Lesioni articolari acute (sport) e lesioni croniche del ginocchio dell'ex atleta
Lo sport è salute, prevenzione e benessere psicofisico. Tuttavia, ogni disciplina comporta sollecitazioni specifiche su articolazioni e tessuti muscolo-tendinei, con un rischio più o meno elevato di infortuni. Comprendere quali siano le lesioni articolari più frequenti nei diversi sport è fondamentale non solo per trattarle correttamente, ma soprattutto per prevenirle.
Negli ultimi anni, la medicina dello sport ha prodotto numerosi studi epidemiologici che hanno permesso di individuare pattern ricorrenti di infortunio, correlati ai gesti tecnici e ai carichi biomeccanici tipici di ciascuna disciplina.
Lesioni articolari nei principali sport
Calcio
Nel calcio, sport ad alta intensità con cambi di direzione, contatti e salti, le lesioni più frequenti riguardano:
Distorsioni di caviglia
Lesioni del legamento crociato anteriore (LCA)
Lesioni meniscali
Condropatie femoro-rotulee
L’incidenza delle lesioni del LCA è particolarmente rilevante, con un rischio maggiore nei movimenti di pivot e nei cambi di direzione non controllati. Studi epidemiologici europei evidenziano come il ginocchio rappresenti una delle sedi più colpite negli sport di squadra ad alta intensità.
Basket e pallavolo
Gli sport di salto espongono soprattutto a:
Tendinopatia rotulea (ginocchio del saltatore)
Distorsioni di caviglia
Lesioni capsulo-legamentose del ginocchio
La ripetitività dei salti e degli atterraggi determina sovraccarichi cronici. La tendinopatia rotulea, in particolare, è descritta come una patologia da sovraccarico correlata a microtraumi ripetuti (Cook & Purdam, 2009).
Tennis e sport di racchetta
Qui predominano:
Epicondilite laterale (gomito del tennista)
Lesioni della cuffia dei rotatori
Sovraccarichi del polso
La ripetizione del gesto tecnico sopra la testa e le rotazioni rapide dell’arto superiore aumentano il rischio di patologie degenerative della spalla.
Corsa e sport endurance
Negli sport di resistenza le lesioni sono spesso da sovraccarico:
Sindrome femoro-rotulea
Fascite plantare
Tendinopatia achillea
Sindrome della bandelletta ileotibiale
In questi casi il problema non è il trauma acuto, ma il carico cumulativo su strutture non adeguatamente condizionate.
Rugby e sport di contatto
Qui prevalgono traumi diretti:
Lussazioni di spalla
Lesioni legamentose del ginocchio
Distorsioni gravi di caviglia
La combinazione tra velocità e impatto rende frequenti lesioni complesse multi- legamentose.
Il ginocchio dell’ex atleta: una storia diversa
Se nell’atleta giovane prevale il trauma acuto, nell’ex atleta emerge spesso una problematica cronica e degenerativa. Dopo anni di microtraumi, interventi chirurgici di ricostruzioni legamentose, meniscali o instabilità cronica, il ginocchio può evolvere verso:
Gonartrosi precoce
Condropatia avanzata
Rigidità articolare
Dolore cronico da sovraccarico
Diversi studi longitudinali hanno dimostrato che una pregressa lesione del LCA o una meniscectomia aumentano significativamente il rischio di artrosi del ginocchio a distanza di 10-20 anni dall’infortunio.
Il cosiddetto “ginocchio dell’ex atleta” è quindi il risultato di una storia biomeccanica complessa, in cui alterazioni dell’assetto articolare e deficit muscolari giocano un ruolo chiave.
Prospettive terapeutiche: prima conservative
L’approccio moderno privilegia inizialmente strategie conservative, personalizzate e multimodali.
1. Riabilitazione funzionale
È il cardine del trattamento. Include:
Rinforzo selettivo del quadricipite e degli ischiocrurali
Allenamento propriocettivo
Rieducazione al carico
Correzione degli schemi motori
L’esercizio terapeutico mirato è oggi considerato il trattamento di prima linea nelle patologie degenerative del ginocchio.
2. Terapie infiltrative
In casi selezionati si ricorre a:
Acido ialuronico
PRP (plasma ricco di piastrine)
Fattori di crescita
L’evidenza scientifica è eterogenea ma suggerisce un possibile beneficio sintomatico in pazienti selezionati con artrosi lieve-moderata.
3. Modifiche dello stile di vita
Riduzione del peso corporeo
Attività a basso impatto (nuoto, ciclismo)
Gestione del carico
Spesso piccoli cambiamenti determinano miglioramenti significativi nel dolore e nella funzione.
Quando la chirurgia diventa necessaria
Se il trattamento conservativo fallisce e il dolore compromette la qualità di vita, si valutano opzioni chirurgiche.
Chirurgia artroscopica
Indicata in:
Lesioni meniscali sintomatiche
Corpi mobili articolari
Conflitti meccanici
Tuttavia, nelle artrosi conclamate l’artroscopia ha indicazioni limitate.
Osteotomie correttive
Utili nei pazienti relativamente giovani con artrosi monocompartimentale e deviazioni assiali (varo/valgo), permettono di redistribuire il carico articolare.
Protesi di ginocchio
Nelle forme avanzate:
Protesi monocompartimentale
Protesi totale
La chirurgia protesica moderna garantisce eccellenti risultati in termini di dolore e recupero funzionale, con percentuali di sopravvivenza dell’impianto superiori al 90% a 15–20 anni nei registri internazionali.
Prevenzione: la vera strategia vincente
Programmi di prevenzione neuromuscolare, come dimostrato in ambito calcistico e nella pallamano femminile, possono ridurre significativamente l’incidenza delle lesioni del LCA. Allenare controllo, equilibrio e forza significa proteggere l’articolazione nel lungo termine.
Conclusioni
Ogni sport ha le sue lesioni “tipiche”, modellate dai gesti tecnici e dalle sollecitazioni biomeccaniche. Tuttavia, la vera sfida non è solo curare l’infortunio acuto, ma preservare l’articolazione nel tempo.
Il ginocchio dell’ex atleta ci ricorda che lo sport lascia tracce: alcune positive, altre da gestire con attenzione. La medicina moderna offre oggi strumenti riabilitativi e chirurgici sempre più efficaci, ma la prevenzione e la cultura del movimento restano le armi più potenti. Perché lo sport, se ben praticato, non dovrebbe consumare le articolazioni, ma accompagnarle lungo tutta la vita.
Dott. Jacopo Gamberini
Medico Chirurgo
Specialista in Riabilitazione ortopedica e sportiva
Isokinetic Rimini
Per saperne di più contatta Isokinetic:
Via Circonvallazione Nuova, 57/D
Tel. 0541 77 56 50
rimini@isokinetic.com












