Il padel amatoriale internazionale torna al Wonderbay di San Marino
Dall'Europa alle Americhe, con iscrizioni arrivate fino in Africa e Asia. Il padel amatoriale torna a incontrarsi nella Repubblica di San Marino, dove oggi e domani, 24 e 25 ottobre, il centro sportivo Wonderbay ospita la seconda edizione dei CSIT World Amateur Padel Championships, una manifestazione che porta sul Titano giocatori di diverse nazionalità per un confronto sportivo che supera i confini dei singoli Paesi.
Dopo il debutto del 2024, il campionato conferma la propria vocazione internazionale. Otto i Paesi rappresentati nelle entry list – Italia, San Marino, Spagna, Francia, Brasile, Messico, Senegal e Cina - una partecipazione che coinvolge atleti ma anche allenatori, coach e sostenitori, in un appuntamento che affianca alla competizione l'incontro tra realtà sportive e culture differenti.
La particolarità del campionato è quella di offrire ai giocatori amatoriali la possibilità di misurarsi in un contesto internazionale, con avversari di nazionalità diverse e una formula che tiene conto dei differenti livelli tecnici. Quattro le categorie previste – doppio maschile, doppio femminile, doppio misto e doppio maschile veterani over 40 – articolate nei livelli Gold e Silver, per favorire incontri equilibrati tra giocatori con esperienze differenti.
Per CSIT, International Workers and Amateurs in Sports Confederation, tuttavia, il valore di queste manifestazioni non si esaurisce nel risultato sportivo. La competizione è anche un'occasione per favorire l'incontro tra persone, culture e territori, affiancando all'attività sui campi la conoscenza del Paese ospitante.
Una filosofia che trova applicazione anche nell'accoglienza riservata ai partecipanti. Tra gli omaggi dell'edizione 2026 ci sono i PopRSM, popcorn dolci artigianali bianchi e azzurri, ispirati ai colori della bandiera sammarinese e creati per l'occasione dalla Healthy Chef Jenny Moretti, fondatrice di Buonissimo per Natura. Un piccolo richiamo all'identità del territorio che accompagna l'esperienza sportiva.
Il ritorno dei Championships rappresenta per San Marino anche un'opportunità per rafforzare il proprio ruolo nel turismo sportivo internazionale. Manifestazioni di questo tipo portano sul territorio atleti e accompagnatori, generando occasioni di incontro e offrendo ai partecipanti la possibilità di scoprire la Repubblica anche al di fuori dei campi da gioco.
Anche il coinvolgimento delle imprese e delle realtà sportive contribuisce a caratterizzare questa edizione. Tra le collaborazioni spicca quella con Luca Romani Coach e Play & Connect International Championship, un progetto che mette al centro la dimensione internazionale del padel e la sua capacità di creare connessioni tra giocatori, professionisti e nuove realtà del settore. È proprio grazie a questa sinergia che arriva al Wonderbay Vivilo, startup tecnologica di Cesena che, attraverso il riconoscimento facciale, permetterà ai partecipanti di ritrovare fotografie, video e un reel personalizzato della propria esperienza, semplicemente caricando un selfie. Un modo per portare a casa non soltanto il ricordo della competizione, ma anche il proprio racconto sportivo.
Completano il quadro le collaborazioni con QOIO, Sport Nomadz e QUICKSAND, che contribuiscono rispettivamente con accessori tecnici, opportunità dedicate ai viaggi sportivi e premi per il podio.
L'evento, patrocinato dalla Segreteria di Stato per lo Sport, è organizzato da San Marino Welcome e Trends in collaborazione con CSIT e con il coinvolgimento di AICS.
La direzione tecnica della manifestazione è affidata al sammarinese Stefano Pazzini, insieme ai rappresentanti CSIT Harald Burghardt, presidente della Commissione tecnica Tennis e Padel, e Mauro Marino, segretario della Commissione tecnica CSIT dedicata al Padel, al lavoro insieme a Carlo Schiavone per una supervisione sportiva..
Le competizioni proseguiranno fino a domenica 25 ottobre, quando saranno assegnati i titoli delle diverse categorie. Per San Marino è il secondo appuntamento con un campionato che punta a costruire nel tempo una propria identità internazionale, mettendo al centro non soltanto la competizione, ma anche le relazioni che nascono attraverso lo sport.










