"Moto Temporada" romagnola a Cervia. Oltre 240 tra auto e motociclette
Un tempo erano le gare di velocità per motociclette, disputate sui circuiti cittadini di Cervia, Riccione, Cesenatico e Rimini. Erano anche grandi raduni capaci di richiamare migliaia di appassionati, ognuno con la propria moto: dai ragazzini in sella ai fumosi cinquantini a due tempi, fino ai più grandi, orgogliosi delle loro Gilera, Moto Guzzi, Ducati, Mondial e di tanti altri marchi, più o meno conosciuti, ma accomunati dalla stessa passione per le due ruote.
Poi il tempo è passato, la burocrazia è aumentata e le competizioni motociclistiche si sono trasferite dai circuiti cittadini a quelli permanenti. Ma la passione non è mai venuta meno. E ancora oggi, quando risuona il nome Moto Temporada, quella stessa scintilla si riaccende, capace di unire in un unico grande movimento gli appassionati dei motori, motociclisti e automobilisti senza distinzione.
È quanto è accaduto a Cervia il 27 settembre, dove si sono ritrovati oltre 240 tra automobili e motociclette. Un vero e proprio museo a cielo aperto che ha riunito auto e moto d’epoca, supercar e modelli moderni: dalle piccole Fiat 500 alle Ferrari di ogni epoca, dalle Lamborghini alle Lancia, dalle Porsche alle numerose Abarth, fino a una grande varietà di motociclette.
A fare da cornice all’incontro, la brezza marina e il tepore del primo sole autunnale, con il porto canale e gli storici magazzini del sale sullo sfondo. Un ambiente che ha trasformato Cervia in un grande salotto della passione motoristica, dove sembrava di conoscersi tutti da sempre, anche quando ci si incontrava per la prima volta.
Le conversazioni sono state inevitabilmente dedicate alle automobili e alle motociclette, raccontate con lo stesso entusiasmo con cui, da bambini, si mostrava agli amici il proprio giocattolo preferito. Ricordi, aneddoti, dettagli tecnici e storie personali si sono intrecciati per tutta la giornata, dimostrando ancora una volta quanto il mondo dei motori sappia creare relazioni e amicizie.
A completare il quadro, l’ospitalità, la capacità organizzativa del Consorzio Turistico Cervese e la tradizione enogastronomica locale, elementi che hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita della manifestazione.
Anche in questa occasione, dunque, l’unione ha fatto la forza. Diversi club hanno infatti collaborato alla realizzazione dell’evento, mettendo a disposizione uomini, mezzi e competenze e offrendo un prezioso supporto all’organizzazione e al servizio d’ordine.
Un esempio concreto di come la passione per i motori possa andare oltre la semplice esposizione di automobili e motociclette: può diventare occasione di incontro, condivisione e valorizzazione del territorio.
E Cervia, con la sua storia, le sue tradizioni e la sua straordinaria atmosfera, ha saputo ancora una volta offrire il palcoscenico ideale a questa grande festa della passione motoristica romagnola.










