Intervista al nuovo allenatore del Misano, Simone Muccioli
Mister Simone Muccioli, come ha trovato i giocatori del Misano in questi primi giorni di lavoro?
“Dispiaciuti da un lato per il risultato sul campo che ha significato la mancata promozione diretta dopo un campionato da protagonisti e dall’altro per la decisione della società di sollevare mister Muratori. Nello stesso tempo ho trovato grande disponibilità e forte voglia di riscatto, ci siamo messi reciprocamente a disposizione per raggiungere l’obiettivo comune. Ora abbiamo nel mirino solo la finale del 17 maggio”.
Se il Misano vincerà la finale del girone, dovrà andare avanti.
“Ci penseremo a tempo debito, ora abbiamo in testa solo la finale del 17, una partita secca che riserva come tale tante sfumature, bellissima da giocare, che alzerà al massimo gli stimoli. Io sono consapevole del valore della rosa, ognuno dovrà cercare di dare qualcosa in più scrollandosi di dosso la delusione per quello che è stato”.
Intanto domenica esordio in trasferta contro il Bakia, poi un turno di riposo.
“Abbiamo 21 giorni di tempo e 11 allenamenti ognuno dei quali è importante per arrivare al top all’appuntamento del 17 maggio. Con nuovo mister si azzera tutto, quel che è stato è stato. Sarà un banco di prova importante la trasferta di Cesenatico, dobbiamo affrontarlo al massimo, fare la prestazione migliore possibile per arrivare al risultato: è il modo migliore per prepararsi alla finale”.
Come sarà il Misano di Muccioli?
“La squadra è bene allenata, cercherò solo insieme allo staff di mettere qualche mia idea nell'impostazione di gioco su cui il Misano lavora da agosto scorso. Si tratta di trovare il giusto equilibrio affinché tutti rendano al meglio”.
Conosce qualcuno dei giocatori?
“Per averli allenati ai tempi di Rimini Valeriani e Simoncelli, altri per averli affrontati da avversario”.
Muccioli, l’avevano cercata altri club durante la stagione anche in categoria superiore. Perché ha accettato l’incarico?
“Ho rifiutato per motivi di lavoro le chiamate di altri club, invece ho accettato questa sfida perché oltre al progetto importante del club dal punto di vista logistico il campo di allenamento del Misano è vicino alla sede della mia azienda a Rimini sud”.












