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Challenger ATP 125

San Marino Open: in semifinale Diaz Acosta e i qualificati Varillas e Poljicak

In foto: Diaz Acosta
Diaz Acosta
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
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Disputare tante partite e, se possibile, arrivare in fondo. Era l’obiettivo dichiarato al suo arrivo sul Titano da Facundo Diaz Acosta, n.107 della classifica mondiale e primo favorito del seeding, e l’argentino si sta impegnando per tenere fede a questo proposito. Il 25enne mancino di Buenos Aires ha infatti staccato il pass per le semifinali degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) avviato alla fase decisiva sui campi in terra del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo: dopo i successi in due set sugli italiani Tommaso Compagnucci e Francesco Forti, il giocatore che ha per coach il connazionale Federico Delbonis ha superato sul Centrale con il punteggio di 6-2 4-6 6-1, in due ore e 23 minuti di gioco, il boliviano Juan Carlos Prado Angelo (n.157 Atp). Dopo una prima frazione di marca “albiceleste” ha alzato il livello il 21enne di Santacruz, nel 2023 finalista al Roland Garros junior (primo giocatore nella storia del suo Paese all’ultimo atto di uno Slam Under 18) mettendo alle corde il più quotato avversario, tanto da costringerlo al terzo set. Dove però Diaz Acosta, in questa stagione il primo giocatore a calare il poker vincente a livello Challenger (Tigre, Sao Leopoldo, Francavilla al Mare e Milano a inizio luglio, a cui si aggiungono la finale a Poznan a fine giugno e la semifinale a Braunschweig due settimane fa), ha ristabilito le gerarchie, senza più concedere chance a Prado Angelo.

L’argentino (due anni fa in grado di issarsi fino al 47° posto mondiale dopo aver centrato il suo primo titolo Atp, proprio nella città in cui è nato) in semifinale troverà dall’altra parte della rete il lituano Vilius Gaubas (n.128 Atp), terza testa di serie, che nell'ultimo quarto di finale si è imposto per 7-6(7) 7-6(5), in due ore e mezza di gioco, sul brasiliano Thiago Monteiro (n.303 Atp, ma ex n.61), proveniente dalle qualificazioni.

Nella metà inferiore del tabellone a contendersi un posto in finale saranno invece il peruviano Juan Pablo Varillas (n.274) e il croato Mili Poljicak (n.352), entrambi promossi dalle qualificazioni. Prosegue dunque l’avventura sul Titano del 30enne di Lima, ex n.60 del mondo, iniziata nelle qualificazioni e poi proseguita con le affermazioni sugli italiani Jacopo Vasamì e Francesco Maestrelli (n.149 e ottavo favorito del seeding).

Nell’incontro che apriva il cartellone sul Centrale il sudamericano ha dimostrato di non risentire delle fatiche dei giorni precedenti, in particolare delle 3 ore e 26 minuti di giovedì sera per avere ragione del pisano, controllando a dovere un avversario sulla carta temibile come il kazako Timofey Skatov (n.150), che 24 ore prima aveva eliminato il finlandese Otto Virtanen, n.115 Atp e secondo favorito del seeding. Varillas, sempre avanti nel primo parziale (5-2 e poi 6-4), si è portato in vantaggio 4-1 anche nel secondo set, subendo però il ritorno del 25enne nato a Petropavlovsk (Russia) e poi divenuto maggiorenne passato a rappresentare il Kazakistan, ex n.1 del mondo junior e in questa stagione finalista a Shymkent e semifinalista a Perugia, con il riaggancio sul 4-4. Però il peruviano, primo tennista del suo Paese a raggiungere gli ottavi al Roland Garros (nel 2023), ha avuto la forza, fisica e mentale, per riaccelerare di nuovo e piazzare la zampata vincente, chiudendo 6-4 (Skatov era 40-15 nell’ultimo game) dopo due ore e 5’ di gioco.

Dal canto suo il 22enne di Spalato, che a livello junior ha trionfato nell’edizione 2022 di Wimbledon poche settimane dopo aver conquistato il titolo di doppio al Roland Garros Under 18, ha vinto la maratona con il francese Alexandre Muller (n.133), quinta forza del tabellone e qui vincitore dell’edizione 2024, nel turno precedente capace di piegare di misura Marco Cecchinato: 7-6(3) 6-7(4) 7-5 il punteggio, dopo quasi tre ore di gioco, in favore di Poljicak, che quest’anno ha conquistato il suo primo titolo Challenger, proprio a Spalato in marzo, in quella che era la sua terza finale in questa categoria.

RISULTATI

Singolare, quarti: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Juan Carlos Prado Angelo (Bol) 6-2 4-6 6-1, Juan Pablo Varillas (Per, q) b. Timofey Skatov (Kaz) 6-4 6-4, Mili Polijcak (Cro, q) b. Alexandre Muller (Fra, n.5) 7-6(3) 6-7(4) 7-5.

Doppio, semifinali: Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) b. Thijmen Loof/Kaito Uesugi (Ola/Gia) 7-6(7) 6-4, Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) b. Piotr Matuszewski/Filip Pieczonka (Pol) 6-3 7-6(4).  

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