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Calcio Promozione

Misano lanciato, ma Francesco Scarponi frena: "L'Eccellenza è ancora lontana"

In foto: Francesco Scarponi
Francesco Scarponi
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Mar 3 Mar 2026 16:45 ~ ultimo agg. 16:53
Tempo di lettura 3 min

Francesco Scarponi, classe 2000, due campionati vinti di Eccellenza con Fya Riccione e Tropical Coriano. Il terzo, di Promozione con il Misano, è ad un passo…

“Mancano otto partite alla fine, tante. Il Cervia, sfruttando il nostro turno di riposo, può arrivare a-5. Finché non ci sarà il supporto della aritmetica non molleremo di un centimetro. Domenica, ad esempio, ci aspetta la trasferta sul campo della Stella, la squadra che in casa ha fatto più punti di tutte, 31. Una formazione con bravi giocatori che conosco come il mio ex compagno Pigozzi, un grande gruppo. Dovremo sudarci l’Eccellenza fino alla fine. La vittoria del campionato dipende solo da noi”.

Avete fatto il vuoto alle vostre spalle. Vi aspettavate una resistenza più forte da parte degli avversari?

“La Savignanese ed il Cervia soprattutto, che mi ha fatto una grande impressione per qualità ed esperienza, hanno fatto la loro parte; il merito è nostro: già da prima del mio arrivo il Misano era al comando. Siamo una squadra forte, bene allenata, in tutte le partite abbiamo meritato il risultato. Siamo sempre stati sul pezzo e lo siamo tuttora, la cinquina subita a Riccione ci serve come monito per evitare atteggiamenti superficiali”.

La forza qual è?

“Gruppo molto affiatato e con bravi giovani; giocatori forti e di qualità, che hanno il coraggio di rischiare giocate difficili”.

Dalla serie D con il Tropical Coriano alla Promozione con il Misano, doppio salto all’indietro. Le è costata la scelta?

“A Coriano non trovavo molto spazio a fronte di un impegno settimanale forte come richiede la categoria, che mal si conciliava con i miei studi (Scarponi ha la laurea magistrale in Scienze Motorie), però mi sono tolto ugualmente delle soddisfazioni: in dieci presenze ho realizzato due gol e servito tre assist. Però, purtroppo, non mi divertivo compiutamente come avrei voluto perché il calcio per me è soprattutto divertimento. Da qui la scelta di Misano, società seria ed ambiziosa, in cui ho trovato i miei ex compagni Valeriani, Francesco Fabbri e Tamagnini, quest’ultimo al mio fianco nelle ultime sette stagioni. Ho segnato tre reti: con il Bellaria (sui social ha vinto il premio mvp), a Savignano e contro lo Spiv. Altri cinque, sei reti sono nelle mie corde”.

L’approccio con il calcio di mister Muratori?

“Il nostro allenatore è preparato, ci caratterizziamo molto ed in queste categorie è difficile trovare una proposta di gioco di questo tipo alla quale peraltro siamo sempre stati fedeli. Cerchiamo di riconoscere gli spazi che ci lascia l’avversario  e di sfruttarli al meglio attraverso la nostra qualità, lo scambio delle posizioni in campo per gli inserimenti dei compagni e la conclusione in porta. Ciascuno di noi ha una certa libertà e questo è un vantaggio per un giocatore come il sottoscritto a cui piace svariare sul fronte offensivo e giocare la palla il più possibile. Una volta che sei entrato nei meccanismi tutto è più semplice”.

La prossima stagione?

“Conto di giocare in Eccellenza, il "mio" campionato. Se il Misano riuscirà nel suo obiettivo di salire di categoria, credo avrà l’ambizione di essere competitivo per una stagione di vertice. In base alla mia esperienza servono soprattutto giocatori di categoria, che conoscono campi, situazioni. Lo testimonia quello che accade alla Spal grandi firme. E poi il gruppo e l’unità di intenti sono requisiti fondamentali”.

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