Titane di rimonta con il Venezia: la ‘prima’ del 2026 finisce 2-2
Serie B Femminile 2025-2026, 13. giornata | San Marino Academy – Venezia 2-2
SAN MARINO ACADEMY: Limardi; Casadei, Cuciniello, Magni, Sciarrone; Gattuso (59’ Iardino), Miotto (90+2’ Terenzi), Tudisco (69’ Mak), Giuliani; Tamborini, Sechi. A disposizione: Boaglio, Congia, Giannotti, Lombardi, Manzetti, Daple. Allenatore: Giacomo Piva
VENEZIA: Beka; Novelli, Duarte, Gismann, Fernandez; Mazis, Doneda (76’ Morin), Cortesi, Zuanti; Ballo, Orlandi. A disposizione: Pucova, Liva, Gabbatore, Pusiol, Airola, Mounecif, Nurzia, Muffato. Allenatore: Luis Oliveira
Arbitro: Andrea Barbatelli di Macerata
Assistenti: Lorenzo Longiarini di Macerata, Sara Silenzi di San Benedetto del Tronto
Marcatrici: 36’ Ballo, 40’ Sechi, 55’ Zuanti, 72’ Iardino
Ammoniti: Doneda, Tamborini, Miotto
CRONACA E COMMENTO
Alla fine rimane tutto immutato in classifica e per certi versi la cosa può essere letta anche come un aspetto positivo, visto che la San Marino Academy era andata due volte sotto e, in caso di sconfitta, sarebbe stata risucchiata prepotentemente nei bassifondi della graduatoria. Però resta il rammarico di non aver saputo trovare quel guizzo che avrebbe permesso di mettere una distanza di sicurezza – ancorchè non definitiva, è ovvio – nella zona di frontiera tra salvezza e retrocessione. Intanto il girone di andata si chiude con un risultato che spezza la mini serie negativa delle Titane e fornisce a Giacomo Piva un buon numero di indicazioni. Anche a livello tattico: l’esordio di Sciarrone dal 1’ consente al tecnico biancoazzurro di spostare Casadei a destra, la fascia privilegiata dall’ex Cesena. Nel secondo tempo esordisce anche Mak, mentre Terenzi riassapora le sensazioni del campo – benchè per pochi minuti – dopo il lungo infortunio. Le Titane partono forte. La primissima punizione sulla tre quarti viene conquistata dopo 40’’ di gioco. Batte Magni, la difesa del Venezia non riesce a liberare e Giuliani disegna un traversone invitante per Casadei, che si allunga sul secondo palo ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Più o meno lo stesso accade all’11’, ma sul fronte opposto: Novelli crossa profondo per Zuanti, che ci arriva con un pizzico di ritardo. La San Marino Academy prova a riprendere campo, ma rischia in contropiede. Come al 14’, quando Orlandi si fa 40 metri in fascia, punta Magni e calcia stremata, mandando largo. Il Venezia cresce in fiducia e al 28’, dopo una gestione difficoltosa del pallone in zona rossa da parte delle Titane, Ballo arma il destro dal limite di Doneda, che non angola a sufficienza. Al 34’, altro contropiede gestito da Orlandi, che stavolta percorre un corridoio centrale prima di sfidare Magni e calciare col mancino: anche qui, tiro centrale e nessun problema per Limardi. L’equilibrio si spezza di lì a poco su un grave errore delle ragazze di casa nella primissima costruzione. Magni si fa attaccare in area da Ballo, che in un amen si coordina e spara forte sotto l’incrocio dei pali. Il colpo non abbatte ma scuote le Titane, che impiegano appena 4’ per rimettere le cose a posto. E stavolta tocca a loro sfruttare un contropiede. Giuliani se ne va in corsia e crossa lungo per Tamborini, che in semirovesciata ripropone al centro, dove Sechi stacca più in alto di tutte e fa 6 in campionato, ma soprattutto 1-1 ad Acquaviva. Su quest’onda, la San Marino Academy cerca subito il punto del 2-1. Sechi si gira e crossa, trovando la deviazione di Gismann che diventa buona per il destro di prima intenzione di Miotto, forte ma alto.
La ripresa inizia senza novità di formazione e con una San Marino Academy arrembante come nel finale di primo tempo. Al 50’ una combinazione a tre libera Giuliani sull’estremo settore di destra. La 30, raccolto il filtrante di Miotto, si invola e conduce un due contro uno. Perde però l’attimo sia per il passaggio a Gattuso (sola sul secondo) che per il tiro, e quando decide di optare per quest’ultima soluzione, è ormai chiusa e ottiene solo un calcio d’angolo. Il piede resta comunque pigiato sull’acceleratore, ma la beffa è dietro l’angolo. Nel loro momento migliore, infatti, le ragazze di casa subiscono la rete del nuovo svantaggio, frutto di una gran giocata individuale di Zuanti, che si accentra da sinistra, si infila tra Casadei e Gattuso e lascia partire un tiro di collo pieno che si insacca sotto la traversa. Ancora una volta la strada si fa in salita per le ragazze di Piva, che irrobustisce l’attacco con l’ingresso di Iardino per Gattuso e poi, dopo 10’, spende la carta Mak per Tudisco. Ma è la prima mossa che ha un impatto diretto sul risultato. Minuto 72’: Magni lancia in profondità per Sechi, che non trova spazio per calciare ma riesce ad appoggiare per Iardino, chirurgica nel suo destro a pelo d’erba. La palla rotola in porta dopo aver baciato il palo: San Marino Academy di nuovo sulla linea di galleggiamento e seconda esultanza stagionale per l’attaccante campana, la prima davanti al pubblico di casa. Ora le Titane provano a vincerla, ma devono anche guardarsi dalla reazione del Venezia. Zuanti, su calcio d’angolo, sbuca tutta sola sul secondo palo, senza però trovare un impatto felice con la sfera. Dall’altra parte Sechi ringhia sulla stessa Zuanti, recuperando un pallone che Tamborini le riconsegna in area di rigore. La centravanti dell’Academy punta Gissman e cerca di incastonare la sfera all’incrocio più vicino, come aveva fatto Ballo in occasione del primo gol, ma la stanchezza si fa sentire e la conclusione finisce alta. Una grossa occasione per fare 3-2, ma non grossa come quella che si materializza all’86’, quando Cortesi effettua un retropassaggio corto e Sechi ne approfitta per involarsi sola contro Beka, salvo perdere l’attimo propizio per la conclusione, che poi prova ad scoccare Miotto, ma senza fortuna. Tuttavia anche il Venezia ha la sua big chance per il colpaccio da tre punti. Succede tutto all’alba del recupero: Orlandi scappa via a Magni e Cuciniello e si presenta minacciosa in area di rigore, ignorando Zuanti tutta sola sul secondo palo e decidendo invece di concludere l’azione in prima persona. Un eccesso di egoismo che Casadei punisce intervenendo in scivolata sul tiro della 99 arancioneroverde: giocata difensiva preziosa almeno quanto un gol. In mezzo a questo episodio, una conclusione per parte: di Tamborini e di Cortesi, troppo centrali, però, per impensierire Beka e Limardi. Finisce 2-2: lo stesso risultato dell’ultima gara disputata dalle Titane allo stadio di Acquaviva (quasi due mesi fa), teatro anche del primo impegno del girone di ritorno, vale a dire quello di domenica prossima contro il Brescia.












