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Calcio Promozione

Marco Villanova: "Con il Misano voglio calare il poker di successi"

In foto: Marco Villanova
Marco Villanova
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 4 min
Mer 7 Gen 2026 20:28 ~ ultimo agg. 20:35
Tempo di lettura 4 min

Marco Villanova, attaccante del Misano. Come avete preso la sosta forzata? Ora giocherete in trasferta contro il Riccione, sabato (mercoledì 14 alle ore 20,30 il recupero contro il Classe allo stadio Santamonica).

“Per noi cambia poco. Durante la sosta ci siamo allenati sempre, festivi a parte, mister Muratori ci ha tenuto sul pezzo. Siamo pronti. Io ne ho approfittato per trovare la condizione migliore dopo l’infortunio al tendine d’Achille dell’anno scorso quando ero al Montecchio da cui mi sono ripreso appieno”.

Aveva ricominciato alla Virtus campione di San Marino, poi il trasferimento al Misano.

“Ringrazio la Virtus per quanto ha fatto per me, mi ha dato la possibilità di allenarmi e mettermi in condizione e per me che abito a San Marino dove ho famiglia è stata una bella cosa. Quando si è presentata l’occasione per tornare in Italia l’ho colta al volo: il campionato di Promozione è molto stimolante, avvincente e al Misano facciamo calcio in modo professionale. Ho fatto quattro presenze”.

Due promozioni in carriera con Maceratese (D-C) e San Marino (C2-C1), e scudetto con La Fiorita. Riuscirà a calare il poker con il Misano?

“Ci proviamo, l’obiettivo è quello e se qualcuno di noi se lo dimentica per un attimo, c’è sempre il presidente Manzi a ricordarcelo. Credo che il prossimo mese e mezzo sarà fondamentale, Savignanese e Bakia sono i nostri primi competitor: mi hanno fatto entrambe un'ottima impressione, soprattutto il Bakia che ci ha messo alle corde”.

Lei ha sempre segnato nella sua carriera dagli otto ai dieci gol a stagione. L’obiettivo di quest’anno?

“Vedremo, me ne mancano solo una decina per arrivare a quota cento. Io sono un trequartista-seconda punta, il mister mi schiera da falso nove: gioco molto per la squadra, attiro la pressione degli avversari ai quali non diamo punti di riferimento, apro spazi, servo assist. Mi sto adattando bene a questo tipo di ruolo per me nuovo. Ho meno opportunità di andare in rete, è vero, perché tutti sono deputati a fare gol mancando il bomber: siamo una cooperativa del gol. Spero di rompere il ghiaccio presto”.

Si comincia sabato a Riccione in anticipo...

“C’è poco da dire, dobbiamo fare risultato e basta, meglio se facciamo i tre punti. La cosa importante è dare continuità. Ogni partita da qui alla fine è una finale”.

Villanova, classe 1991, ha pensato al dopo calcio?

“Conto di giocare ancora qualche anno, mi sento in grado di dare ancora qualcosa e togliermi altre soddisfazioni, poi mi piacerebbe restare in questo mondo in cui ho sempre vissuto. Il Misano mi ha dato un’opportunità: misurarmi come istruttore di settore giovanile, quella di allenatore potrebbe essere la mia strada. Affianco Omar Zanotti con il gruppo dei 2013, una ventina di bambini del territorio che alleno tre volte alla settimana al campo di via dei Platani”.

Le piace?

“Devo capire se è quello che fa per me. Ho sensazioni positive, il settore giovanile mi piace perché sei a contatto con i ragazzi, non ci sono le complessità e le distorsioni del mondo professionistico. Il calcio qui è davvero allegria, puoi incidere, lasciare un segno: verifichi il tuo lavoro, i progressi giorno per giorno. Comunque, mai dire mai”.

In che senso?

“Mio fratello è andato per motivi di studio in un college in America e adesso vive lì: insegna educazione fisica nelle scuole. Voglio dire che la vita riserva sempre sorprese”.

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