Il Tre Penne sfida il Domagnano al rientro dalla maxi sosta per le nazionali
Il Tre Penne è pronto a scendere in campo per la quinta giornata di Campionato Sammarinese, con la sfida ad alta quota contro il Domagnano che si terrà domenica 11 ottobre sul sintetico di Acquaviva alle ore 15:00.
Tra i protagonisti dell’inizio di stagione del Tre Penne c’è il centrocampista sammarinese Simone Loiodice, vero perno della squadra e della metacampo biancazzurra che ha indossato nelle quattro uscite la fascia da capitano di Città.
Sono trascorse tre settimane dalla vittoria per 2-0 contro la Juvenes/Dogana, giorni che hanno permesso al Tre Penne di ricaricare le pile in vista del rientro. “Finalmente si torna in campo, una sosta che ci ha aiutato a recuperare gli infortunati ma dall’altro lato è stata più lunga del solito e per domenica dovremo essere bravi ad approcciare la partita. In questi giorni abbiamo lavorato bene anche in allenamento e con tanta continuità” ha commentato Loiodice.
Sul Domagnano, una squadra rinnovata con innesti di qualità e che è partita con due vittorie in quattro partite, Loiodice afferma: “Affrontare questo tipo di squadre ci può fare solo bene a entrare nel vivo della stagione. Sono anni che stanno facendo bene, grazie al loro allenatore e giocatori di qualità. È vero che siamo solo alla quinta di campionato, però noi scendiamo in campo per ottenere il massimo e continuare il trend di questo inizio stagione”.
Arrivato nell’estate del 2025, Loiodice si è imposto già come uno dei leader del club. “Quest’anno siamo ripartiti con una base di una decina di giocatori dalla scorsa stagione e i nuovi si sono integrati molto bene all’interno del gruppo. Sono arrivati giocatori giovani e motivati a imparare, alla lunga può essere un valore aggiunto. Anche il mister e tutto il suo staff hanno aiutato i nuovi ragazzi a imprimere la loro idea di gioco e sono stati molto bravi in questo. Il compito di tutti noi è stato quello di dare l’esempio e remare tutti verso lo stesso obiettivo. Mi fa piacere essere uno delle guide all’interno dello spogliatoio, mi dà responsabilità e mi spinge a dare il massimo continuamente”.










