola primaria. Tra le foglie e l’asfalto abbiamo trovato di tutto: diverse sigarette elettroniche (nuove frontiere dell’inquinamento da plastica e batterie) e persino un vecchio cellulare".
Ma l’azione non si è esaurita con la sola raccolta. Per lasciare un segno indelebile della loro determinazione e per ammonire chi ha sporcato, durante l’evento i bambini hanno anche affisso dei cartelli esplicativi sull’importanza del rispetto dell’ambiente. Uno di questi cartelli è stato realizzato in collaborazione con noi e installato sotto la targa della Palestra Valter Rinaldi. È un appello diretto, un monito potente che recita a chiare lettere: “AIUTACI A TENERLA PULITA. NON GETTARE I MOZZICONI DI SIGARETTA A TERRA.” Questo cartello non è solo un messaggio; è l’invito accorato di un gruppo di bambini che non accetta di ereditare un mondo sporco.
"Vederli chinarsi per raccogliere ciò che gli adulti hanno gettato con noncuranza è stato, allo stesso tempo, un orgoglio e uno schiaffo morale. La bellezza di questo evento sta tutta nella loro spontaneità: per un bambino non esiste il “piccolo rifiuto”, esiste solo un gesto sbagliato che va corretto! - ha continuato Ricciotti - Spesso cerchiamo grandi eventi mediatici per sentirci parte di un cambiamento, ma la vera rivoluzione parte anche dai marciapiedi di una scuola, dalle mani di chi ha poco meno di 10 anni e non accetta di ereditare un mondo sporco. Se la maratona è la festa della città che si muove, questo clean-up è stata la piccola grande festa della città che vuole più rispetto per l’ambiente.
Voglio ringraziare pubblicamente la Scuola “Flavia Casadei” e in particolare le insegnanti che hanno aperto le porte a questa iniziativa. Non sarà stato un evento da diecimila persone, ma vi assicuro che la forza di questi bambini vale quanto un intero stadio.
Il messaggio per Rimini è chiaro: se i nostri figli sono pronti a ripulire i nostri errori, forse è ora che noi adulti iniziamo a smettere di commetterli".























