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Ritorno all'Astoria: più di 11mila presenze nel 2025

In foto: Ritorno all'Astoria 2025
Ritorno all'Astoria 2025
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mar 12 Mag 2026 09:32 ~ ultimo agg. 09:35
Tempo di lettura 4 min

Ritorno all’Astoria: oltre 11mila presenze nel 2025 per il nuovo hub culturale di comunità

A un anno dall’inizio della gestione da parte de Il Palloncino Rosso APS, Alcantara Associazione culturale e teatrale e Città Visibili APS degli spazi utilizzabili dell’ex cinema Astoria, con l’obiettivo di trasformare sempre più questo luogo da ex cinema di quartiere a hub sociale e culturale di comunità, i numeri raccontano un progetto in forte crescita e radicamento sul territorio.

Nel corso del 2025 sono state 11.267 le persone che hanno attraversato gli spazi dell’Astoria, partecipando a un programma articolato e diffuso che ha visto la realizzazione di 169 attività tra spettacoli, laboratori, festival, incontri, presentazioni, residenze artistiche e iniziative sociali.

Un’attività intensa che si riflette anche nell’apertura continuativa dello spazio: 165 giorni a porte aperte tra maggio e dicembre, con una presenza sempre più costante soprattutto nei mesi autunnali, segno di una progressiva appropriazione da parte della comunità.

Elemento centrale del progetto è stata la partecipazione attiva del territorio. Attraverso lo strumento della “Chiamata alle proposte”, 46 realtà tra associazioni, gruppi informali, singoli cittadini, scuole e collettivi hanno trovato nell’Astoria uno spazio per sviluppare e condividere i propri progetti, contribuendo alla costruzione di un calendario culturale e sociale co-progettato.

Particolare attenzione è stata dedicata alle giovani generazioni e alla produzione artistica emergente: 26 giovani artisti e artiste hanno utilizzato l’Astoria come luogo di ricerca e sperimentazione, grazie a programmi di residenza e percorsi dedicati alle arti performative.

Fondamentale anche il contributo della cittadinanza attiva: 28 volontari e volontarie hanno partecipato alla gestione e all’animazione dello spazio, per un totale di 691 ore di volontariato, rendendo possibile un presidio continuativo e condiviso.

I dati restituiscono l’immagine di un luogo che, nel corso dell’anno, ha progressivamente consolidato la propria identità di spazio aperto, inclusivo e intergenerazionale, capace di mettere in relazione cultura, socialità e partecipazione.

Un percorso che si inserisce nella più ampia visione di rigenerazione urbana e innovazione sociale promossa dall’Amministrazione comunale, che può contare sul territorio sulla collaborazione e sull’esperienza de Il Palloncino Rosso APS, associazione attiva dal 2015 sui temi del riuso degli spazi e della partecipazione, impegnata nella realizzazione di progetti culturali e sociali in dialogo con enti pubblici e realtà locali.

“C’era una volta un cinema. Ora c’è una nuova Astoria”: il claim del progetto - che andrà avanti fino a settembre 2027 - sintetizza una trasformazione che non è solo fisica, ma profondamente sociale e culturale, costruita giorno dopo giorno grazie al contributo di cittadini, associazioni e operatori culturali. 

"L’Astoria ha già dimostrato - dichiarano Chiara Bellini, vicesindaca con delega alla partecipazione, e Michele Lari, assessore alla cultura - come uno spazio restituito alla città possa diventare un motore di partecipazione, cultura e relazioni. Un luogo ormai identitario, attraversato da migliaia di persone, da giovani artisti, da associazioni e gruppi informali che hanno trovato qui un ambiente aperto, accogliente e capace di valorizzare idee e talenti. La crescita del progetto conferma la forza della co‑progettazione e del lavoro condiviso: l’Astoria è oggi un presidio vivo, intergenerazionale, che unisce produzione culturale, socialità e cittadinanza attiva, una delle espressioni più concrete della visione di rigenerazione urbana e innovazione sociale che stiamo portando avanti insieme alla comunità.”  

“L’aspetto più significativo di questo percorso è vedere come uno spazio nato per ospitare eventi stia diventando progressivamente una piattaforma civica, attraversata da persone e realtà molto diverse. La cultura, in questo senso, non è solo programmazione, ma uno strumento che permette di attivare relazioni, sperimentazioni e nuove forme di utilizzo condiviso della città”, afferma Francesco Piersimoni, presidente de Il Palloncino Rosso, a nome delle associazioni che gestiscono il progetto.

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