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Basket Serie A2

Si interrompe la collaborazione tra RBR e l'addetto stampa Stefano Zavagli

In foto: Stefano Zavagli
Stefano Zavagli
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
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Ricevuto, pubblichiamo nota di saluto e ringraziamento di Stefano Zavagli, che non sarà più l'addetto stampa di Rinascita Basket Rimini.

"Nelle scorse ore si è interrotta, dopo quattro stagioni entusiasmanti e ricche di soddisfazioni, la mia collaborazione con Rinascita Basket Rimini. Non nascondo, pur abituato quotidianamente a scrivere fiumi di titoli e parole, di affrontare queste righe con sentimenti contrastanti difficili da far collimare: di profonda gratitudine per la straordinaria esperienza vissuta ma anche di forte dispiacere per vedere interrompersi un percorso che nel mio cuore non era affatto giunto al capolinea.

Ringrazio il presidente Paolo Maggioli, Paolo Carasso, Davide Turci, i soci di RBR, per avermi regalato l’opportunità di vivere e raccontare pagine indelebili, un pezzo importante di una storia avvincente, che ho visto giorno dopo giorno crescere fin qui forte di solidi valori.

Quando cinque anni fa sono giunto a Rimini, spinto dal desiderio di affrontare una nuova esperienza professionale grazie a un bellissimo progetto editoriale, non conoscevo quasi nessuno. Il basket è stata la prima cosa che mi ha fatto sentire come a casa, e qui spendo subito un forte abbraccio rivolto a tutti i tifosi di RBR e del Barrio. Ho avuto la fortuna di vivere a Biella 12 anni di serie A1, in una piccola città di 50 mila abitanti dove esisteva una passione sviscerata per il basket. Qui a Rimini sono tornato a rivivere le stesse, identiche, forti emozioni e vibrazioni. Dovete essere orgogliosi di quello che, tutti assieme, siete: bellissimi al Flaminio.

Dopo quattro stagioni diventa difficile elencare tutti nome dopo nome i giocatori e i componenti dello staff tecnico con cui ho avuto l’onore di collaborare e stringere anche rapporti umani capaci di andare oltre alla passione in comune per la palla a spicchi. Vi sono grato. Un pensiero speciale va anche ai colleghi giornalisti che seguono il basket in rappresentanza di tutte le testate riminesi: con tutti si è instaurato un ottimo rapporto sia professionale sia umano, trovandoci praticamente sempre in sintonia rendendo il lavoro quotidiano davvero piacevole e sereno.

Purtroppo quest’anno non si sono venute a creare le condizioni per continuare a collaborare. Ciò nonostante ho cercato in tutti i modi di far sentire come sempre la mia vicinanza ai colori biancorossi: andando ancora a confezionare i comunicati degli annunci e rinnovi delle ultime settimane. Si è innescata un’escalation che, pur sforzandomi, ritengo incomprensibile da capire, soprattutto nelle modalità e per quelli che erano i principi di partenza.

In queste stagioni credo si sia seminato tanto, sicuramente con qualche errore nel percorso, ma credo di essermi sempre approcciato spinto da una forte dose di passione, mettendomi a disposizione nel tempo libero dagli impegni lavorativi non per business ma con lo spirito di vivere una bella avventura. Il rammarico più grande è quello di non aver portato a termine un percorso: il sogno di poter aiutare, anche pur con un piccolo mattoncino, nel proiettare Rimini dove merita di stare, ovvero nell’Olimpo dei canestri. Uno scenario che auguro possa presto accadere.

Spero che questo possa essere solo un arrivederci. Ci rivedremo sicuramente presto al Flaminio. E, chissà, magari con un ruolo differente: in trincea (o meglio, nell’acquario, come si dice al palas), con gli altri giornalisti, a raccontare l’avvenire di RBR".

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