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Per persone con disabilità

Via libera dalla Giunta comunale al progetto di sostegno allo sport inclusivo

di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
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La Giunta comunale di Rimini ha approvato ieri il progetto "Interventi di sostegno per il consolidamento di gruppi sportivi che dedicano attenzione specifica alle persone con disabilità", una nuova azione inserita nel Piano Generale di Inclusione Sociale e Contrasto all'Isolamento del Comune di Rimini. Il Piano individua nei cosiddetti "Luoghi di Comunità" - tra cui le realtà sportive - contesti strategici per favorire socializzazione, partecipazione, benessere e sviluppo delle relazioni, con particolare attenzione alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e fragilità.
 
L'intervento nasce anche dalle indicazioni emerse durante il percorso partecipativo "Gente di Rimini", che ha messo in evidenza il ruolo centrale della rete sportiva territoriale come spazio di incontro e inclusione. Per bambini e adolescenti l'attività sportiva è un'occasione per costruire relazioni, sperimentare ruoli, imparare le regole e sviluppare competenze emotive e sociali. Per le persone con disabilità, più in generale, è uno strumento prezioso per accrescere autonomia, qualità della vita e possibilità di partecipare alla vita della comunità.
 
Ma a limitare la continuità della pratica sportiva è spesso la mobilità. Allenamenti, gare e competizioni richiedono in molti casi trasporti dedicati, mezzi attrezzati o accompagnamenti specifici, anche per trasferte fuori dal territorio comunale. Si tratta di costi aggiuntivi che ricadono sulle realtà impegnate nei percorsi inclusivi e che possono rendere più difficile mantenere e sviluppare queste attività nel tempo.
 
Il progetto interviene proprio su questo aspetto, con un contributo complessivo di 12 mila euro annui destinato a sostenere le spese di trasporto degli enti del Terzo Settore che organizzano attività sportive rivolte a persone con disabilità a Rimini. Il sostegno potrà coprire gli spostamenti necessari per raggiungere gli allenamenti e per partecipare a gare e competizioni, comprese quelle che si svolgono fuori città.
 
L'obiettivo è favorire una partecipazione più costante alla pratica sportiva, aumentando la frequenza agli allenamenti e alle iniziative, affiancando nel tempo le realtà che promuovono percorsi inclusivi e ampliando le occasioni di socializzazione. Non si tratta quindi solo di rimuovere un ostacolo logistico, ma di consolidare lo sport come strumento di inclusione sociale, crescita dell'autonomia personale, benessere e contrasto all'isolamento.
 
L'iniziativa avrà una durata di 12 mesi, con la possibilità di proseguire per altri 12. Il soggetto attuatore sarà individuato attraverso un'istruttoria pubblica e una coprogettazione con gli enti del Terzo Settore, valorizzando l'esperienza maturata sul territorio dalle associazioni e dalle realtà di volontariato che già operano nell'ambito dello sport e della disabilità. Il percorso sarà accompagnato da un monitoraggio semestrale, per verificare l'avanzamento delle attività e il raggiungimento dei risultati previsti; in occasione dei controlli si valuterà anche l'opportunità di dare continuità all'intervento.
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