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Epidemiologia e trattamenti

Lesioni articolari acute (sport) e lesioni croniche del ginocchio dell'ex atleta


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In foto: Il dottor Jacopo Gamberini
Il dottor Jacopo Gamberini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Gio 19 Feb 2026 11:00 ~ ultimo agg. 18 Feb 17:26
Tempo di lettura 5 min

Lo sport è salute, prevenzione e benessere psicofisico. Tuttavia, ogni disciplina comporta sollecitazioni specifiche su articolazioni e tessuti muscolo-tendinei, con un rischio più o meno elevato di infortuni. Comprendere quali siano le lesioni articolari più frequenti nei diversi sport è fondamentale non solo per trattarle correttamente, ma soprattutto per prevenirle.

Negli ultimi anni, la medicina dello sport ha prodotto numerosi studi epidemiologici che hanno permesso di individuare pattern ricorrenti di infortunio, correlati ai gesti tecnici e ai carichi biomeccanici tipici di ciascuna disciplina.

Lesioni articolari nei principali sport

Calcio

Nel calcio, sport ad alta intensità con cambi di direzione, contatti e salti, le lesioni più frequenti riguardano:
 Distorsioni di caviglia
 Lesioni del legamento crociato anteriore (LCA)
 Lesioni meniscali
 Condropatie femoro-rotulee

L’incidenza delle lesioni del LCA è particolarmente rilevante, con un rischio maggiore nei movimenti di pivot e nei cambi di direzione non controllati. Studi epidemiologici europei evidenziano come il ginocchio rappresenti una delle sedi più colpite negli sport di squadra ad alta intensità.

Basket e pallavolo

Gli sport di salto espongono soprattutto a:
 Tendinopatia rotulea (ginocchio del saltatore)
 Distorsioni di caviglia
 Lesioni capsulo-legamentose del ginocchio

La ripetitività dei salti e degli atterraggi determina sovraccarichi cronici. La tendinopatia rotulea, in particolare, è descritta come una patologia da sovraccarico correlata a microtraumi ripetuti (Cook & Purdam, 2009).

Tennis e sport di racchetta

Qui predominano:
 Epicondilite laterale (gomito del tennista)

 Lesioni della cuffia dei rotatori
 Sovraccarichi del polso

La ripetizione del gesto tecnico sopra la testa e le rotazioni rapide dell’arto superiore aumentano il rischio di patologie degenerative della spalla.

Corsa e sport endurance

Negli sport di resistenza le lesioni sono spesso da sovraccarico:
 Sindrome femoro-rotulea
 Fascite plantare
 Tendinopatia achillea
 Sindrome della bandelletta ileotibiale

In questi casi il problema non è il trauma acuto, ma il carico cumulativo su strutture non adeguatamente condizionate.

Rugby e sport di contatto

Qui prevalgono traumi diretti:
 Lussazioni di spalla
 Lesioni legamentose del ginocchio
 Distorsioni gravi di caviglia

La combinazione tra velocità e impatto rende frequenti lesioni complesse multi- legamentose.

Il ginocchio dell’ex atleta: una storia diversa

Se nell’atleta giovane prevale il trauma acuto, nell’ex atleta emerge spesso una problematica cronica e degenerativa. Dopo anni di microtraumi, interventi chirurgici di ricostruzioni legamentose, meniscali o instabilità cronica, il ginocchio può evolvere verso:
 Gonartrosi precoce
 Condropatia avanzata
 Rigidità articolare
 Dolore cronico da sovraccarico

Diversi studi longitudinali hanno dimostrato che una pregressa lesione del LCA o una meniscectomia aumentano significativamente il rischio di artrosi del ginocchio a distanza di 10-20 anni dall’infortunio.

Il cosiddetto “ginocchio dell’ex atleta” è quindi il risultato di una storia biomeccanica complessa, in cui alterazioni dell’assetto articolare e deficit muscolari giocano un ruolo chiave.

Prospettive terapeutiche: prima conservative

L’approccio moderno privilegia inizialmente strategie conservative, personalizzate e multimodali.

1. Riabilitazione funzionale

È il cardine del trattamento. Include:
 Rinforzo selettivo del quadricipite e degli ischiocrurali
 Allenamento propriocettivo
 Rieducazione al carico
 Correzione degli schemi motori

L’esercizio terapeutico mirato è oggi considerato il trattamento di prima linea nelle patologie degenerative del ginocchio.

2. Terapie infiltrative

In casi selezionati si ricorre a:
 Acido ialuronico
 PRP (plasma ricco di piastrine)
 Fattori di crescita

L’evidenza scientifica è eterogenea ma suggerisce un possibile beneficio sintomatico in pazienti selezionati con artrosi lieve-moderata.

3. Modifiche dello stile di vita

 Riduzione del peso corporeo
 Attività a basso impatto (nuoto, ciclismo)
 Gestione del carico

Spesso piccoli cambiamenti determinano miglioramenti significativi nel dolore e nella funzione.

Quando la chirurgia diventa necessaria

Se il trattamento conservativo fallisce e il dolore compromette la qualità di vita, si valutano opzioni chirurgiche. 

Chirurgia artroscopica

Indicata in:
 Lesioni meniscali sintomatiche
 Corpi mobili articolari
 Conflitti meccanici

Tuttavia, nelle artrosi conclamate l’artroscopia ha indicazioni limitate.

Osteotomie correttive

Utili nei pazienti relativamente giovani con artrosi monocompartimentale e deviazioni assiali (varo/valgo), permettono di redistribuire il carico articolare.

Protesi di ginocchio

Nelle forme avanzate:
 Protesi monocompartimentale
 Protesi totale

La chirurgia protesica moderna garantisce eccellenti risultati in termini di dolore e recupero funzionale, con percentuali di sopravvivenza dell’impianto superiori al 90% a 15–20 anni nei registri internazionali.

Prevenzione: la vera strategia vincente

Programmi di prevenzione neuromuscolare, come dimostrato in ambito calcistico e nella pallamano femminile, possono ridurre significativamente l’incidenza delle lesioni del LCA. Allenare controllo, equilibrio e forza significa proteggere l’articolazione nel lungo termine.

Conclusioni

Ogni sport ha le sue lesioni “tipiche”, modellate dai gesti tecnici e dalle sollecitazioni biomeccaniche. Tuttavia, la vera sfida non è solo curare l’infortunio acuto, ma preservare l’articolazione nel tempo.

Il ginocchio dell’ex atleta ci ricorda che lo sport lascia tracce: alcune positive, altre da gestire con attenzione. La medicina moderna offre oggi strumenti riabilitativi e chirurgici sempre più efficaci, ma la prevenzione e la cultura del movimento restano le armi più potenti. Perché lo sport, se ben praticato, non dovrebbe consumare le articolazioni, ma accompagnarle lungo tutta la vita.

Dott. Jacopo Gamberini
Medico Chirurgo
Specialista in Riabilitazione ortopedica e sportiva
Isokinetic Rimini

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Tel. 0541 77 56 50
rimini@isokinetic.com

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