San Marino Academy, tre punti ad Acquaviva: il gol di Iardino vale il successo
Serie B Femminile 2025-2026, 14. giornata | San Marino Academy – Brescia CF 1-0
SAN MARINO ACADEMY (4-1-4-1): Limardi; Manzetti, Cuciniello, Congia, Casadei; Tudisco (71’ Lamti); Iardino (90+3’ Terenzi), Miotto (82’ Gattuso), Mak, Giuliani; Sechi A disposizione: Boaglio, Lombardi, Tamborini, Magni, Sciarrone, Daple. Allenatore: Giacomo Piva
BRESCIA (4-1-4-1): Tasselli; Kuratomi (65’ Donda), Micciarelli, Meneghini, Capitanelli (65’ Requirez); Shikai; Brayda (82’ Cavicchia), De Biase, Magri, Poli (65’ Viviani); Cacciamali. A disposizione: Scotti, Toma, Nicolini, Mariani, Galbusera. Allenatore: Damiano Zenoni
Arbitro: Giacomo Ravara di Valdarno
Assistenti: Mirco Serenellini e Biagio di Tella di Ancona
Ammoniti: Limardi
Marcatori: 42’ Iardino
CRONACA E COMMENTO
Alla fine le Titane ce l’hanno fatta: lo stadio di Acquaviva è stato ufficialmente sbloccato. Giacomo Piva e le sue ragazze non avevano infatti ancora vinto fra le mura amiche, benchè fossero in serie aperta da due gare grazie ai pareggi – entrambi per 2-2 – con Frosinone e Venezia, l’ultimo appena sette giorni fa. Per una giornata speciale da condividere con il pubblico di casa, serviva una prestazione speciale. In sintesi: una prestazione senza risparmio di energie e con sbavature ridotte al minimo. Missione brillantemente condotta a termine da un gruppo sceso in campo con la ferma intenzione di inaugurare bene il girone di ritorno, e costretto anche a far fronte ai forfait di Tamborini, Magni e Sciarrone. Al loro posto, nell’undici titolare, Congia, Manzetti – schierata terzino destro – e Iardino, cui Giacomo Piva chiede di battere la fascia destra in entrambe le direzioni, sacrificandosi particolarmente quando il pallino è in mano al Brescia. Un compito svolto con tale perizia che sarà proprio lei, alla fine, a risultare la woman of the match.
All’andata vinse il Brescia 4-3 e l’Academy tornò a casa con il pungente sospetto di essersi svegliata un po’ troppo tardi. Quindi la prima consegna, per il ritorno, è quella di non sbagliare l’approccio. Compito svolto con diligenza impeccabile da Cuciniello e compagne, che, dopo 15’ circa di studio, iniziano ad accelerare percorrendo soprattutto la fascia mancina. Qui Casadei sfrutta lo spazio lasciatole da Giuliani per arrivare sul fondo e mettere un cross che la difesa ribatte sui piedi della stessa Giuliani: il tiro forte della 30 risulta fuori di poco. A metà frazione, la pressione a centrocampo di Miotto consente a Casadei di far correre Giuliani sempre sul binario di sinistra. L’esterna rientra sul destro e cerca di premiare il taglio a centro area di Iardino con un assist illuminato ma non illuminante, dato che le esce un filo troppo lungo. Passa un minuto e le circostanze si ripetono simili, solo che stavolta a scappare via sulla corsia di sinistra – dopo una gran giocata a centrocampo di Sechi – è Casadei, che stringe sul destro e poi cerca un tiro a giro bello, ma largo. Stavolta il Brescia risponde per le rime. Capitanelli crossa profondo per Poli, che arma il destro a rimorchio di Shikai: Limardi deve spendere la prima grossa parata dell’incontro per disinnescare il tiro della centrocampista giapponese, molto ben incrociato. Le Titane non si fanno intimorire, ma anzi risalgono velocemente il campo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mak (all’esordio oggi dal 1′) rimette il pallone al centro dell’area trovando perfettamente la testa di Iardino, che sfugge al fuorigioco e spedisce a lato da posizione molto invitante – benchè con la difficoltà di doversi coordinare spalle alla porta. Dal grande rammarico ad un grande spavento passano nove minuti. Cacciamali lavora il pallone al limite dell’area e lo offre a Poli, che subito va alla ricerca della compagna con un cross che Congia tocca rischiando l’autogol. Di fatto, però, la giocata della 3 toglie il tempo della battuta alla stessa Cacciamali, che si era mossa da rapace sul secondo palo: e perciò, brivido a parte, va molto bene così. L’equilibrio resiste, ma ha vita breve. Il tempo che le ragazze di casa impiegano a guadagnare nuovamente il fronte d’attacco, percorrendo – neanche a dirlo – la corsia di sinistra. All’alba dell’azione, illuminante il passaggio di Tudisco che schiude una prateria a Casadei. L’ex Cesena la percorre con le solite marce altissime prima di mettere al centro dell’area un pallone che Iardino, in un amen, controlla e gira in porta. Il tiro non è forte ma è angolato quanto basta per tagliare fuori Tasselli: per l’81 biancoazzurra è la terza esultanza stagionale, la seconda consecutiva dopo la rete che aveva fissato il 2-2 con il Venezia. Sfruttando l’onda dell’entusiasmo, le Titane chiudono il primo tempo con un’azione in bello stile. Giuliani riceve di prima intenzione da Cuciniello e a sua volta spende un tocco solo per andare da Manzetti, la quale chiude la triangolazione con la compagna mettendola nelle condizioni di crossare per Sechi. La giocata sembra destinata ad andare a buon fine, non fosse per la spaccata provvidenziale di Micciarelli ad anticipare all’ultimo istante Sechi, pronta a battere da posizione invidiabile.
Sono comunque buonissime le sensazioni che il primo tempo lascia a Giacomo Piva, al di là del risultato. Nella ripresa cambia leggermente lo spartito, ma non la sostanza della prestazione offerta dalle sue ragazze. Il Brescia prova a sorprenderle con una partenza sprint che conduce Magri a scoccare un gran tiro dalla distanza: Limardi, distendendosi alla propria sinistra, sfoggia la seconda grande parata della sua partita. In generale, le Titane preferiscono attendere compatte e ordinate per poi sfruttare l’arma del contropiede. In una delle prime risalite, ottengono un calcio di punizione che Giuliani batte sulla testa di Cuciniello, brava a smarcarsi dalla marcatura ma impossibilitata a dare la “frustata” necessaria per impensierire Tasselli. È, questa, una fase dell’incontro in cui sono le mischie a prendersi la scena. Da un angolo respinto corto, Magri mette un cross che Micciarelli incorna sul palo, ma saltando da posizione irregolare. Altro giro dalla bandierina, altro legno. Stavolta è Meneghini a coordinarsi per un colpo quasi da kung-fu, e senza ombre di fuorigioco di sorta: la traversa salva Limardi e compagne, che poi accolgono con un sospiro di sollievo anche la mira difettosa di Cacciamali nel successivo tentativo di tap-in. Al 76’ Manzetti compie un intervento clamoroso su Brayda, che si stava coordinando in area piccola per una battuta praticamente sicura, tuttavia cancellata in extremis dalla scivolata della 12 di casa. Superata questa fase critica, la San Marino Academy torna a guadagnare metri. Mak prova a sorprendere Tasselli con una punizione da quasi trenta metri che viene calciata a pelo d’erba: palla fuori. Intanto Tudisco aveva lasciato il posto a Lamti (all’esordio) e Miotto a Gattuso. Le Titane continuano a lottare su tutti i palloni, aggrappandosi alle energie residue. L’ultimo, serissimo pericolo viene corso al minuto 88’: anche stavolta sono i guantoni di Limardi a proteggere il risultato sul colpo di testa ravvicinato di Cacciamali, servita con il contagiri da Magri. È anche un ulteriore messaggio per far capire al Brescia che oggi proprio non ce n’è. Nel recupero, Iardino si arrende ai crampi e al suo posto entra Terenzi. A 94’ già scoccato, con il Brescia tutto proteso in avanti, Casadei avrebbe sul piede mancino il colpo del k.o. tecnico dopo una galoppata iniziata nella propria tre quarti campo. L’acido lattico, però, presenta il conto e il tiro della 19 finisce fuori. Ma non c’è tempo per pensarci su: proprio in quel momento l’arbitro mette fine all’incontro, certificando una vittoria che a San Marino le Titane non centravano dall’ultima giornata della stagione scorsa. E ad Acquaviva, addirittura, dal 30 marzo 2024
.












