Gadda: "Primo tempo complicato, nel secondo abbiamo dominato"
Il Rimini ha vinto la prima di campionato, superando 2-0 la Sammaurese al "Macrelli" (leggi notizia). Ma non è stata una partita facile per i biancorossi, come aveva pronosticato alla vigilia l'allenatore Massimo Gadda.
"La Sammaurese ha 4-5 giocatori di buon livello - attacca in sala stampa il condottiero dei biancorossi -, poi quando arriva il Rimini si cerca sempre di fare la partita dell'anno e quindi il primo tempo è stato complicato, abbiamo commesso qualche errore tecnico, abbiamo avuto qualche occasione anche per fare gol, abbiamo rischiato nei 5 o 6 calci d'angolo che hanno battuto perché Merlonghi e Garavini li calciavano molto bene, però abbiamo retto bene e obiettivamente poi nel secondo tempo credo che abbiamo dominato la partita, meritato la vittoria, perché eravamo andati vicino al gol anche prima. Sono molto contento perché è una partita che sentivamo parecchio: sentiamo molto la responsabilità di riportare il Rimini dopo un anno senza calcio, dopo il fallimento, dove merita, e ripartire da una categoria come l'Eccellenza non è semplice, quindi la sentiamo addosso tutti la pressione, e credo che anche nel primo tempo abbiamo pagato un po' di tensione".
Cosa ha detto ai suoi ragazzi negli spogliatoi tra il primo e il secondo tempo, visto che c'è stato questo cambio di passo?
"Gli ho detto di stare calmi, che la partita era quella che avevamo preventivato, che era difficile, di non fermarsi sull'errore, di essere continui nell'atteggiamento, e poi onestamente credo anche che gli avversari siano calati un po'. I cambi nostri sono importanti perché noi abbiamo dei giocatori fuori importanti, che potrebbero giocare tranquillamente dal primo minuto, e quindi credo che abbiamo migliorato anche la qualità del gioco nel secondo tempo. Credo alla fine il risultato sia giusto".
Il Rimini è riuscito a segnare questo uno-due nel giro di quattro minuti tra il 31' e il 35' della ripresa con Cicarevic e Piazze, due dei giocatori più attesi, Cicarevic al suo ritorno in biancorosso e Piazze invece che è totalmente nuovo per il territorio romagnolo.
"Sì, vabbè, Cicarevic lo conoscete, è un giocatore di grande talento che se riesce a stare continuo in partita nei 90 minuti è un giocatore veramente importante. Per quanto riguarda Facundo, io l'ho già detto a tutti: se tutti avessero l'atteggiamento che ha Facundo non avrei problemi a fare dei campionati da protagonista. È un ragazzo strepitoso, veramente una sorpresa per come si allena, per come interagisce con i compagni, non giocando magari dall'inizio ed è stato premiato da un gol più che meritato".
Abbiamo avuto modo di seguire anche la sua partita perché la nostra posizione era proprio sopra la vostra panchina. Abbiamo sentito tante indicazioni nel primo tempo, tantissimi richiami per Carlini a stare largo.
"Sì, Carlini è un giocatore pericoloso, ha un uno contro uno importante perché ti dribbla sia sul sinistro che sul destro e a volte si accentra troppo, vuole attaccare lo spazio quando non c'è bisogno. Nel secondo tempo è stato molto più largo ed è stato un giocatore pericoloso che quando ti punta veramente è difficile da fermare. Però sono tutte cose che piano piano miglioriamo. Credo che abbiamo tutte le qualità per crescere e per diventare ancora migliori di quello che abbiamo dimostrato fino adesso".
Quanto ha inciso anche il caldo le due squadre hanno giocato con 30 gradi nel primo tempo e 29 nel secondo.
"Questo è un momento in cui anche se giochi nel tardo pomeriggio c'è un caldo, un'umidità incredibile; è difficile tenere alti ritmi, e credo che valga per tutti, per noi, per gli avversari, per tutti gli incontri. Però è chiaro che questo è un momento dove correre è molto faticoso".
La cosa che le è piaciuta di più di questo esordio di biancorossi e la cosa che le è piaciuta di meno?
"Io voglio una squadra che gioca con coraggio, libera mentalmente, non è stato così nel primo tempo, anche se, ripeto, noi questa responsabilità e un po' di tensione dell'esordio ce l'avevamo addosso tutti, io stesso, che magari ho più esperienza di tanti ragazzi giovani. Dobbiamo migliorare a volte la qualità: abbiamo fatto tanti errori tecnici, soprattutto nel primo tempo, però anche questo si migliora col tempo. Invece mi sono piaciuti tanto la continuità, l'atteggiamento, il gruppo che hanno creato questi ragazzi e poi lo portano in campo. Non c'è mai nessuno che dica una parola fuori posto. Questa è una cosa che dobbiamo coltivare perché è una cosa troppo importante".
L'ha detto anche alla vigilia che la prima partita ha un'importanza relativa perché poi c'è tutto un campionato, però quanto è stata importante questa vittoria anche per mantenere alto l'entusiasmo della piazza, che sta rispondendo alla grande anche con la campagna abbonamenti?
"Sicuramente è stato importante. Io avevo detto ieri che dopo questa partitaci sono 100 punti a disposizione, quindi all'atto pratico forse è la meno importante. Però è chiaro che noi abbiamo avuto i tifosi ieri allo stadio, li abbiamo avuti oggi quando siamo partiti. Questo ti dà responsabilità, ti crea tensione positiva, bella da vivere, però dopo va ripagata. Quindi è chiaro che questa vittoria all'esordio concretamente magari non dice niente, ma per noi, per la società, per i giocatori, per i tifosi è bella ed importante".
L'allenatore della Sammaurese, Michele Benedetti, dedica le prime parole all'uomo Massimo Gadda.
"Massimo è stato per la nostra famiglia, in particolare per mio babbo, una persona vera, di valore, che ci è stata vicino. E oggi per me è stato un onore affrontare il miglior mister della categoria, che è un punto di riferimento. Ma soprattutto, al di là dell'allenatore, lo spessore umano del mister è clamoroso, è un esempio per noi giovani allenatori".
Gadda risponde con un abbraccio e gli occhi lucidi. "Dopo io mi emoziono, dopo mi trema la voce. Non dico niente".
Mister Benedetti, la sua Sammaurese esce sì sconfitta dal Rimini, ma a testa alta.
"Sì, noi sapevamo che prima o poi il Rimini ci avrebbe messo lì, che ci avrebbe schiacciato. L'unico rammarico che ci portiamo un po' dietro è il fatto di aver preso il gol quando noi eravamo in dieci. In quella situazione dell'infortunio prima del calcio d'angolo, con il nostro giocatore che è uscito e non è riuscito a rientrare, siamo rimasti in dieci e da lì è nato il gol. Per il resto non ho tanto da rimproverarci, nel senso che nel primo tempo dalla squadra i primi 37-38 minuti, sono stati fatti bene. Poi il Rimini già nel primo tempo, negli ultimi 4-5 minuti, ci aveva messo lì. Mi aspettavo e speravo che la squadra nel secondo tempo non avesse questo calo importante, nel senso che il Rimini nel secondo tempo già pronti via dopo 3-4 minuti ci ha messo lì. Però c'è anche da riconoscere la grande forza dell'avversario. Usciamo con delle sensazioni positive, perché noi volevamo fare punti, nel senso che al di là del grande rispetto per il Rimini avevamo l'ambizione e la consapevolezza di poterci andare a giocare la gara. Abbiamo capito il livello. Un'altra cosa importante sono stati i cambi del Rimini, che non fa il nostro campionato, ci mancherebbe, ma i cambi hanno fatto capire di che livello sono".
Resta comunque un grande primo tempo soprattutto da parte della sua squadra.
"Bisogna essere consapevoli di questa cosa: con il Rimini uno non può creare o sperare di creare dieci occasioni da gol. Il Rimini te ne concede tre, quattro, magari puoi fare un gol sul calcio d'angolo, e nel primo tempo ci sono andati vicini. Cioè, se uno pensa di giocare con il Rimini e avere dieci occasioni da gol secondo me non è lucido. Devi sfruttare le occasioni e poi devi lavorare molto bene in fase difensiva. Abbiamo fatto soffrire i biancorossi, ma il giusto, nel senso che loro ci hanno veramente schiacciato anche a livello fisico, perché hanno un motore, insomma, hanno altri giri di motore, diciamo così. Però la squadra in generale come atteggiamento, parlo della mia squadra, anche nella sofferenza ha finito bene. Con questo caldo, quando comunque non la becchi mai c'è il rischio di sbragare, invece siamo stati squadra seria, squadra vera fino alla fine. Ripartiamo, analizzeremo le cose positive e le cose negative, però voglio essere ambizioso, quando perdo non sono contento, quindi questa è una cosa che voglio sottolineare".
La cosa che le è piaciuta di più e la cosa che le è piaciuta di meno della sua squadra oggi?
"La cosa che mi è piaciuta di più è la personalità, pronti via: noi siamo entrati in campo e abbiamo guardato il Rimini negli occhi, abbiamo detto "siamo qui, se volete vincere lo dovete fare veramente, dovete essere bravi". La cosa che mi è piaciuta di meno è che chi entra dalla panchina deve darmi di più, però lavoreremo su questa cosa".
Sasa Cicarevic, ha avuto il grande merito di sbloccare la partita.
"È stata una partita complicata - attacca il numero 10 biancorosso -. Lo sapevamo anche prima della partita che sarebbe stata la prima dopo tanto tempo. Tanti ragazzi giovani secondo me nel primo tempo sono stati troppo nervosi, troppo frettolosi. Abbiamo girato poco la palla, abbiamo avuto poca pazienza nel trovare i varchi giusti. Nel secondo tempo un po' questo è cambiato, abbiamo parlato all'intervallo e dopo è andata bene".
In chiusura di prima frazione aveva avuto una buona opportunità.
"Nell'occasione è stato bravo Bertani a metterla dietro. È un movimento che faccio spesso e anche in settimana proviamo quelle cose. Purtroppo è arrivata forte su un campo dove non sai se ti rimbalza o no. Non mi sono coordinato bene e l'ho ciccata. Per fortuna mi sono rifatto e sono molto contento sia per il gol che per la vittoria".
Un gol da predatore d'area.
"Non da me in effetti, però con gli anni e un po' di esperienza ho acquisito anche questo, perché alla fine ho fatto diversi ruoli. Quest'anno ne coprirò un altro ancora e ancora mi sto abituando. Piano piano ci lavoriamo e quindi migliorerò".
Per lei è un ritorno a Rimini. Conoscendo anche così bene la piazza, quanto è importante aver realizzato il primo gol di questa stagione della rinascita della società biancorossi?
"Si è visto credo anche nell'esultanza, ho fatto qualche urlo di troppo, ma la sentivo, anche se ho 32 anni comunque con questa maglia per me è diverso, sento una responsabilità diversa. Anche quando non giocavo a Rimini ci vivevo, quindi per me è sempre speciale. Mi conoscete, per me conta vincere, se segno io o segna un altro è la cosa che meno conta. Però visto che abbiamo vinto e ho segnato, meglio di così. Vorrei anche ringraziare tutti i tifosi che sono venuti sia oggi allo stadio che ieri durante la rifinitura. Io, avendo già giocato a Rimini, so cosa vuol dire giocare qua, so quanto è bello giocare qua e soprattutto stiamo cercando di far capire ai ragazzi che se abbiamo la testa giusta, lo spirito giusto, piano piano otterremo dei risultati buoni e ci divertiremo".
Vista la grande pressione che avete, perché comunque chiaramente il Rimini in questa categoria è obbligato a vincere, quanto è stato importante essere partiti subito con tre punti conquistati al termine di una partita che si sapeva sarebbe stata dura?
"È stato veramente importante perché comunque è un campo non semplice. Loro hanno tenuto 5-6 giocatori che l'anno scorso hanno fatto la Serie D, quindi non era una partita sicuramente semplice, poi su un campo che non è proprio in ottime condizioni. La prima è comunque sempre un po' un'incognita, perché c'è chi ci arriva meglio fisicamente, chi è più avanti, chi meno, però sicuramente giocare a Rimini porta pressione, però, io parlo per me, se hai pressione nel nostro lavoro vuol dire che ti giochi qualcosa di importante. Noi tutti quando avevamo 7-8 anni sognavamo di giocarci qualcosa di importante, poi magari non a livello di Serie A, però la pressione è la cosa che ti tiene vivo, ti dà adrenalina. Sono contento che sia andata così".
Il caldo ha inciso sulla vostra prestazione?
"All'inizio non l'ho sofferto neanche tanto, un po' più secondo tempo perché passano i minuti, viene fuori un po' il nervosismo perché non si riusciva a sbloccare la gara, perché comunque loro si chiudevano, abbiamo avuto qualche occasione, sembrava potesse diventare anche un po' una domenica maledetta, invece per fortuna Nava ha sfondato sulla destra, cosa che faceva una volta (e sorride, ndr) e ha messo un bel cross, e io sono stato bravo a realizzare il gol, e dopo è andato a segno anche Facundo, che è entrato benissimo, come tutti gli altri ragazzi, Zannoni, Moricoli, Carnesecchi, tutti quanti sono entrati molto bene. Questo è un bel gruppo che si sta amalgamando, siamo all'inizio però è fatto di bravi ragazzi che hanno voglia di crescere, ascoltare e fare bene, che è molto importante".










