S. Ermete, Lorenzo Montebelli a caccia... di gol
Il biglietto da visita è stato incoraggiante: sportellate, occasioni, un rigore procurato e tanto lavoro al servizio della squadra. Il nuovo attaccante Lorenzo Montebelli, che ha firmato a fine 2025, domenica ha fatto il suo esordio a Gatteo mettendosi subito in mostra. "Fisicamente sto bene, chiaramente l'ultima mezzora sono andato un po' in difficoltà perché non giocavo una partita intera da diverso tempo. Mi mancava divertirmi in Italia in un campo in erba naturale dopo anni di sintetici nel campionato sammarinese. Devo dire che ho trovato un buon livello".
Al 30' il nuovo nove del S. Ermete si è procurato un rigore di mestiere ma sul dischetto si è presentato Leardini che ha calciato fuori. "Avevamo fatto una specie di scenetta già in allenamento nella quale io prendevo il pallone e ce lo litigavamo però poi arrivava lui e segnava. Purtroppo in partita è andata male quindi l'abbiamo preso in giro per sdrammatizzare un po' però il nostro portierone si è riscattato con una super parata su punizione".
Lo 0-0 di domenica ha lasciato un sapore agrodolce. "Anche se il Gatteo in avvio è partito meglio, nel primo tempo meritavamo di andare in vantaggio perché abbiamo preso campo costruendo quattro/cinque occasioni per segnare, compreso il rigore di Leardini. Nella seconda frazione siamo un po' calati e ci siamo abbassati, alla fine per poco non la perdiamo. Ci portiamo a casa il punto in un campo pesante, adesso dobbiamo rimboccarci le maniche".
Montebelli è arrivato tramite lo "sponsor" Leardini, ex compagno di squadra al Tropical Coriano dove l'attaccante ha giocato dal settore giovanile fino all'Eccellenza. "È stato lui a fare da tramite, sappiamo quanto sia importante come giocatore. Sono arrivato assieme a Conti, un centrocampista di qualità indiscusse nel giro della nazionale sammarinese. Poi ho avuto modo di ritrovare Boldrini, che ho conosciuto quattro anni fa a San Giovanni: fortissimo, nel tempo abbiamo instaurato un legame di amicizia".
Montebelli è un gigante, il classico “pennellone” difficile da superare nel duello aereo. "Mi reputo un giocatore generoso, mi piace aiutare anche in fase difensiva e agire spalle alla porta. Io sono arrivato da un mesetto e devo dire che la squadra ha fatto un netto miglioramento perché abbiamo concesso pochissimo. In carriera non sono mai stato un goleador però non avevo mai giocato in Prima categoria quindi spero di invertire la tendenza. Già debuttare con una rete sarebbe stato fantastico per me e tutto il gruppo".
L'attaccante classe '99 in carriera ha avuto due grandi amori, il Tropical Coriano e il San Giovanni. "Storicamente mi affeziono tantissimo alle persone. Io sono di Coriano, per me andare via è stato difficilissimo e adesso che la squadra è salita in serie D dico che devono godersela perché se la sono meritata. Anche a S. Giovanni ho ricordi molto positivi, adesso però sono un giocatore del S. Ermete e spero di aprire un ciclo qua".
Domenica la prima del 2026 in casa contro il Rubicone Calisese che all'andata ha rifilato una sonora lezione ai verdi. "Sono partite in cui subentra anche l'aspetto mentale, dovremo restare concentrati e come ci dice mister Dolci dobbiamo avere pazienza perché si può vincere anche all'ultimo. È vero che attualmente è uno scontro salvezza ma penso che abbiamo le qualità per un campionato differente. Io spero di poter dare una grossa mano".
Montebelli ha un cosiddetto idolo calcistico. "Mi hanno sempre accostato simpaticamente a Luca Toni per la stazza, un grande attaccante che mi riporta al mondiale vinto nel 2006 dall'Italia, i miei primi ricordi calcistici".
L'attaccante tra i vari hobby fuori dal campo ne ha uno in particolare. "Fin da bambino assieme a mio babbo e al nonno che purtroppo ci ha lasciato, ho una grande passione per la caccia migratoria".












