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Calcio Promozione

Vagnarelli lancia il Misano: '"Non possiamo nasconderci"

In foto: Matteo Vagnarelli
Matteo Vagnarelli
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
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Non ha mai vinto un campionato pur arrivando da una promozione centrata con il Fano, in Promozione Marche (salto di categoria attraverso i playoff), per cui Matteo Vagnarelli, classe 2001, quando ha capito che nel club granata non avrebbe avuto lo spazio giusto visto che è stata costruita una rosa importante con giocatori ex serie C e D, non ha avuto esitazioni a sposare il progetto del Misano.

“Il Misano è un club ambizioso, che ha sfiorato l’Eccellenza due volte negli ultimi due anni e che non vuole fallire al terzo tentativo, quindi si è presentata la condizione ottimale per il sottoscritto perché a 25 anni, quando non hai velleità di carriera, cerchi il progetto più stimolante – spiega il nuovo playmaker del Misano – che ti tenga sulla corda, che ti faccia sempre essere al massimo. Quello del Misano ha questo importante requisito e quindi la mia scelta è stata facile, tra l’altro il sottoscritto è di Pesaro, a due passi da Misano. Insomma, rimanere in Promozione non mi dispiace. La stagione scorsa ho dato la priorità alla categoria – giocava nell’Urbino in Eccellenza – ma a metà campionato sono passato al Fano. Quest’anno ho invece puntato prima di tutto sul progetto. Qui le motivazioni non mancano”.

Come è stato l’impatto?

“Lavoriamo insieme da una settimana, oggi (sabato) al Santamonica (ore 18:30, ndr) giochiamo la prima amichevole contro il Santarcangelo. Ci stiamo conoscendo. L’impatto è stato ottimo, ho ritrovato Simoncelli con cui ho giocato assieme a Gambettola, Ceccarelli e Tamagnini sono stati miei compagni di squadra al Tropical Coriano, altri come Maioli li ho conosciuti da avversario. Non conosco i competitor, ma posso dire che la rosa del Misano è di prima qualità e ho scoperto un mister bravo, preparato come Zagnoli. Sono contento perché il livello è alto”.

Le sue caratteristiche? In che ruolo giocherà?

“Io sono un playmaker di piede destro, eccezionalmente ho fatto la mezzala. Sono un giocatore tecnico, il mio compito è far giocare la squadra, darle i tempi del gioco senza dimenticare la fase difensiva. Mi piace avere la palla tra i piedi, il palleggio. Non ho il gol nel sangue, preferisco gli assist”.

Il suo punto di riferimento?

“Locatelli a livello italiano, allargando l’orizzonte dico Rodri ora approdato al Barcellona per la sua duttilità tattica, l’abilità nell'impostare l'azione e dettare i tempi del gioco, la capacità di recuperare palloni nella zona mediana”.

La sua stagione migliore?

“L’ultima di Fano in cui abbiamo raggiunto l’Eccellenza, ma quella in cui sono cresciuto di più è stata quella in cui al Tropical Coriano abbiamo sfiorato i playoff: con mister Massimo Scardovi mi sono trovato ottimamente”.

Che differenza ha trovato tra Romagna e Marche?

“In Romagna si dà più spazio agli under pur non essendoci l’obbligo dei fuoriquota, anche nelle squadre che devono vincere; nelle Marche, under da regolamento a parte, se ne vedono meno. Come campionato, nelle Marche c’è più intensità e ritmo, in Romagna si cerca di giocare di più, di costruire l’azione dal basso”.

Che esperienza si porta dietro dalle sue stagioni precedenti?

“La professionalità è la mia bussola, in campo e fuori, in allenamento e nella vita di tutti i giorni”.

Il calendario vi assegna il Diegaro in trasferta all’esordio, il Cervia e ll Riccione in casa. Un inizio difficile…

“Non conosco il valore delle avversarie, guardo in casa Misano e basta: dobbiamo arrivare all’inizio della stagione nella condizione migliore, mentalmente pronti. Lavoriamo per quello”.

IL CALENDARIO DEL CAMPIONATO DI PROMOZIONE GIRONE D

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