Misano: il mancino Michael Ceccarelli a caccia della terza promozione
A 24 anni Michael Ceccarelli, classe 2002, ha assaporato per due volte la gioia della promozione dall’Eccellenza alla serie D, prima con la Fya Riccione e poi il Tropical Coriano, e adesso cerca il tris con la maglia del Misano.
“Scendo di categoria, ma quello che conta è il progetto sportivo e quello del presidente Manzi è assai coinvolgente – spiega Ceccarelli – senza contare che ritrovo compagni di viaggio come Valeriani, Tamagnini, Simoncelli e Vagnarelli con cui ho stretto un ottimo rapporto a Coriano e al quale sono molto legato. Le prime impressioni sono positive, ho trovato un gruppo affiatato e solido. Stiamo lavorando sodo. Siamo una squadra organizzata e costruita per fare bene”.
Che idea ha mister Zagnoli?
“Stiamo provando più soluzioni sotto il profilo tattico, per quanto possibile cerchiamo di verticalizzare il gioco sugli attaccanti, sfruttando gli esterni e il trequartista quando è in campo. Stiamo costruendo una nostra identità di gioco attraverso la quale fare la partita”.
Le sue caratteristiche?
“Sono un terzino mancino e posso giocare anche a destra. Assicuro una certa spinta sulla fascia sfruttando velocità e corsa per cercare l’assist per il compagno o la conclusione in porta. Il mio obbiettivo è migliorare in concretezza rispetto alla mole di gioco che svolgo. Mi piace spingere, ma in fase difensiva non mi tiro indietro: sono nato come difensore centrale e la natura da difensore mi è rimasta dentro”.
Che esperienza si porta dalle precedenti stagioni?
“Al fianco di giocatori importanti sono cresciuto sotto il profilo tecnico e mentale, anche il allenamento cerco sempre di impegnarmi al massimo, di dare il 110 per cento perché il cento per cento non basta, in modo tale da non aver rimorsi e mettermi nelle condizioni di fronteggiare al meglio le variabili che non dipendono dalla mia volontà. E’ questo poi il consiglio che mi dà sempre mio padre Giovanni (a lungo ex tecnico, tra le altre formazioni, del Cesena Primavera, ndr)”.
Il Misano vuole raggiungere l’Eccellenza che è sfuggita di mano nelle due ultime stagioni. Avvertite la pressione?
“Abbiamo appena cominciato, semmai ne parleremo più avanti. Sappiamo che ci sono squadre bene attrezzate e tra tutte dico Cervia, Cesenatico, Diegaro. Occhio alla Stella che vorrà confermare l’ottima stagione. La cosa importante è prepararci al meglio e lavorare bene sempre”.
Ha conseguito la laurea magistrale a luglio in Scienze Motorie, che cosa chiede Ceccarelli al calcio?
“Cercare di vincere il più possibile indipendentemente dalla categoria e magari risalire in Eccellenza, magari in serie D”.
Nell’esperienza di Coriano ha vissuto due infortuni gravi alla stessa gamba, la destra. Come li ha superati?
“Sì, sono stato particolarmente sfortunato, ma non mi sono arreso e non mi sento condizionato nel mio modo di giocare. Dopo il primo ko mi è cascato il mondo addosso, il secondo infortunio l’ho affrontato molto meglio perché sapevo che cosa mi aspettava. La stagione scorsa a Santarcangelo è filata via senza intoppi, ho giocato con continuità, mi è servita per ritrovare ritmo e sicurezza. Del resto, gli infortuni fanno parte del gioco”.
Il giocatore a cui si ispira?
“Da buon interista dico Di Marco, del resto in questi anni i compagni di squadra nello spogliatoio mi definiscono il ‘Di Marco dei poveri’. Per me è un esempio, in tv lo seguo con attenzione in ogni giocata per imparare qualche movimento”.
Il prossimo test per il Misano sarà venerdì alle 17,30 al Santamonica contro il Vismara (Promozione Marche).










