Il derby è del Cesena (3-1). Titane salve con cinque turni di anticipo
Niente quinto risultato utile nel derby con il Cesena, ma la domenica delle Titane assume comunque connotati positivi, perché consegna loro la salvezza matematica con cinque gare di anticipo. Un traguardo significativo, frutto della netta accelerazione prodotta in questo girone di ritorno, e solo parzialmente sporcato da una sconfitta nella quale ampio merito va riconosciuto alle qualità del Cesena, non a caso seconda forza del campionato cadetto. Sulla scia dei quattro risultati utili (di cui tre vittorie) le Titane approcciano la sfida di “Martoranello” con coraggio, schiacciando inizialmente le padrone di casa nella propria metà campo. Non è una fase lunga, questa, e comunque porta in dote solo una conclusione…sconclusionata di Tamborini. Alla prima risalita, il Cesena passa. E lo fa su calcio di punizione: Fadda scodella al centro dell’area un pallone su cui si avventa Zappettini, perentoria nell’incornarlo sotto la traversa. L’episodio ha l’effetto di sbloccare le Bianconere, che adesso giocano più sciolte e riescono a tenere il baricentro più alto. Le Titane perdono un po’ le distanze e al 12’ rischiano sul cross affilato di Zannini che coglie leggermente in fuorigioco Fadda, altrimenti sfuggita ai radar; poi concedono un tiro a Milan dal vertice dell’area: traiettoria alta. La San Marino Academy aveva percorso soprattutto le corsie per tornare ad avvicinare la porta di Serafino. Giuliani e due volte Casadei erano arrivate, dopo pregevoli combinazioni, a proporre cross interessanti ma non sfruttati dalle compagne, anche perché pervenute non in numero sufficiente all’interno dei sedici metri avversari. Al 25’ Fadda crossa per De Muri, che di prima intenzione coglie la traversa. Il Cesena torna subito in possesso con Milan, che – come prima – si coordina un passo fuori dall’area e stavolta calcia alla perfezione: traversa-gol. Scollinata la mezz’ora, le Titane procurano il primo, vero brivido a Serafini. Il mancino tagliente di Sciarrone dalla bandierina non viene intercettato da nessuna difendente bianconera; la palla sfila sul secondo palo, dove Sechi, forse sorpresa, arriva in leggero ritardo. In generale il Cesena resta padrone del pallino. Il tris arriva in chiusura di tempo: Milan ringhia su Tudisco, si accentra da sinistra e lascia partire un siluro che si incastona imparabilmente vicino al palo. La seconda prodezza balistica della 20 bianconera non rimane senza replica. Le Titane risalgono velocemente il campo e combinano in fascia sull’asse Tamborini-Giuliani: la prima dà una gran palla alla seconda, che dal fondo crossa in zona Sechi, quasi colpita dal pallone, ma in ogni caso in grado di bucare Serafino e di issarsi a quota 8 in classifica marcatrici. Ma soprattutto di dare un senso diverso al secondo tempo.
Il quale si apre con il rasoterra di Tamborini su invito di Tudisco: palla controllata senza troppe difficoltà da Serafino. Neanche Limardi, del resto, suda freddo sul colpo di testa di Fadda preparato dal cross di Nano. Dopo l’ora di gioco, Piva toglie una centrocampista – Mak – per un’attaccante, Iardino. Tuttavia la spinta propulsiva delle Biancoazzurre per il momento non sale di tono. Del resto anche la fase offensiva del Cesena è ben meno incandescente di quella del primo tempo. Uno squillo si ha quando Di Luzio, sul lancio di Calegari, si smarca in area di rigore. Una delle tante ex in campo (ben 8 su 22 al via della sfida) si prepara per la battuta di destro (non il piede preferito), con esiti da dimenticare: palla altissima. Giacomo Piva rinfresca le forze del suo undici con gli ingressi di Dicataldo e Gattuso. Ma è la subentrata precedente, Iardino, che ha una buona chance su invito volante di Tudisco: buono il movimento in verticale, troppo affrettata la conclusione, che finisce a lato. Al 77’ viene battuta corta una punizione dai 25 metri. Giuliani si prepara per un gran destro, che però le esce troppo centrale: Serafino blocca. Di là, De Muri si isola in uno contro uno con Casadei, per poi spostarsi sul sinistro e calciare in direzione primo palo, solo lambito. Neanche sessanta secondi dopo è Zamboni a coordinarsi dal limite: spazio per la 17, ma destro alto. Nel finale c’è un’occasione a testa. Tudisco combina a centrocampo con Giuliani e poi, con una pregevole scucchiaiata, la manda al cospetto di Serafino, coraggiosa e abilissima nell’uscita bassa. Sull’altro fronte, Catena si libera al limite dell’area e poi lascia andare un gran mancino, con palla a lato di nulla. Alla fine sono i gol segnati nel primo tempo a decidere il derby. Le Titane frenano dopo un bel filotto e vengono riagganciate dal Vicenza. Ma è proprio quest’ultimo – vincente sul Venezia – ad indorare la loro domenica.
Serie B Femminile 2025-2026, 21. giornata | Cesena-San Marino Academy 3-1
CESENA (3-5-2): Serafino; Zannini, Groff, Zappettini; Ciano (56’ Ciabini), Fadda (76’ Zamboni), Catena, Calegari (68’ Catelli), Milan (56’ Nano); Di Luzio (76’ Bison), De Muri. A disposizione: Parnoffi, Battilana, Cocino, Testa. Allenatore: Roberto Rossi.
SAN MARINO ACADEMY (4-3-1-2): Limardi; Casadei, Cuciniello, Congia (87’ Manzetti), Sciarrone; Miotto (73’ Gattuso), Tudisco, Mak (63’ Iardino); Giuliani; Tamborini, Sechi (73’ Dicataldo). A disposizione: Boaglio, Giannotti, Lombardi, Terenzi, Daple. Allenatore: Giacomo Piva.
Arbitro: Ibrahim Rashed di Imola.
Assistenti: Marco Serenillini di Ancona, Sara Silenzi di San Benedetto del Tronto.
Ammoniti: Milan, Cuciniello.
Marcatori: 7’ Zappettini, 25’ e 42’ Milan, 43’ Sechi.
Ufficio Stampa San Marino Academy












