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Calcio Promozione

Il regista Pietro Voltasio: "Misano, sono qui per vincere"

In foto: Pietro Voltasio
Pietro Voltasio
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
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Sarà uno dei leader del nuovo Misano al fianco di Simoncelli e Valeriani. Parliamo di Pietro Voltasio, centrocampista classe 1996, giocatore di qualità ed esperienza maturata lungo tutto lo Stivale, destro naturale, capace di ricoprire il ruolo di playmaker, di mezzala o di interno in un centrocampo a due.

Calabrese di origine, 1,73 di altezza, vanta una bacheca ricca: ha vinto il campionato di C2 con il Lamezia Terme, di serie D con il Taranto, di Eccellenza due volte con il Levico Terme, una con il Chions, ha conquistato due Coppe Italia di Eccellenza con il Levico Terme. Nell’ultima stagione era all’Isernia in Eccellenza assieme all’attaccante Camara, che ritrova come compagno di squadra (‘ha fatto bene, è forte ed un ragazzo straordinario’).

Voltasio, perché la Promozione in Romagna ed il Misano?

“Ho conosciuto il presidente del Misano Marco Manzi, è una persona ambiziosa come il sottoscritto. La sua voglia di rivincita dopo la beffarda stagione scorsa mi ha contagiato. Avevo mercato, ma non ho guardato la categoria, quanto il progetto e ho accettato la proposta. È stata una scelta facile”.

La sue caratteristiche tecniche?

“Ho giocato in tutti i ruoli del centrocampo, quello di play è il mio naturale, per via degli infortuni ho fatto anche il difensore: se serve mi adatto. Sono di piede destro, ma uso con disinvoltura anche il sinistro. Cerco di dare alla squadra i tempi del gioco, di farla girare al meglio, alla qualità abbino la quantità: la corsa è il mio punto forte e anche in fase di recupero palla dico la mia”.

Confidenza con il gol?

“Qualche gol lo segno, la mia prerogativa battendo punizioni e calci d’angolo è però servire assist: a Levico Terme alla fine delle due stagioni sono stati 33, ad Isernia nell’ultimo campionato 13”.

Il suo modello?

“Per quanto riguarda il ruolo di regista, lo spagnolo Busquets e Pirlo per la capacità di dettare i tempi del gioco. Come mezzala dico Iniesta del Barcellona e il Pogba ai tempi della Juventus”.

Ha parlato con mister Zagnoli?

“Certamente, ci siamo conosciuti attraverso una proficua chiacchierata al telefono, abbiamo toccato vari argomenti tra cui l’assetto tattico della squadra il modo in cui pensa di utilizzarmi”.

Lei ha vinto più campionati. Cosa serve per primeggiare?

“Le qualità tecniche di una rosa non sono tutto, vanno coniugate con la capacità di fare gruppo, di vincere le partite ‘sporche’ oppure su campi difficili e quelle in casa soprattutto, la continuità di rendimento”.

Lei ha giocato in piazze calde. In Romagna il calcio si vive in maniera più soft…

“Le motivazioni uno le ha dentro e io le ho: il calcio è il mio lavoro. Sono di origine calabrese, ho un carattere forte, ho una buona capacità di adattamento. Il mio obbiettivo è vincere. Arrivo in punta di piedi, porto la mia esperienza e assieme a Valeriani e Simoncelli, due bravissimi giocatori che ho visto all’opera in riflessi filmati, cercheremo di trascinare i compagni ed essere soprattutto un esempio”.

Il futuro di Voltasio cosa prevede?

“Penso al raggiungimento del traguardo dell’Eccellenza, poi vedremo. Il mio obiettivo è vincere il più possibile. Quella di Misano sarà per me un'importante esperienza di vita”.

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