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Campionato Sammarinese

Il Tre Fiori resta in vetta con la Virtus, tre punti in rimonta per il Tre Penne

In foto: ©FSGC/Novelli
©FSGC/Novelli
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 9 min
Dom 8 Mar 2026 18:38 ~ ultimo agg. 18:54
Tempo di lettura 9 min

Forse anche per le fatiche di Coppa, il Tre Fiori fatica maledettamente ma alla fine riesce a risolvere la pratica Cailungo, bissando il successo di settimana scorsa e restando aggrappato alla Virtus, che a sua volta supera l’ostacolo Juvenes Dogana trovando i gol decisivi nel secondo tempo, proprio come all’andata. Parte all’attacco, la squadra di Girolomoni (ancora squalificato): Benedettini calcia forte in diagonale, trovando le mani di Gallinetta. Le intenzioni diventano azione a distanza di pochi minuti. Il lancio lungo di Braschi viene letto male dalla difesa del Cailungo; ne approfitta Bernardi per insinuarsi fra le maglie rossoverdi e battere Gallinetta da breve distanza. L’episodio ha l’effetto di svegliare il Cailungo, che pareggia a strettissimo giro di posta. Bua fa a sportellate in area di rigore, poi dal fondo confeziona un assist rasoterra che Persichilli non spreca: girata vincente sul primo palo e tutto da rifare per il Tre Fiori. Su quest’onda, la banda rossoverde torna a farsi pericolosa con una ripartenza ben orchestrata. Boateng trova in area piccola Lisi, che usa il petto per la deviazione ma si fa pizzicare in leggero fuorigioco. Il Tre Fiori si ribella e risale. Le mani di Gallinetta tornano protagoniste sul tiro a giro di Benedettini, mentre Brisigotti, su cross di Scarcella, incorna debolmente. Nel finale si rivede il Cailungo: Persichilli punta Scarcella e serve Bua, che di testa spedisce a lato. Scarcella che risale velocemente il campo e mette una gran palla in area per Sensoli, in ritardo. Nel secondo tempo c’è subito un’occasionissima per Bua, conseguente ad un erroraccio di Sami in costruzione. Montalti intercetta e lancia immediatamente in profondità l’attaccante del Cailungo, che si presenta solo contro Nardi: il tentativo di dribbling è frustrato dall’ottima uscita bassa del portiere gialloblù. Scampato il pericolo, il Tre Fiori trova il 2-1. Il cross di Scarcella è perfetto per l’inserimento sul secondo palo di Prandelli, che non può sbagliare e non sbaglia. Su un errore di Quaranta il Tre Fiori potrebbe segnare la rete della sicurezza: largo, però, il mancino a giro di Bernardi. Il 3-1 arriva nel finale su una bella combinazione fra Prandelli e Nicolò Sancisi: il primo, di tacco, arma il destro da fuori area del secondo, che dà al Tre Fiori una sicurezza solo illusoria, perché nel giro di due minuti il Cailungo si rifà sotto con Bua, caparbio nel vincere il corpo a corpo con Censoni e freddo nel battere Nardi da breve distanza. Negli ultimi minuti di gara il Tre Fiori si schiaccia e il Cailungo ci crede. Nardi deve compiere un intervento decisivo sul cross basso di Bua che, senza la lettura del portiere gialloblù, sarebbe diventato il più comodo degli assist per Fratti, solissimo in area piccola. Alla fine, seppur sudati, sono comunque tre punti vitali per la formazione di Fiorentino, che non abdica dalla posizione più ambita.

Come detto, la Virtus ha la meglio sulla Juvenes Dogana sfruttando la ripresa. Piscitella testa subito la tenuta della difesa biancorossoazzurra: la sua penetrazione è conclusa con un tiro ravvicinato che incontra la grande replica di Matteo Battistini. I campioni in carica restano ben presenti nella metà campo avversaria, trovando però pochi sbocchi. Benincasa provoca più di un pensiero a Battistini con una girata improvvisa che finisce a lato di poco, ma invalidata dal fallo in attacco dello stesso 25 neroverde. Scollinata la mezz’ora, una manovra avvolgente sfocia nella fascia di Sabato, che mette un traversone interessante sia per Manuel Battistini che per Piscitella: i due quasi si ostacolano, poi Amati calcia sul corpo di Piscitella. Il piede di Sabato resta caldo: al 33’ è lui a mettere il cross per Zenoni, che prende il tempo al diretto marcatore ma è impreciso nella deviazione. Il finale di tempo è appannaggio della Juvenes Dogana, che in un caso spaventa Guddo con il colpo di testa scoordinato – ma da ottima posizione – di Benedetti su cross di Colonna, mentre nel secondo chiama direttamente in causa il portiere della Virtus con Nicola Sartini, servito alla perfezione da Benedetti e libero di incornare sul secondo palo: grande la parata dell’estremo difensore a mantenere intatto lo 0-0. Il secondo tempo si apre con un brivido per Matteo Battistini, che non trattiene il cross di Sabato e rischia di farsi infilare da Amati: Benedetti è nel posto giusto e salva tutto. La Virtus resta in zona e, su angolo, Zenoni manca il bersaglio di poco. Matteo Battistini deve spendere una gran parata, all’ora di gioco, sul tiro a giro di Piscitella; dall’altra parte del campo, Guddo non è meno abile sulla conclusione improvvisa di Amadori. L’equilibrio è delicato e viene rotto al 67’: sugli sviluppi di una punizione, Scappini gira il pallone nella zona di Piscitella, che lo piazza con precisione all’altezza del secondo palo. Virtus in vantaggio. Che potrebbe diventare doppio al 70’, non fosse per il gran balzo di Matteo Battistini sul colpo di testa a fil di palo di Scappini. Comunque, i campioni in carica mettono al sicuro il punteggio nel giro di pochissimi minuti: il cross basso di Zenoni è troppo invitante perché Scappini, in area piccola, possa sprecarlo. L’ultimo sussulto della Juvenes Dogana è in un tiro da fuori area di Merli: Guddo va a terra velocemente e blocca, facendo sembrare facile un intervento che, in realtà, facile non era.

La coppia di capolista non divorzia, ma nella loro scia si mantiene il Tre Penne, che vince in rimonta il delicato confronto con il Domagnano. La squadra di Bonini (ex dell’incontro) inizia forte, ma va sotto alla mezz’ora. Bonetti conquista e trasforma il rigore che lo fa salire a quota 20 in classifica marcatori. Peluso calcia alto il pallone del possibile pareggio, e poi si rende pericoloso anche all’alba della ripresa, anticipando Nanni e mettendo fuori di poco. La risposta del Domagnano è affidata al solito Bonetti, che dribbla due avversari al limite dell’area e poi fa partire un tiro forte ma di poco largo. Stessa sorte, un minuto più tardi, per il mancino di Buda. Dall’altra parte si fa pericoloso Bartoli con un gran tiro da fuori area e soprattutto Peluso su una punizione battuta rapidamente: il cross del 10 taglia tutta l’area e arriva nella zona di Nigretti, che perde l’attimo propizio per una comoda correzione. Al 67’ il Tre Penne si fa sorprendere su un calcio d’angolo a favore. Sopranzi cestina il contropiede 6 contro 2 calciando alto. Sopravvissuta a questo grande pericolo, la formazione biancoazzurra si mette di buona lena per pareggiare. Ci riesce al 73’: calcio di punizione scodellato in area da Errico e grande stacco di Badalassi. Il Domagnano sbanda pericolosamente su un altro piazzato: ci vuole un salvataggio sulla linea di Guglielmi per negare a Berardi la gioia dell’immediato 2-1. Gioia che gli uomini in biancoazzurro dovranno attendere solo pochi minuti. Peluso fa il vuoto sulla fascia sinistra, entra in area e mette un cross forte che Manuel Maggioli devia nella propria porta. Nel finale il Tre Penne prova a chiuderla. Il tentativo di gol da centrocampo di Errico si spegne sulla parte alta della rete, il colpo di testa di Badalassi su corner risulta fiacco e il destro al volo di D’Addario al culmine di una ripartenza condotta da Pastorelli finisce alle stelle. Il Domagnano, intanto, aveva gonfiato la rete con Guglielmi, ma il direttore di gara aveva già fermato il gioco per un fallo in attacco. Si arresta così la corsa dei Lupi dopo tre vittorie di fila.

Un punto a testa per La Fiorita e Folgore nello scontro diretto del “Crescentini”. Punteggio che scricchiola già al 5’: Zaccaria mura la conclusione a botta sicura di Adami Martins e sul prosieguo Zavoli compie una paratissima sulla stoccata di Sartori. Sull’altro fronte, la difesa della Folgore trema sul colpo di testa di Djuric, servito da Cicarelli: palla che sibila a fil di palo. È perfettamente nello specchio, invece, l’incornata di Augusto Garcia Rufer sul cross di Tourè, ma l’arbitro cancella il vantaggio della Folgore per fuorigioco. Pochi minuti e Affonso si divora una grande opportunità di 1-0: Dormi lo lancia in profondità e l’ex Murata, superati un paio di avversari, calcia sul fondo da posizione favorevolissima. Alla mezz’ora, De Angelis vola sulla punizione ben indirizzata di Cicarelli, e lo stesso fa Zavoli sull’incornata di Augusto Garcia Rufer. I tiri a lato di Augusto Garcia Rufer e di Dormi inaugurano la ripresa. Ma a sbloccare il punteggio è un’autorete di Semprini su cross di Sartori destinato ad Augusto Garcia Rufer: l’attaccante festeggia, ma il suo tocco non c’è. Resta comunque la sostanza di una Folgore in vantaggio. La Fiorita reagisce immediatamente con il tiro a giro di Guidi parato ottimamente da De Angelis. Il forcing degli uomini di Ceci, pericolosi soprattutto con il diagonale di Lunadei, paga i dividendi all’85’. È un capolavoro balistico di Zaccaria a riequilibrare il confronto di Fiorentino: botta al volo sulla respinta corta della difesa e palla perfettamente incastonata nel ‘sette’. Inutile il volo di De Angelis. Nel poco tempo rimanente La Fiorita prova anche il ribaltone, ma riesce a rendersi veramente pericolosa solo in una circostanza, con Affonso, che lambisce il bersaglio dopo una bella triangolazione con Olcese.

Di seguito il quadro completo della 24a giornata di campionato:

Pennarossa Libertas 07/03 0-1 Montecchio
San Giovanni Murata 07/03 2-1 Fiorentino
Cosmos Fiorentino 07/03 0-1 Acquaviva
Faetano San Marino Academy 07/03 2-4 Domagnano
Domagnano Tre Penne 08/03 1-2 Domagnano
Tre Fiori Cailungo 08/03 3-2 Acquaviva
Folgore La Fiorita 08/03 1-1 Fiorentino
Virtus Juvenes Dogana 08/03 2-0 Montecchio

LA CLASSIFICA

FSGC | Ufficio Stampa

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