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Ginnastica in Festa 2026

Quando le giovani ginnaste intervistano la Nazionale Italiana di Ritmica

In foto: La Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica insieme alle "ginnaste-giornaliste"
La Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica insieme alle
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 6 min
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La Ginnastica Ritmica ha aperto Ginnastica in Festa 2026 con le prime emozioni e i primi podi nazionali della Summer Edition.

Nella categoria Allieve Attrezzi Misti, il gradino più alto del podio è andato alla U.S. ACLI Crema A.S.D., medaglia d'oro con il punteggio di 11,325. La medaglia d'argento è stata conquistata dalla Ginnastica Ritmica Nervianese A.S.D., seconda con 10,800 punti, mentre il bronzo è andato alla S.G. Milanese Forza e Coraggio, terza con 10,775.

Ma accanto alle medaglie e alle classifiche, il primo giorno della manifestazione ha regalato anche un momento speciale che difficilmente le giovani ginnaste presenti dimenticheranno.

Dopo le premiazioni del primo podio della Ginnastica Ritmica, le atlete presenti alla manifestazione hanno avuto l’opportunità di incontrare da vicino la Squadra Nazionale Senior di Ginnastica Ritmica, composta da Chiara Badii, Sasha Mukhina, Serena Ottaviani, Gaia Pozzi, Sofia Signano e Bianca Vignozzi.

Non si è trattato di una semplice presentazione. Per qualche minuto, infatti, le ginnaste delle società partecipanti hanno assunto il ruolo di piccole giornaliste, prendendo il microfono e ponendo direttamente le loro domande alle azzurre. Un dialogo autentico tra chi oggi sogna e chi quel sogno lo sta già vivendo.

L’incontro si è aperto con le presentazioni delle componenti della Nazionale.

Sasha Mukhina, entrata in squadra da circa un anno, ha raccontato la sua emozione: «Sono molto contenta di essere entrata in Nazionale e sicuramente è un’emozione bellissima. Con il lavoro si possono raggiungere grandi risultati.»

Per Gaia Pozzi, far parte della squadra rappresenta la realizzazione di un sogno costruito negli anni: «È veramente un sogno che, con il duro lavoro fin da quando si è piccoli, viene ripagato. Sono davvero contenta di far parte di questo gruppo.»

Sofia Signano ha sottolineato l’orgoglio di rappresentare il proprio Paese: «È un grandissimo onore poter rappresentare l’Italia nelle gare internazionali. Credo sia il sogno di tutte le bambine che iniziano questo sport.»

Anche Chiara Badii ha evidenziato il valore di condividere questa esperienza con le compagne: «Far parte della squadra nazionale è un onore e una felicità immensa. Ancora più bello è condividere questo sogno insieme alle altre ragazze.»

Per Serena Ottaviani, in squadra dal 2021, il valore più grande è il percorso condiviso: «È un’emozione grande conoscere queste persone, lavorare insieme e realizzare i sogni come squadra.»

Infine Bianca Vignozzi, tra gli ingressi più recenti nel gruppo, ha lanciato un messaggio alle giovani ginnaste presenti: «Con il duro lavoro si possono raggiungere i propri sogni e i propri risultati. Bisogna sempre crederci.»

Le domande delle piccole giornaliste

La prima a prendere il microfono è stata Ludovica Doldi della U.S. ACLI Crema, fresca vincitrice della medaglia d’oro.

Ludovica Doldi – U.S. ACLI Crema: "Avete mai pensato di mollare la ritmica?"

A rispondere è stata Sasha Mukhina«Sinceramente no, perché abbiamo ancora tanti obiettivi davanti a noi. Finché non si prova fino in fondo a raggiungerli non si pensa a fermarsi. Inoltre siamo ancora molto giovani.»

Una domanda diretta e profonda, che ha permesso alla Nazionale di raccontare l’importanza della perseveranza e della voglia di continuare a crescere.

Una seconda giovane ginnasta ha poi chiesto: "Che cosa vi appassiona di più della ginnastica ritmica?"

A rispondere è stata Gaia Pozzi«Fin da piccola mi hanno sempre affascinato le emozioni che questo sport riesce a trasmettere. Quello che portiamo sulla pedana, i movimenti, l’espressività e la bellezza visiva degli esercizi sono aspetti che continuano ad appassionarmi ancora oggi.»

È stata poi la volta di Alessia Purcari della Ginnastica Ritmica Nervianese, medaglia d’argento di giornata: "Qual è il vostro attrezzo preferito?"

A rispondere è stata Sofia Signano«Il mio attrezzo preferito è il nastro, perché è molto scenografico, crea un bellissimo effetto visivo e mi piace tantissimo lavorare con questo attrezzo.»

Un’altra giovane ginnasta ha voluto conoscere l’inizio del percorso sportivo delle azzurre. "A che età avete iniziato a praticare questo sport?"

A rispondere è stata Chiara Badii«Ho iniziato a quasi otto anni, un po’ più tardi rispetto a molte altre ginnaste. Sono stata inserita subito nell’agonismo e ho avuto la possibilità di partecipare presto a competizioni importanti. Questo mi ha portato a costruire il mio percorso.»

Una risposta importante, perché mostra alle bambine presenti che ogni storia sportiva è diversa e che anche percorsi iniziati in modo differente possono portare lontano.

Tra le domande più sentite c’è stata poi quella dedicata al rapporto umano all’interno della squadra. "Siete molto unite come gruppo?"

A rispondere è stata Serena Ottaviani«Sì, siamo molto amiche, oltre che in pedana anche fuori. Condividiamo tante cose insieme e ci stiamo legando ogni giorno di più.»

Infine una delle giovani intervistatrici ha chiesto quali fossero i prossimi appuntamenti internazionali. "Quali saranno i vostri prossimi obiettivi?"

A rispondere è stata Bianca Vignozzi«La prossima competizione sarà la World Cup di Milano. Successivamente ci saranno i Campionati del Mondo a Francoforte. Sono due appuntamenti molto importanti della nostra stagione.»

L’intervista si è così trasformata in un vero dialogo tra generazioni: da una parte le giovani ginnaste, emozionate nel ruolo di piccole giornaliste; dall’altra la Nazionale Senior, pronta a raccontarsi con semplicità, disponibilità e grande attenzione verso le bambine presenti.

Un incontro che vale più di una medaglia

L’incontro si è concluso tra fotografie, autografi, applausi e tanti sorrisi.

Più che una semplice presentazione della Nazionale, è stato un momento di condivisione autentica tra chi sta vivendo il sogno di rappresentare l’Italia e chi sta iniziando oggi il proprio percorso sportivo.

Per qualche minuto le ginnaste delle società presenti sono diventate giornaliste, scoprendo che dietro ogni campionessa non ci sono soltanto risultati e medaglie, ma anche sacrificio, amicizia, impegno e passione.

Ed è proprio questo uno dei valori più belli di Ginnastica in Festa: creare occasioni di incontro in cui i sogni possano essere raccontati da chi li sta vivendo e ascoltati da chi, un giorno, potrebbe realizzarli.

A cura di Silvana Conte e Noemi Tomassetti

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