Sprint folle a Jerez: Marquez domina nel caos della pioggia
La MotoGP torna in pista a Jerez per la Sprint Race, con Marc Marquez che conquista la pole position dopo 245 giorni. In prima fila con lui Johann Zarco e Fabio Di Giannantonio. Subito dietro Marco Bezzecchi, quarto, mentre Enea Bastianini parte dall’ottava posizione.
Ottima la partenza di Marc Marquez, che cerca subito di scappare ma Zarco e Alex gli restano incollati. Più complicata invece la partenza di Bezzecchi, risucchiato nel gruppo e scivolato fino alla quindicesima posizione.
Bagarre già al secondo giro tra Alex Marquez e Jorge Martin con il pilota Aprilia costretto subito al ritiro per un problema ai dischi dei freni.
Si accende intanto il duello tra Di Giannantonio e Zarco, con il pilota VR46 che riesce ad avere la meglio sul francese.
Davanti Marc Marquez prova ad allungare, ma Alex resta incollato e pronto all’attacco. Alle loro spalle Di Giannantonio è terzo, seguito da Raul Fernandez, mentre continua la bagarre tra Zarco e Pedro Acosta, con lo spagnolo che riesce a passare.
Arrivano le prime gocce di pioggia a complicare ulteriormente la gara.
Restano in difficoltà Bezzecchi e Bagnaia, rispettivamente quattordicesimo e sedicesimo.
A sei giri dalla fine Alex Marquez supera Marc, portandosi al comando della Sprint.
Poco dopo cade Toprak Razgatlioglu, coinvolgendo anche Lorenzo Savadori.
La situazione precipita rapidamente: la pioggia aumenta d’intensità e diversi piloti finiscono a terra. Molti rientrano ai box per il cambio moto, rivoluzionando completamente la classifica.
Dopo il caos, Marc Marquez torna in testa alla gara davanti a Bagnaia e Franco Morbidelli.
Arriva anche la caduta di Bezzecchi, in una Sprint resa estremamente insidiosa dalle condizioni della pista.
Nel finale, sotto un vero e proprio diluvio, Marc Marquez torna a vincere la Sprint Race con una gara caotica e imprevedibile. Alle sue spalle chiudono Bagnaia e Morbidelli, mentre quarto posto per Brad Binder, che nel finale supera Di Giannantonio. Undicesimo Enea Bastianini al traguardo.
Alessia Barbieri












