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Calcio Eccellenza

La presentazione del Rimini Calcio: diretta su Icaro TV e diretta testuale

In foto: Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa
di
Roberto Bonfantini
   
Tempo di lettura 10 min
Tempo di lettura 10 min
È il gran giorno della presentazione ufficiale del nuovo Rimini Calcio, che proprio ieri (venerdì) ha completato l'iscrizione presso la FIGC.
 
La location scelta è il Bagno 26 di Rimini, e l'invito a partecipare è stato esteso anche ai tifosi.
 
In scaletta la presentazione della nuova società e dei dirigenti, dell'organizzazione e del modello gestionale, del programma sportivo e organizzativo per la stagione 2026/'27 e degli obiettivi e delle iniziative dedicate al territorio, ai tifosi e agli sponsor.
 
La presentazione è trasmessa in diretta su Icaro TV (canale 18 DT) e in streaming su Icaroplay.
 
Massimiliano Alvisi: "Ripartiamo con il calcio a Rimini. Ci siamo ritrovati un mese e mezzo fa dove non eravamo nulla. Da ieri abbiamo depositato tutta la documentazione. Quindi la Rimini Calcio riparte dal campionato di Eccellenza. Questa conferenza stampa ha lo scopo di dare conferma di chi sono le facce. Noi dal punto di vista organizzativo lavoriamo da poco più di quattro mesi, abbiamo attivato persone, incontrato persone. In questo percorso abbiamo sentito vicino la città, ed è stato un bellissimo motore. Ci sono state anche frenate, dinamiche che avevamo messo in conto, con nomi importanti. Volevamo fare le cose bene".
 
Marco Lombardi, presidente del Rimini Calcio: "Noi garantiamo una continuità. Non siamo degli eroi, ma vogliamo far rinascere entusiasmo nei tifosi. Cercheremo di far trovare entusiasmo anche agli sponsor. Vi possiamo assicurare che siamo pronti ad affrontare questo campionato. Non è stato facile fare questo percorso, ma questo dimostra che le capacità garantivano questo risultato. Io avevo iniziato un percorso".
 
Giuliano Lanzetti, vicepresidente Rimini Calcio: "La prima meta è raggiunta, ma il gioco duro inizia proprio da oggi. Noi ce la metteremo tutta. Questa è l'occasione per ridare la Rimini calcio ai riminesi. Noi abbiamo fatto un pezzo. Ci aspetterà un lavoro, lavoro duro perché gli imprenditori presenti al tavolo hanno poco tempo da dedicare alle passioni. Questa per noi è una passione, è un divertimento. Sono sicuro che con il divertimento faremo grandi cose".
 
Antonio Cocciolo, referente area commerciale: "Sarebbe bello creare una rete di imprese per portare tante persone allo stadio. Vorremmo creare una piattaforma capace di riunire lo sport, il turismo e il nostro territorio. La partnership che vogliamo creare è soprattutto partecipazione ad un progetto identitario".
 
Alvisi: "Non dobbiamo ripartire dal basso, ma dal settore giovanile".
 
Roberto Benedettini, supervisore settore giovanile: "I ragazzi si devono divertire, questo è il nostro intento".
 
Orfeo Bianchi: "Sono convinto che faremo un bel campionato".
 
Massimiliano Alvisi, direttore generale Rimini Calcio: "L'obiettivo è di avere una impresa calcio. Ho studiato in questi due anni tutte le squadre che hanno fatto risultati senza avere un presidente miliardario. Ci sono decine e decine di società, le società hanno bisogno di tempo. Le aziende possono investire dove c'è uno stadio pieno. C'è voglia di fare comunità, che in un momento storico come questo credo farà la differenza. La voglia e l'impegno ce li metteremo tutti. C'è Roberto Carnevali, che ci sta aiutando e ci aiuterà. Proprio per capire che è un concetto che riguarda tutto il territorio. Più saremo ampi più riusciremo ad andare avanti. Abbiamo il progetto di una maglia itinerante, che darà la possibilità agli sponsor di avere la maglia per una partita. Vogliamo portare le esperienze di Giuliano (Lanzetti, ndr), che sono a livello nazionale. Rimini vuole diventare un brand. Credo che il brand più bello possa essere Rimini. Marco Mercuri sarà il nostro uomo della segreteria". 
 
Marco Mercuri, segretario Rimini Calcio: "Ero andato via un anno fa. Poi sappiamo quello che è successo. Sono contento di essere tornato. Dobbiamo fare un ringraziamento a questi sei eroi. Non vediamo l'ora di tornare allo stadio".
 
Alvisi: "Io, noi siamo Rimini. Questo sarà il modello di pensiero che ci dovrà portare avanti da oggi ai prossimi mesi. Il prossimo mese sarà il più importante. Sarà il primo momento in cui gli sponsor saranno vicini alla città. Un meccanismo che deve viaggiare sulla fiducia. Oggi l'Eccellenza è la nostra Champions League. "Io, noi siamo Rimini" è il nostro slogan".
 
Aldo Righini, responsabile del settore giovanile Rimini Calcio: "Per me è veramente un'emozione essere qua oggi. Io qui ho una storia che parte dagli anni Settanta con mio padre che allenava, era il tempo di Melucci, che rimase fuori parecchio. Io ci giocai dai dieci anni. Tornare qua dopo otto anni è un'emozione. Di tempo non ne abbiamo tanto, abbiamo fatto già dei percorsi, abbiamo lavorato. Speriamo che il messaggio che abbiamo lanciato alle società, non solo della provincia di Rimini. Abbiamo bisogno di aiuto perché altrimenti al 1 di agosto è difficile. Io però ci credo. Sono tornato perché vorrei far ripartire questa cosa. Abbiamo tante eccellenze qui a Rimini, sperando che non vadano più fuori comune. Faccio un in bocca al lupo a noi, a voi, a tutta Rimini perché abbiamo bisogno di rinascere".
 
Pietro Tamai, direttore sportivo Rimini Calcio: "Si ritorna dopo dieci anni. Si riparte con l'Eccellenza, che non è la categoria consona a noi. Dobbiamo cercare di riportare il Rimini dove merita. È già da un po' che ci lavoriamo. Speriamo di andare in campo il primo possibile".
 
Lanzetti: "Ci sarà la possibilità di portare cinque persone, una delle quali non paga. Noi abbiamo una mail, 1912riminicalcio@gmail.com. Stiamo anche cercando un responsabile di quello che è il videomaker e social media. Queste aree, sappiamo che se ci fosse qualche appassionato, ci farebbe comodo qualcuno che coprisse questo. Stiamo cercando anche un commerciale".
 
Alvisi: "Io sono stato sponsor del Rimini per 15 anni: una volta era, vieni, ti do il cartellone allo stadio. Deve essere un qualcosa di super aggregante, lo faremo tramite i social. Se non ci riusciremo Saranno tagliate fuori tutte le persone che creeranno problemi. Abbiamo bisogno di spirito di appartenenza. Abbiamo voluto aprire alla città questo primo giorno di scuola".
 
Gabriele Pagliarani, bagnino Bagno 26: "Noi come operatori, come ristobar, compreremo 50 abbonamenti. Un applauso a Osvaldo Bagnoli, che ci aiuti dall'alto".
 
Fabio Fraternali, commercialista Rimini Calcio: "Faccio un saluto".

LE DOMANDE DEI GIORNALISTI

Che fine ha fatto Giorgio Grassi? "Ci siamo visti tutti i giorni - risponde Alvisi -. Sta attraversando una fase aziendale particolare. È con noi al cento per cento".
 
Sarà sponsor?
 
"Sì, ci aiuterà in tutte le cose possibili. Quelli con Giorgio e con Roberto Carnevali sono confronti importanti per noi che non siamo esperti".
 
Quando partirà la squadra?
 
"Quanto deve durare l'Eccellenza? Il meno possibile. Ci sarà un girone molto bello".
 
Il modello RBR vi ha ispirato?
 
"Sarebbe bellissimo ricreare quel clima che c'è quando si va a vedere il basket. Se possiamo prendere spunto lo facciamo volentieri. Il calcio è un altro mondo, ha tutte altre dinamiche. Dobbiamo prendere tutto il buono di quel modello organizzativo, e non sarà facile, ma nel calcio dobbiamo avere qualcosa non di più, ma di differente. Abbiamo una competizione territoriale, la differenza la faremo se saremo bravi a portarvi allo stadio".
 
Quando partirà la squadra?
 
"Partiremo appena avremo tutti i documenti per coprire la partenza, prevista tra il 30 luglio ed il 1 agosto. Il ritiro lo faremo allo stadio. Saremo subito vicino ai tifosi. Faremo 4-5 amichevoli prima del debutto del 30 agosto".
 
Con quali categorie delle giovanili si riuscirà a partire?
 
Alvisi: "Partiremo con quattro squadra. Abbiamo chiesto supporto, siamo andati non a fare un'attività di dire: noi siamo il Rimini, ma abbiamo chiesto supporto alle società. Proprio perché vogliamo portare i ragazzi più bravi del territorio a crescere con la maglia biancorossa. Tutti devono avere la possibilità un giorno di giocare nel Rimini. Noi vogliamo puntare molto sulla crescita del territorio, perché può capitare che un ragazzo non sia pronto per il Rimini. L'aspetto decisivo è la collaborazione che vogliamo instaurare con tutte le società perché partiremo con circa 80 ragazzi ma ne seguiremo 2.500".
 
Avete già pensato alla comunicazione? 
 
"Siamo in contatto con delle persone che ci aiuteranno nel giro delle prossime ore o giorni a fare da raccordo tra la società ed il mondo della comunicazione. Alcune persone, compresi i nuovi soci, sponsor, hanno detto aspettiamo e poi parliamo. Ci sarà sicuramente una persona che farà da raccordo, che farà comunicazione".
 
Si è parlato di Gadda come nuovo allenatore.
 
"Dal punto di vista sportivo noi abbiamo preaccordi che abbiamo già preconfermato con la clausola che sarebbero andati a completarsi quando avremmo avuto l'ufficialità. È da ieri, quando siamo andati a Roma. Nei prossimi giorni andremo a confermare e faremo una presentazione dello staff e dei ragazzi entro il prossimo sabato".
 
L'unico che non conosciamo è l'avvocato Samorì. Qual è il suo interesse verso Rimini?
 
Marco Lombardi: "L'avvocato Samorì è sempre stato appassionato di calcio. Ha provato a prendere il Modena, che è la squadra della sua città, e altre squadre. Ha un rapporto di amicizia con me di oltre vent'anni. Non ha nessun interesse. È voluto venire anche all'iscrizione. È per una questione di amicizia con me. Credo che da questo punto di vista non ci siano secondi fini particolari, ma va ringraziata una persona che dà una mano".
 
Come vi ponete davanti alle sfide legate al centro sportivo e allo stadio?
 
Lanzetti: "Sicuramente il primo passaggio sarà quello di andare in Comune e chiarire quelli che saranno gli investimenti sia sul "Neri", per noi è importante che sia decoroso, magari con una tribuna più vicina alla porta. Per la Gaiofana dai colloqui avuti con l'amministrazione siamo i primi candidati ad avere una struttura per il settore giovanile. Sarà l'asso nella manica. Vedremo di capire anche a quali condizioni perché un conto è essere prioritari e un conto è avere qualcosa che non si paga. Noi speriamo che entrambe queste nostre richieste vengano accolte".
 
Perché oggi non ci sono le istituzioni questa mattina?
 
Lanzetti: "In realtà è stato invitato il sindaco, che questa mattina era fuori. Forse non ci abbiamo neanche pensato".
 
Alvisi: "Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale. Sono convinto che anche il sindaco e l'assessore, che sono stati fondamentali, continueranno a darci una mano".
 
Al tavolo siete in sei. Ci sono altri che non compaiono?
 
"Ci sono soci che stanno valutando. Nell'ultimo mese ci siamo dedicati non alla ricerca dei soci, ma all'organizzazione perché quando saremo attivi ci saranno tanti che lavoreranno. Abbiamo un progetto sponsor che non si è mai visto. Avremo la maglia a scacchi biancorossi: ogni domenica l'obiettivo è avere uno sponsor differente che avrà la massima visibilità sul territorio, perché è aggregante. Verrà consegnata una maglia davanti a tutti i tifosi, alla fine della partita verranno ritirate le maglie e saranno consegnate allo sponsor, che avrà anche una zona dello stadio a sua disposizione. Il merchandising sarà un punto di riferimento per noi". 
 
Trasmetterete le partite in diretta?
 
"In termini d'intenzione con Giuliano abbiamo fatto qualche giorno assieme e abbiamo pensato a tutte le idee. Non so se riusciremo a fare tutto quello che abbiamo in testa, ma noi vogliamo essere il più possibile attivi". 
 
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