Sampierana e i 100 anni: un successo il convegno sui giovani e la violenza
Un successo per la qualità degli ospiti e per la ricchezza dei contenuti il primo appuntamento degli eventi in calendario per il centenario della Sampierana, il convegno di sabato scorso nell’aula Magna di San Piero moderato dal giornalista Beppe Indelicato dal titolo: "Aiutiamoli a crescere… diamo un calcio alla violenza”. Presenti in sala ex dirigenti, ex giocatori, alcuni dell' attuale rosa, tanti cittadini.
Dopo il saluto del presidente Oberdan Melini (il suo mandato di cinque anni è in scadenza), che tra l’altro ha ringraziato gli sponsor tra cui Comitel di Franco Fabbri e Easy Line Edison, hanno preso la parola il sindaco di Bagno di Romagna, Enrico Spighi, ed il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca.
I due amministratori hanno sottolineato come cento anni di storia sia la fotografia migliore del patto tra generazioni, del sacrificio di tante persone che hanno dedicato tempo e risorse, di come lo sport e segnatamente il calcio sia elemento distintivo di una comunità unita nella stessa passione. La promozione dei valori di coesione e lealtà all’interno di una comunità.
Il presidente del comitato organizzatore “Sampierana Story 100 onlus”, Sergio Pungelli, ha raccontato il secolo di storia del attraverso la storia dei presidenti, i successi e le cadute: su tutte, la promozione in serie D dalla Promozione con mister Giorgio Triboli nella stagione 88-89; la retrocessione l’anno seguente la vittoria del campionato successivo (91-92) con la sconfitta, però, agli spareggi promozione.
A seguire è stato proiettato un interessante cortometraggio di 15 minuti con articoli di giornale e fotografie.
Alberici ha poi toccato il problema generato dal legislatore attraverso la riforma dello sport con lo svincolo e la configurazione dei volontari come lavoratori sportivi, norme che hanno aumentato la burocrazia e i costi per il mondo dilettantistico.
Milva Rossi (vice presidente Coni regionale) ha posto l’accento, inoltre, sulla preparazione degli istruttori, figure centrali nella formazione e nella crescita dei giovani, che deve essere la migliore possibile visto il ruolo di grandissima responsabilità che ricoprono. Un messaggio importante, inoltre, rivolto ai genitori. Se come accade spesso un bambino cambia più società deve scattare l’allarme: si cerca la crescita del proprio figlio o piuttosto il risultato? “Il fallimento si ha quando a 14 anni un ragazzino lascia l’attività sportiva per prendere una strada sbagliata” ha chiuso Rossi.
L’importanza della crescita come persone anche attraverso le sconfitte e dell' educazione sportiva di qualità alla pari di quella scolastica sono stati l’oggetto dell’intervento della consigliera regionale Francesca Lucchi.
Poi è toccato all’ex arbitro di serie A e B e presidente CRA Emilia-Romagna, Paolo Dondarini (“nella stagione della promozione in D il mio sogno purtroppo non realizzato era dirigere il derby Bagnese-Sampierana”), al tempo della Promozione in D della Sampierana. Ha puntato il suo intervento sul comportamento: prima viene la persona, poi il calciatore, la tecnica e la tattica. L’educazione, il momento fondamentale, è individuale e non riconducibile a tutti alla stessa maniera: l’allenatore è la figura di supporto essenziale alla famiglia in un momento in cui il dialogo genitori-figli è sempre più complesso.
Alla stessa maniera efficace ed applaudito l’intervento dell’avvocato Gianluca Aureliano, arbitro e VAR internazionale, che ha preso spunto dal motto di Orazio che campeggia sul simbolo della Sampierana (“Invano le rovine colpiranno colui che è impavido”). “Il secolo di storia del club è la testimonianza del sacrificio di tanti che lavorano per crescere e formare delle persone, del patto di generazioni che adesso è saltato perché i genitori non si fidano più del maestro di scuola, del mister. Sta a noi rinnovarlo e fare in modo che così i bambini continuino a parlare tutti la stessa lingua, quella del gioco e ad avere il rispetto delle regole: rispettare il gioco è rispettare la vita”.












