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Alla Polisportiva 2000 Cervia

Nove italiani al 2° turno della “CAME Cup – Città di Cervia”

In foto: (©Challenger CAME Cup Città di Cervia)
(©Challenger CAME Cup Città di Cervia)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 6 min
Mar 19 Mag 2026 21:04 ~ ultimo agg. 21:31
Tempo di lettura 6 min

Non poteva esserci un battesimo migliore per la “CAME Cup – Città di Cervia”, nuovo Challenger Atp 50 (montepremi € 56.700) in svolgimento fino a sabato 23 maggio sui campi in terra battuta del Circolo Polisportiva 2000 Tennis (la finale sarà trasmessa in diretta tv su SuperTennis) di un match fra due aspiranti campioni come Jacopo Vasamì e Moise Kouame.

Il clou serale, davanti al pubblico delle grandi occasioni, si è risolto con il punteggio di 6-3 7-6(3) in favore del 18enne romano (wild card), dopo due ore e un quarto di tennis di alta qualità da parte di entrambi (“Peccato che fosse il primo turno”, il commento eloquente di uno spettatore al termine). Nel primo set il vincitore proprio un anno fa del Trofeo Bonfiglio – Internazionali d’Italia Junior e promessa nazionale (insieme a Federico Cinà) nel quarto game ha strappato il servizio al 2009 francese (arrivato al 313° posto del ranking e ottava testa di serie), già un beniamino del pubblico in patria dopo che in marzo a Miami con il successo sullo statunitense Zachary Svajda è diventato a 17 anni e 13 giorni il settimo giocatore più giovane di sempre a vincere una partita in un Masters 1000 e il più giovane dai tempi di Nadal nel 2003, allungando sul 4-1 e poi riuscendo a controbattere i tentativi di contro-break, in particolare annullando due opportunità per il 5-5, prima di incamerare la frazione. Nel secondo set sostanziale equilibrio e turni di servizio rispettati (anche se Vasamì manca 4 palle-break nel quinto gioco, ma deve salvarne un paio nel game successivo), con epilogo affidato al tie-break dove il mancino romano si dimostra più lucido, guadagnandosi il pass per il secondo turno. E bello il saluto finale tra i due a rete. Con il successo di Vasamì sono ben 9 gli italiani al secondo turno.

Ha debuttato in modo positivo, anche se sofferto rimanendo in campo oltre due ore e tre quarti, Andrea Guerrieri, prima testa di serie del torneo. Il 27enne mancino di Correggio (n.252 Atp), il mese scorso vincitore al Garden Roma del suo primo titolo Challenger, si è imposto in rimonta sull’ucraino Oleg Prihodko, da queste parti trionfatore a febbraio a Cesenatico, dove aveva esordito come direttore del torneo il brasiliano Carlos Bernardes (volto noto a chi segue il tennis per i quarant’anni sulla sedia di arbitro ATP, carriera chiusa a fine 2024) che in questo evento torna in Romagna con lo stesso ruolo.

“Sono soddisfatto della mia partita, soprattutto per aver trovato continuità – le parole di Andrea - ed essere riuscito ad uscire dalle difficoltà. Sto vivendo un momento ricco di soddisfazioni, in cui sto raccogliendo i frutti del proficuo lavoro che stiamo portando avanti da tempo con i miei allenatori Riccardo Maiga e Giampaolo Coppo, un percorso di crescita a tappe che mi auguro di continuare ancora”.

Per Guerrieri subito una prova del nove con il derby tricolore di secondo turno (in programma mercoledì alle 18 sul Centrale) con il siciliano Gabriele Piraino, n.424 e a segno in due set sulla wild card Lorenzo Rottoli, curiosamente remake della finale del torneo ITF M25 di Reggio Emilia conclusosi domenica proprio con il successo del giocatore emiliano.

Sempre nella parte alta del tabellone ha cominciato in maniera convincente il suo cammino in riva all’Adriatico Carlo Alberto Caniato: davanti a un folto pubblico (ha affollato per l’intera giornata il circolo di via Maccanetto) sul Centrale il 20enne ferrarese, che fa base all’Accademia del Villa Carpena Forlì, non ha lasciato scampo al lombardo Federico Arnaboldi, proveniente dalle qualificazioni, chiudendo con autorità 6-2 6-4 (nell’ultimo game dal 15-30 ha piazzato un ace e un servizio vincente per poi sul match point liberare il diritto a campo aperto meritandosi gli applausi dei tanti appassionati presenti).

“È stata una buona prestazione, contro un avversario di spessore, considerando che non disputavo tornei da tre settimane per un problema al polso sinistro e non è semplice riprendere subito il ritmo partita. Dunque una prova che può darmi fiducia in prospettiva”, il commento dell’allievo di Alberto Casadei e Omar Urbinati che si giocherà un posto nei quarti con il sardo Lorenzo Carboni, bravo a sfruttare la buona sorte del ripescaggio come lucky loser dopo il forfait dell’uruguaiano Franco Roncadelli per battere il bulgaro Ivan Ivanov, lo scorso anno n.1 del mondo junior.

Si sono guadagnati un posto negli ottavi della “CAME CUP – Città di Cervia” anche Enrico Dalla Valle e Tommaso Compagnucci, due dei sei italiani promossi dalle qualificazioni. Il 28enne di Ravenna, allievo della Galimberti Tennis Academy, ha regolato in due set il ligure Filippo Romano così da prendersi la rivincita per lo stop patito nei quarti del Challenger di Cesenatico a febbraio (cemento indoor) e mercoledì nel secondo incontro in cartellone sul Centrale (dalle 10) sfiderà proprio Vasamì, mentre il 26enne di Macerata (n.398) è riuscito ad estromettere l’australiano Li Tu, seguito a Cervia come coach da Pat Cash, vincitore di Wimbledon 1987.

Buona la prima anche per Michele Ribecai e Juan Cruz Martin Manzano, che in un testa a testa tutto tricolore si giocheranno l’ingresso nei quarti: il toscano, n.7 del seeding, ha concesso cinque game al greco Ioannis Xilas, e il 21enne italo-argentino, destinatario di una wild card, ha piegato in tre set il molisano Federico Iannaccone, emerso dalle qualificazioni.

Mastica amaro invece Francesco Forti, arrivato vicinissimo all’impresa con lo statunitense Stefan Dostanic (n.266 del ranking e terza testa di serie): il 26enne di Cesenatico, dopo aver passato le qualificazioni, si è aggiudicato il primo set ma poi ha subìto il ritorno del 24enne yankee, che ha finito per prevalere per 2-6 7-6(3) 6-4 dopo 2 ore e 23 minuti. Niente da fare anche per il mancino ravennate Federico Bondioli, superato dal bulgaro Petr Nesterov, ripescato in tabellone dopo il forfait del francese Lilian Marmousez. Disco rosso anche per Giovanni Oradini, mancino di Rovereto promosso dalle qualificazioni e stoppato dall’argentino Guido Ivan Justo (n.249), secondo favorito del torneo.

RISULTATI

1° turno singolare: Jacopo Vasamì (Ita) b. Moise Kouame (Fra) 6-3 7-6(3), Andrea Guerrieri (Ita, n.1) b. Oleg Prihodko (Ucr) 6-7(5) 6-3 6-2, Carlo Alberto Caniato (Ita) b. Federico Arnaboldi (Ita, q) 6-2 6-4, Enrico Dalla Valle (Ita, q) b. Filippo Romano (Ita) 6-4 6-3, Gabriele Piraino (Ita) b. Lorenzo Rottoli (Ita, wc) 6-4 6-3, Michele Ribecai (Ita, n.7) b. Ioannis Xilas (Gre) 6-4 6-1, Tommaso Compagnucci (Ita, q) b. Li Tu (Aus) 7-5 6-4, Juan Martin Manzano (Ita, wc) b. Federico Iannaccone (Ita, q) 6-4 2-6 6-4, Lorenzo Carboni (Ita) b. Ivan Ivanov (Bul) 7-5 6-1, Petr Nesterov (Bul) b. Federico Bondioli (Ita) 6-2 6-4, Stefan Dostanic (Usa, n.3) b. Francesco Forti (Ita, q) 2-6 7-6() 6-4, Guido Ivan Justo (Arg, n.2) b. Giovanni Oradini (Ita, q) 6-4 6-4.

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di Roberto Bonfantini
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