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Campionato Sammarinese

Il Tre Fiori frena dopo 8 gare, vittorie in extremis per Folgore e Fiorentino

In foto: ©FSGC/Palmieri
©FSGC/Palmieri
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 8 min
Gio 12 Feb 2026 08:19 ~ ultimo agg. 09:11
Tempo di lettura 8 min

Non è stata di sicuro una serata soporifera quella dedicata ai cinque posticipi della 15a giornata di campionato. Non tanto per il numero dei gol: anzi, è ragionevole affermare che la partita che più di tutte scuote la classifica è un pareggio a reti bianche, quello fra la capolista Tre Fiori e il Pennarossa. Gli uomini di Girolomoni ce la mettono tutta per allungare a nove la striscia di vittorie consecutive. Ottengono però solo di allungare quella dell’imbattibilità: nove gare senza prendere reti. Un dato che passa in secondo piano rispetto a quello del margine sulla seconda, ridimensionato dal +5 della vigilia ad un +3. Il Pennarossa non scende in campo per fare da vittima sacrificale. Parisi bussa subito alla porta di Nardi con un rasoterra mancino bloccato dall’estremo del Tre Fiori. Poi, al 9’, Angelini va ad un nulla dal palo alla destra di Nardi con diagonale carico di veleno. Il Pennarossa insiste: un altro paio di scorribande di Parisi seminano scompiglio, senza però che i compagni arrivino puntuali ai suoi cross. Il Tre Fiori si rende seriamente pericoloso al 34’, quando Sirri chiude una lunga e confusa azione d’attacco con un mancino dai sedici metri che si spegne ad un soffio dal palo lungo. La ripresa si apre con il gran tiro di Dolcini sventato da Filippo Tordella. Il portiere del Pennarossa si supera al 71’ sulla punizione di Sami: gran volo a scrostare il pallone da sotto la traversa e a mantenere il punteggio sullo 0-0. E un intervento di pari valore è quello che compie all’84’ Depaoli respingendo sulla linea una palla destinata a spezzare l’equilibrio. Sono le battute finali, quelle in cui il Tre Fiori produce il massimo sforzo per prolungare la striscia di vittorie. Ma nel recupero rischia addirittura di farsi beffare: Papa si ritrova tutto solo ai sedici metri e carica un mancino che risulta leggermente troppo stretto. Sarebbe stato il primo gol incassato dopo otto clean sheet consecutivi. E soprattutto la prima sconfitta in campionato.

Il Tre Fiori evita tutto questo, ma non il riavvicinamento della Virtus, che sbroglia senza eccessivi patemi la pratica Libertas. Quella di Dogana diventa la partita di Elia Ciacci. Il centrocampista sammarinese mette la firma su due delle tre reti della Virtus, ed è lui ad aprire la giostra delle occasioni con una punizione che, deviata dalla barriera, finisce larga di un paio di metri. I Neroverdi intensificano gli attacchi, chiamando Nigro ad un doppio intervento salvifico al 20’: prima sulla conclusione dalla distanza di Sabato, poi sul tentativo di tap-in di Zenoni. Il gol è nell’aria e si materializza al 24’: sventagliata di Montanari sul secondo palo per l’inserimento di Ciacci, che mette giù la sfera con il petto ed elude l’uscita di Nigro con un elegante sombrero. Immediata la replica della Libertas - e praticamente alla prima risalita del campo da parte dei Granata: Guidotti fa la sponda per Berardi, che si gira in area piccola e batte imparabilmente Passaniti. Ma è veloce anche la contro-replica della Virtus: prima Benincasa si divora un gol a due passi dalla linea, poi Ciacci beffa ancora Nigro con una punizione laterale che scavalca l’estremo della Libertas. La Libertas non trova altre risorse nell’immediato. Anzi, per la verità dal 2-1 in poi la partita diventa una sorta di monologo neroverde. Le occasioni per arrotondare fioccano soprattutto nel secondo tempo. Benincasa al 58’ si fa murare da Nigro nel tu per tu; Zenoni va a centimetri dal palo lontano; Scappini lo scheggia; Ciacci va alla ricerca della tripletta con un destro forte ma centrale; Scappini salta il portiere e calcia a porta vuota, ma si fa intercettare il tiro da Rigoni. Poi Zenoni cestina una ripartenza 3 vs 2 calciando centrale: para Nigro. Intanto la Libertas, in una delle rare scorribande offensive, aveva trovato la via del gol con Casotti, partito però in posizione irregolare. Finalmente gli uomini di Bizzotto chiudono la pratica all’80’: angolo di Buonocunto, stacco solitario di De Lucia e 3-1 servito. Prima del triplice fischio Scappini si ripresenta solo contro Nigro, che ha la meglio. E il duello si ripropone al 90’: destro in corsa dell’attaccante e altra parata del portiere. Ma il 3-1 basta e avanza ai campioni in carica per rilanciare le proprie quotazioni Scudetto.

Chi non si rilancia per nulla è il Domagnano, battuto in rimonta da una Folgore che sfrutta i minuti finali per conquistare la sua quarta vittoria di fila. Buono il primo tempi dei Lupi, che raccolgono i frutti della propria massiccia presenza offensiva al 24’, quando De Angelis respinge corto un pallone controllato a fatica da Ferraro e Sopranzi ne approfitta per scaricarlo violentemente nel sacco. La Folgore cresce alla distanza e ha un’occasionissima di pareggio al 58’: Pancotti, dalla fascia destra, pennella il mancino sulla testa di Raschi che, tutto solo in area piccola, conclude addosso a Maggioli. Ma il forcing giallorossonero non si attenua. Al 62’ Miori colpisce il palo, con la decisiva deviazione di Perazzini. Il Domagnano prova a scuotersi e al 72’ ha la palla del 2-0 con Sopranzi, che la calcia a lato. Ma l’occasione più grande di chiudere i giochi capita a Bonetti. Minuto 86’: il bomber giallorosso se ne va via partendo dalla fascia destra e si presenta al cospetto di De Angelis, che prova a scavalcare con un fiacco scavetto, senza fortuna. La Folgore presenterà un conto crudele a questo mancato colpo del k.o. tecnico. Minuto 88’: Pancotti ‘pizzica’ il cross di Ura e manda la palla perfettamente all’angolino. Minuto 93’: angolo di Ura per la testa di Augusto Garcia Rufer, che stacca con poca opposizione e fa esplodere tutto l’ambiente giallorossonero. Il Domagnano non sa più vincere, la Folgore decisamente sì.

La Fiorita si ferma per la seconda volta in campionato, beffata da un Fiorentino che esulta due volte in coda alla sfida di Domagnano, divenuta estremamente nebbiosa nel secondo tempo. Gli uomini di Ceci hanno subito una grossa occasione: Vitaioli si fa ipnotizzare da un grande Benedettini, poi Affonso non è freddo nel tap-in. Il Fiorentino risponde affidandosi a Tosse, che al 14’ impegna Vivan da posizione defilata, mentre in chiusura di frazione lo spaventa da una zolla più centrale dopo aver duettato con Gjonaj: tiro alto. Poi, come detto, è la nebbia a farla da padrona. Ma anche in mezzo alla foschia si distingue bene la grande parata di Benedettini sulla conclusione da fuori area di Dormi. Anche qui, come nel match fra Domagnano e Folgore, le sliding doors si aprono e si chiudono nei minuti conclusivi. Minuto 87’: Benedettini para il calcio di rigore di Olcese. Minuto 92’: Belward serve Pesenti la cui conclusione, deviata, diventa imparabile per Vivan. E così La Fiorita torna a conoscere il sapore della sconfitta dopo solo una partita, mentre il Fiorentino lascia sul posto il Cosmos e si aggancia al Domagnano.

Torna a muovere la classifica dopo quattro sconfitte ma deve accontentarsi di un solo punto la San Marino Academy, nonostante quella di avere la meglio sul Cailungo sia stata qualcosa in più di una prospettiva, numero di occasioni create alla mano. La prima di esse diventa subito la scena del vantaggio: Bugli si invola a destra e crossa al centro per Tamagnini, che incorna forte e preciso all’altezza del primo palo. Della Balda al 14’ raccoglie il cross basso di Domeniconi e scaglia il pallone sull’esterno della rete. Il 10 biancoazzurro ci riprova dai diciotto metri: botta forte, che Gallinetta disinnesca con i pugni. Il Cailungo esce dal momento e bussa alla porta di Conti con il mancino di Lisi dalla distanza: il portiere va giù con il giusto timing. L’Academy ha un’altra chance con Della Balda, che calcia bene in diagonale: Gallinetta si allunga e sventa. Il risultato resta così in bilico e il Cailungo ne approfitta in chiusura di primo tempo su una mischia conseguente ad un calcio di punizione: il più lesto ad avventarsi sulla sfera è Bua, che colpisce da breve distanza. Nel recupero ci sarebbe anche il gol di Hirsch su cross di Persichilli: bello l’avvitamento dell’ex Nazionale, ma la posizione era irregolare. Al 49’, altra palla buona per Della Balda, che si coordina di prima intenzione e la spara alle stelle. Un minuto e anche Righi ha una chance simile: il mancino del 47 è più basso, ma non a sufficienza per scardinare l’1-1. Che resiste immutato fino al triplice fischio nonostante i tentativi di Gasperoni (destro a giro, largo), di Tamagnini (colpo di testa in solitaria sul cross di Domeniconi, centrale), di Righi (diagonale mancino fuori di poco) e di Canarezza (destro incrociato respinto da Gallinetta).

Di seguito il quadro completo della 15a giornata di Campionato Sammarinese 2025-26:

Faetano Cosmos 10/02 0-0 Dogana
San Giovanni Tre Penne 10/02 0-2 Fiorentino
Murata Juvenes Dogana 10/02 1-5 Montecchio
Pennarossa Tre Fiori 11/02 0-0 Acquaviva
Folgore Domagnano 11/02 2-1 Fiorentino
Cailungo San Marino Academy 11/02 1-1 Montecchio
La Fiorita Fiorentino 11/02 0-1 Domagnano
Virtus Libertas 11/02 3-1 Dogana

LA CLASSIFICA

FSGC | Ufficio Stampa

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