Il punto dell'assessore Lari sull'impiantistica sportiva
L'assessore allo Sport del Comune di Rimini, Michele Lari, ha fatto il punto sullo stato dell'impiantistica sportiva.
Ecco il suo intervento in apertura della II commissione consigliare dedicata al tema.
"Per affrontare in maniera approfondita un tema importante per la nostra comunità - quello dell’impiantistica sportiva e, conseguentemente, delle attività giovanili e dello sviluppo dello sport nella nostra città - credo sia altrettanto importante partire da una storia e un elenco di interventi che abbiamo messo in campo. E credo che alla fine di questa seduta tutti quanti avremo la possibilità di comprendere quanto questa amministrazione abbia investito e stia investendo in maniera concreta e organizzata nello sport e nelle infrastrutture sportive.
Spesso, quando ci incontriamo in commissione, si preferisce partire dalle opportunità, dagli annunci, dalle prospettive future. Oggi voglio ribaltare l’approccio e partire dalle criticità e dalle situazioni problematiche che in questi anni ci siamo trovati ad affrontare. Situazioni che, in molti casi, derivano da negligenze, inadempienze o mancanze di altri soggetti, ma rispetto alle quali il Comune si è comunque assunto la responsabilità di intervenire, di trovare soluzioni e di non lasciare gli impianti nell’abbandono.
Partiamo dalla Gaiofana, dall’Area Ghigi
Una vicenda lunga, complessa, segnata da ritardi, criticità e da un percorso amministrativo estremamente delicato. Come ho già annunciato in Consiglio Comunale, e che confermo qui, sarà il Comune a investire direttamente per completare la prima parte — e permettetemi di dire la più importante — di quell’opera. E rispetto all’ultima commissione fatta sulla Gaiofana, credo si possa dire con chiarezza che oggi siamo già dieci passi avanti.
Ricordo, molto brevemente, il percorso che ci ha portato fino a qui. Dopo l’aggiudicazione dell’intervento e l’avvio del cantiere, l’amministrazione ha riscontrato nel tempo gravi e reiterate inadempienze rispetto agli obblighi contrattuali e al cronoprogramma dei lavori. Sono stati effettuati sopralluoghi continui, contestazioni formali, ordini di servizio e diffide, fino ad arrivare — nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge e dal contratto — alla risoluzione della concessione e al rientro in possesso dell’area da parte del Comune.
Un percorso amministrativo complesso, portato avanti con grande rigore dai nostri uffici, grazie al quale siamo rientrati in possesso dell’area in tempi brevissimi. Oggi possiamo finalmente ripartire. A breve partiranno i primi lavori di messa in sicurezza e di mantenimento di ciò che è già stato realizzato; successivamente, entro l’anno, inizieranno gli interventi sui campi, sull’impianto di illuminazione, sul parcheggio e sugli spogliatoi, per consentire alla struttura di essere funzionante nel più breve tempo possibile. Un intervento che, fra opere di mantenimento e successiva realizzazione, cuba complessivamente circa 1.860 mln di €.
Secondo tema: lo Stadio del Baseball
Finalmente l’iter processuale si è concluso e siamo tornati in possesso dell’impianto. In queste settimane abbiamo effettuato tutte le verifiche necessarie per comprendere nel dettaglio gli interventi da realizzare e, anche qui, abbiamo trovato una situazione estremamente critica. Ora dobbiamo intervenire con una serie di lavori strutturali e funzionali per
consentire il pieno utilizzo degli impianti (adeguamento strutturale da valutazione sicurezza del 2022, ripristini e/o demolizione di abusi edilizi, ripristino e/o sostituzione proiettori torri faro, rifacimento tabellone elettronico segnapunti).
Ci stiamo muovendo con urgenza e rapidità e a breve rimetteremo a disposizione delle attività giovanili i campi secondari. Purtroppo, almeno in una prima fase, senza la possibilità di utilizzare immediatamente gli spogliatoi; ma confrontandoci con le società sportive ci è stato confermato che questo non rappresenta un ostacolo all’utilizzo dei campi. Parallelamente stiamo predisponendo il progetto complessivo per rendere nuovamente agibile lo stadio del baseball.
Anche qui parliamo di cifre importanti. Anche qui parliamo di una situazione che deriva da anni di mancata cura e di mancato rispetto verso un bene pubblico. Interventi da circa 300.000€.
Terza situazione: i campi di Via della Fiera
Siamo usciti dal fallimento della ditta che era risultata prima in graduatoria e oggi abbiamo finalmente riaggiudicato l’intervento. Ma non solo. Il campo di Via della Fiera sarà uno di quelli su cui investiremo ulteriori risorse per il rifacimento del manto sintetico — e, come ho già detto pubblicamente, non sarà l’unico. Morale della favola: anche in questo caso stiamo parlando di una spesa complessiva che si avvicina al milione e 100mila euro, a cui si aggiungono i costi già sostenuti dall’amministrazione per l’installazione degli spogliatoi temporanei.
Il campo sportivo di Corpolò
Un intervento sul quale questa amministrazione ha investito 1 milione e mezzo di euro. Oggi ci ritroviamo, dopo quasi un anno di iter durante il quale una società sportiva aveva manifestato interesse a procedere attraverso l’articolo 5 della legge stadi, a dover riprendere direttamente in mano la situazione perché quella società si è, diciamo così, sfilata. E quindi cosa accade? Accade che il Comune, ancora una volta, si assume la responsabilità di intervenire per non lasciare l’impianto fermo.
Investiremo ulteriori risorse per acquistare gli arredi necessari e per consentire l’apertura dell’impianto nel più breve tempo possibile, perché credo sinceramente che non sia più accettabile attendere oltre rispetto a una struttura sulla quale abbiamo già investito cifre così importanti.
Ma quello che deve essere chiaro è che molte di queste emergenze — e in alcuni casi possiamo tranquillamente parlare di vere e proprie negligenze — si inseriscono all’interno di una pianificazione molto più ampia sull’impiantistica sportiva. Una pianificazione che in questi anni ci ha visto fare passi da gigante e recuperare terreno che la città doveva recuperare. E va detto con forza: in diversi casi questa amministrazione sta sopperendo con risorse proprie a situazioni disastrose generate da terzi.
GLI INTERVENTI REALIZZATI
Nuova Piscina Comunale e dal Parco Don Tonino Bello
Un impianto moderno, all’avanguardia, con 10 corsie, altre due vasche dedicate alle attività secondarie, spazi accessori, palestra, sale riunioni, bar, spogliatoi e ambienti multifunzionali. Un investimento importante per dotare la città di una struttura moderna e adeguata alle esigenze di oggi e di domani.
Intorno alla Piscina abbiamo riqualificato il Parco Don Tonino Bello, dotandolo anche di 2 campi outdoor, uno da calcio a 5 e uno da basket regolamentare. 12.500mln di €.
I tanti campi da calcio
Fra gli interventi principali:
Campo da calcio di Miramare, Via Parigi: rifacimento del manto sintetico per 350mila euro, lavori conclusi nel 2024;
Campo sportivo di Viserba Monte: rifacimento del sintetico del campo secondario per 84.864 euro, lavori conclusi nel 2022;
Centro sportivo di San Vito: rifacimento del campo da calcetto in sintetico per 58.688 euro, lavori conclusi nel 2024.
A questi si aggiungono gli interventi effettuati negli anni precedenti sugli impianti di Ina Casa, San Giuliano, Vergiano, e ancora in questi anni a Rivazzurra e Torre Pedrera oltre naturalmente ai già citati Corpolò, Via della Fiera e Gaiofana.
E restando sul tema dei campi da calcio, vi do anche un’ulteriore notizia. Finanzieremo il rifacimento del manto del campo principale di Torre Pedrera, trasformandolo da naturale a sintetico. Un altro investimento importante: che si aggira sui 500.000€. Un intervento fondamentale per dare anche a Rimini Nord un ulteriore campo sintetico pienamente utilizzabile.
Nuovo Impianto per l’Atletica in Via Melucci
Un investimento da 16 milioni di euro, che consentirà di dare risposta non solo al mondo dell’atletica — che nella nostra città è in forte crescita — ma anche a tante altre discipline. All’interno del progetto sarà infatti realizzata anche una palestra polifunzionale utilizzabile per numerose attività sportive. Dove siamo oggi? Stiamo concludendo la gara europea di progettazione. Anche questo è un intervento enorme, strategico, che questa amministrazione ha messo in campo.
Stadio "Romeo Neri"
Sullo stadio questa amministrazione ha investito nel corso di questi anni per la manutenzione del manto sintetico, per le torri faro, per motivi di sicurezza, oltre che per piccole manutenzioni varie (tinteggiatura spogliatoi, manutenzione panchine, allacci forniture elettriche ecc...). Oggi il gruppo di lavoro interno sta arrivando alle conclusioni delle proprie valutazioni, che verranno rese pubbliche prossimamente. Non vi nascondo che esistono delle criticità, ma invito tutti a non arrivare a conclusioni affrettate.
Quello che posso ribadire oggi è che, qualora dovessero emergere problematiche tali da compromettere il progetto dello stadio, il Comune è pronto a intervenire con il cosiddetto “Piano B”, già annunciato in altre occasioni. Anche qui, eventualmente, ci troveremmo ancora una volta nella situazione di dover mettere una pezza alle mancanze di soggetti privati.
Flaminio
Spogliatoi, ampliamento della capienza, acquisto di materiali e attrezzature, ulteriori opere manutentive.
Fatemi citare anche il caso River Delfini, che invece rappresenta un esempio positivo di collaborazione seria tra pubblico e privato.
Stiamo definendo l’aggiudicazione dell’impianto alla società River Delfini, a fronte di un piano di investimenti importante — parliamo di circa 500/600mila euro — che comprende numerosi interventi migliorativi, fra cui il rifacimento del manto sintetico. Questo dimostra che quando esistono serietà, progettualità e volontà di investire, il Comune è pronto ad accompagnare le società sportive in percorsi importanti e ambiziosi.
Manutenzioni ordinarie e straordinarie diffuse
Interventi che magari fanno meno notizia ma che sono fondamentali: sostituzioni di caldaie, riparazioni di coperture, acquisto di attrezzature sportive, manutenzioni delle palestre, sistemazioni impiantistiche. Penso ad esempio alla palestra della Lambruschini, della palestra CARIM, del CT Rivazzurra, della Palestra Sforza e ancora tantissime manutenzioni straordinarie eseguite negli impianti sportivi in questi 6 anni (3.368.000 €) comprensivi anche dei tanti playground e spazi pubblici per lo sport che abbiamo realizzato: il MOAB Court, a Miramare, nel Parco John Lennon o presso la Palestra di Corpolò. Insomma: un totale di investimenti che in questi anni si aggira intorno a svariate decine di milioni di euro.
A questo si aggiungono i 4mln di € per la conversione dell’RDS Stadium in Centro Federale FIDESM. Un progetto complesso, articolato, in cui siamo in una fase di collaudo con i lavori quasi ultimati. Parliamo indicativamente di circa (27mln€) + 16mln per la pista di Atletica si arriva a 43mln di € in impiantistica sportiva tra il 2020 e il 2026. E credo che questo dato dica già molto.
ATTIVITÀ GIOVANILI
Anche qui credo sia importante partire dai numeri (generali). Nell’anno sportivo 2024/2025 — quindi dal 1 settembre 2024 al 30 maggio 2025 — sono state 90.387 le ore di utilizzo dei nostri impianti da parte di 159 società sportive. Gli impianti coinvolti sono 73 in gestione diretta e 7 in gestione esterna, per un totale di 80 impianti sportivi. Le gratuità concesse per eventi e tornei sono state 109, per un valore economico di mancato introito pari a 150.896 euro. Gli eventi e i tornei realizzati sono stati 173. Tutto questo si traduce in una scelta politica molto chiara: mantenere tariffe basse per l’utilizzo degli impianti sportivi. Un dato, a mio parere molto importante è questo: la percentuale di copertura dei costi attraverso le tariffe si aggira infatti attorno al 15%. Questo significa che il Comune copre direttamente con risorse proprie oltre l’85% dei costi necessari al mantenimento degli impianti sportivi cittadini. E rispetto agli altri servizi a domanda individuale (parcheggi, gestione sale per riunioni, mercato coperto) è la percentuale più bassa con quella dei servizi culturali. E questa è una scelta politica precisa. Perché crediamo nel valore sociale, educativo e comunitario dello sport.
Io credo che davanti a questi numeri ci sia onestamente ben poco da aggiungere, consiglieri. Se non confermare la dimostrazione concreta che questa amministrazione sta investendo davvero nello sport e nel settore giovanile, accompagnando una crescita che la città sta vivendo in maniera sempre più evidente. E se invece il riferimento all’attività giovanile era rivolto specificamente al calcio, allora permettetemi una considerazione ulteriore.
Durante tutto il percorso che ha portato al fallimento della Rimini Calcio, il nostro pensiero principale sono sempre stati i ragazzi delle giovanili. Abbiamo fatto continue interlocuzioni con la società, incontrato le famiglie anche durante le festività natalizie (e lei consigliere Angelini lo sa bene), tenuto confronti costanti e parlato pubblicamente con chiarezza. E sia chiaro: l’investimento sulla Gaiofana va esattamente anche in questa direzione. Mettere a disposizione della futura società un centro sportivo moderno, funzionale e all’altezza, capace di sostenere davvero lo sviluppo del settore giovanile. Perché, e lo dico con chiarezza, nella valutazione dei futuri progetti per il rilancio della Rimini Calcio il tema del settore giovanile sarà centrale e prioritario.











