Misano di nuovo leader. Valeriani: "Ripetiamoci con il Novafeltria"
Luca Valeriani, contro il Classe il Misano ha riscattato la batosta di Riccione anche se non è stato semplice. Come ci siete riusciti?
“La fortuna è che dopo tre giorni dopo il ko per 5-0 nel derby siamo tornati subito in campo e ci siamo ricompattati. Non siamo caduti nell’errore commesso al "Nicoletti", ossia non siamo usciti dalla partita dopo lo svantaggio, ma sullo 0-1 abbiamo resettato tutto senza fare brutti pensieri. Siamo stati sul pezzo, non ci siamo fatti prendere dalla frenesia”.
Domenica ospitate il Novafeltria, terzo in classifica a -4 ed in grande salute. Una grossa chance per allungare…
“È un osso duro, una squadra quadrata, con la migliore difesa. Dovremo essere bravi ad attaccare con pazienza, senza scoprirci perché davanti il Novafeltria è pericoloso, non cercare il gol a tutti i costi perché può arrivare anche nel recupero. Guai voler strafare, ci vuole equilibrio”.
A proposito di difesa, il Misano ha invece subito 22 gol in 18 partite. Non sono molti per una capolista?
“Il nostro modo di giocare, con le rotazioni che coinvolgono anche i terzini, ci espone a qualche rischio in più: dobbiamo eliminarli con maggiore attenzione da un lato, temperamento e cattiveria collettiva dall’altro perché la fase difensiva riguarda tutti i reparti. È l’aspetto su cui dobbiamo maggiormente concentrare di più i nostri sforzi”.
Quale squadra vede tra le più pericolose nella prima fascia?
“Per ora tutte, anche la Stella che in casa non ha mai perso come il Bakia ora rafforzatosi in attacco con Sorrentino in uscita da Santarcangelo ed il Cervia, che ha già riposato. Tra un mese abbondante anche in virtù degli scontri diretti il quadro sarà più chiaro. Si tratta di avversarie tutte organizzate e la classifica è corta. È chiaro che il sottoscritto vuole vincere il campionato piuttosto che salire in Eccellenza attraverso i playoff: ha un altro sapore il salto di categoria. E poi c’è la cabala: per due volte con Cattolica e Misano l’anno scorso li ho persi, così al Rimini Calcio per salire in C1 tanti anni fa”.
A proposito del vostro modo di giocare, senza un punto di riferimento centrale, con la costruzione della manovra dal basso molto accentuata, come si trova?
“Bene, è un sistema di gioco che ho già sperimentato alla Correggese di mister Serpini, dunque non nuovo, che mi piace in quanto da ex centrocampista mi permette di giocare molto la palla”.
Valeriani, a 34 anni per quanto pensa ancora di giocare? Il suo dopo calcio cosa prevede?
“Ancora non ho pensato a quando smetterò, voglio giocare ancora a lungo. Nel frattempo il dopo calcio è già segnato: sono socio da alcuni anni con i mental coach Niccolò Ferrari, già mio compagno di squadra, e Andrea Bernardi della Nest Football, una società di servizi per calciatori professionisti di tutta Italia che ha sede a Rimini. Attraverso un team di professionisti che collaborano con noi curiamo il giocatore a 360 gradi fornendo una serie di servizi per valorizzarne al massimo il potenziale. Ci avvaliamo della collaborazione di match analyst, nutrizionisti, psicologi, preparatori, mental coach, visual trainer. Io mi occupo della parte burocratica e commerciale”.












