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Calcio Eccellenza

La Sammaurese inizia la preparazione. Benedetti: "Ho un'adrenalina pazzesca"

In foto: Primo giorno di lavoro per la Sammaurese 2026/'27
Primo giorno di lavoro per la Sammaurese 2026/'27
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
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In un clima di grande fiducia si è ritrovata la nuova Sammaurese 2026/2027 che prenderà parte al campionato di Eccellenza e, svolta una prima sgambata lunedì 27 luglio, da martedì inizierà a lavorare al Centro Sportivo E' Rè.
 
Davanti a squadra e staff tecnico prende la parola per primo il Vicepresidente Nicola Pozzi, che carica l'ambiente. "Stiamo lavorando per ridare credibilità alla società dopo la retrocessione, mi piace chiamarla una Sammaurese 2.0, che riparte per dare il meglio e riavvicinarsi alla comunità dopo un paio di stagioni complicate."
 
Lo segue a ruota il numero uno del club, il Presidente Stefano Guerra. "Abbiamo cercato di salvare la D, ma siamo scesi di categoria. Non è un dramma, riprendiamo motivati. A mio parere l'Eccellenza, quest'anno ricca di derby interessanti, è un campionato bellissimo. Annuncio chiaramente che il cardine del progetto sarà l'attaccamento alla maglia. Vengo da San Marino e sono arrivato a San Mauro Pascoli per lavoro e amicizie, innamorandomi del territorio e della casacca giallorossa. Anche per questo motivo potete immaginare quanto ci tenga a creare un ambiente positivo. Grazie al lavoro della nostra bandiera e Direttore Sportivo Thomas Bonandi sono sbarcati al Macrelli giocatori affamati, spero si trovino bene e si tolgano soddisfazioni. Indipendentemente dagli obiettivi abbiamo bisogno di una stagione serena, nella quale regnino trasparenza e chiarezza."
 
In ultima battuta ecco le parole di mister Michele Benedetti. "Finalmente siamo al via, ho un'adrenalina pazzesca, così come super è il desiderio di intraprendere il percorso. Spero di trasmettere a tutti la determinazione mia e dei miei collaboratori. È importante parlare del passato, tuttavia è altrettanto fondamentale resettare completamente e ricominciare. Abbiamo davanti a noi un lavoro enorme, 22 giocatori che devono diventare una squadra affiatata e dare il 120% come, vi assicuro, farà lo staff. Accettiamo errori tattici e tecnici, però non lo faremo con errori di atteggiamento. Vogliamo uomini prima di ogni altro aspetto e sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. La base di tutto sarà dare un'anima alla squadra, un DNA al team per affrontare le difficoltà al meglio. In spogliatoio entrerò il meno possibile, mi fido della mia rosa e vi garantisco che i rapporti umani saranno stretti e aperti, pilastri unici per la creazione del gruppo. La mia porta è e sarà sempre aperta, sia per il campo che per la vita fuori. Non diamoci obiettivi a lungo termine adesso e spingiamo al massimo da lunedì a venerdì, poi vedremo."
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