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Ginnastica in Festa 2026

I piccoli giornalisti incontrano la Nazionale Italiana di Ginnastica Acrobatica

In foto: I nazionali azzurri insieme ai giovani "giornalisti"
I nazionali azzurri insieme ai giovani
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 6 min
Tempo di lettura 6 min

A Ginnastica in Festa ci sono momenti che vanno oltre la gara, oltre il risultato, oltre il programma della giornata.

Uno di questi è stato l'incontro con la Nazionale Italiana di Ginnastica Acrobatica, rappresentata da Simone Angiolicchio, Federica Camani e dalla loro allenatrice Elena Brambilla, protagonisti di un'intervista speciale realizzata dai piccoli giornalisti presenti a Rimini.

Un dialogo vero, fatto di curiosità, emozioni, sorrisi e domande semplici solo in apparenza. Perché spesso sono proprio i bambini a trovare le parole più dirette per arrivare al cuore dello sport.

I piccoli giornalisti e le domande che arrivano al cuore

Le giovani ginnaste dell'ASD Juvenilia e della Polisportiva Casier hanno guidato l'intervista con naturalezza, portando domande profonde sulla fiducia, sulla motivazione, sugli errori, sulla preparazione mentale e sul significato di vestire la maglia azzurra.

Davanti a loro c'erano due giovani atleti che hanno già imparato cosa significa fidarsi, sostenersi, cadere, riprovare e costruire insieme un percorso.

Simone e Federica hanno raccontato come la loro coppia sia nata passo dopo passo, dopo essersi conosciuti in combinazioni diverse. Con il tempo, grazie allo sguardo attento della loro allenatrice, è arrivata l'intuizione: quelle caratteristiche simili, quella compatibilità tecnica e umana, potevano diventare qualcosa di importante.

All'inizio c'erano elementi semplici, prove, tentativi. Poi sono arrivati il lavoro quotidiano, la fiducia e la crescita.

Due percorsi diversi, una coppia azzurra

Simone ha raccontato di essersi avvicinato alla ginnastica da bambino, dopo una breve esperienza nel calcio e grazie alla sorella, già inserita nel mondo della palestra.

Federica, invece, è entrata in società seguendo un'amica. Due strade diverse che, negli anni, si sono incontrate fino a diventare una coppia della Nazionale Italiana di
Ginnastica Acrobatica.

Accanto a loro, Elena Brambilla ha portato la voce di chi accompagna ogni giorno questo percorso. Ex ginnasta, oggi allenatrice nazionale e giudice internazionale, ha
raccontato il valore del lavoro dietro ogni esercizio, dietro ogni lancio, dietro ogni
dettaglio che il pubblico vede soltanto per pochi minuti.

La fiducia: il primo elemento di ogni esercizio

Una delle domande più belle è arrivata proprio sul tema della fiducia.

In acrobatica la fiducia non è un concetto astratto: è concreta, fisica, quotidiana. È
sapere che qualcuno ti sostiene, ti ascolta, ti protegge. È imparare a comunicare anche
quando qualcosa non funziona.

Simone lo ha spiegato con grande sincerità: bisogna ascoltarsi, anche quando non si
capisce subito ciò che l'altro percepisce. Solo così una coppia può crescere davvero.

Quando l'errore diventa crescita

I piccoli giornalisti hanno chiesto anche cosa succede quando in allenamento un
elemento non riesce.

La risposta è stata vera: all'inizio ci si arrabbia un po', poi si torna ad ascoltare, a capire, a correggere.

Per Elena Brambilla l'errore non è un ostacolo, ma uno strumento. Serve per crescere, per capire cosa manca e per costruire qualcosa di più solido.

La maglia azzurra e le emozioni che restano

Molto sentito anche il tema della maglia azzurra.

Indossarla per la prima volta è stata un'emozione unica: il simbolo di anni di sacrifici, sudore, allenamenti e sogni coltivati giorno dopo giorno.

Tra i momenti più emozionanti del loro percorso, Simone e Federica hanno ricordato il Campionato Europeo 2025 in Lussemburgo, vissuto come una tappa fondamentale della loro crescita internazionale.

Ma lo sguardo è già rivolto a settembre.

Per Federica, il momento più emozionante sarà probabilmente proprio il Mondiale in Italia.

Tecnica, mente e passione: cosa serve per arrivare in alto

Nel corso dell'incontro si è parlato anche di cosa significhi competere ad alto livello.

Per arrivare a livello internazionale servono preparazione fisica, tecnica, conoscenza del codice, progressioni di lavoro, costanza e passione. Ma non solo.

La parte mentale è fondamentale. Simone ha parlato di un ruolo decisivo della mente nella prestazione, mentre Elena Brambilla ha sottolineato l'equilibrio tra preparazione tecnica e preparazione mentale: senza concentrazione, unità e obiettivi chiari, è difficile arrivare in alto.

Per chi vola servono forza, scioltezza e coraggio. Per chi sostiene, potenza, preparazione fisica e mobilità. Per entrambi serve qualcosa che non si misura con i punteggi: la voglia di lavorare, migliorarsi e credere nel percorso.

Una bellissima esibizione nella Piazza Agorà

La giornata ha regalato anche una bellissima esibizione della Nazionale Italiana di Ginnastica Acrobatica nella Piazza Agorà.

Simone e Federica hanno portato davanti al pubblico di Ginnastica in Festa l'intensità e la bellezza di una disciplina che unisce tecnica, fiducia e spettacolo.

Un momento capace di avvicinare ancora di più il pubblico alla ginnastica acrobatica e di trasformare l'incontro in un'esperienza vissuta, partecipata e condivisa.

Promo speciale: 50% di sconto per il Mondiale di Acrobatica

Da Rimini è partito anche un messaggio importante verso Pesaro.

Chi ha partecipato a Ginnastica in Festa può conservare il proprio biglietto d'ingresso: il ticket dà diritto al 50% di sconto per assistere ai Campionati del Mondo di Ginnastica Acrobatica di Pesaro.

La promozione è valida anche per tutti i tesserati della Federazione Ginnastica d'Italia.

I Campionati del Mondo si svolgeranno a Pesaro dal 17 al 20 settembre per Junior e
Youth e dal 24 al 27 settembre per i Senior.
Un'occasione speciale per vivere da vicino una disciplina spettacolare e sostenere gli
azzurri in un appuntamento storico per la ginnastica italiana.

Pesaro 2026: il sogno mondiale in casa
Sarà un Mondiale speciale.

Per la prima volta la ginnastica acrobatica vivrà in Italia il suo appuntamento iridato, con 37 nazioni già confermate. Per il movimento italiano rappresenta una straordinaria occasione di crescita, visibilità e coinvolgimento.

Elena Brambilla lo ha detto con chiarezza: avere un Mondiale in casa significa offrire un
palcoscenico importante a una disciplina che merita di essere conosciuta sempre di più.

Per gli atleti, invece, significherà sentire vicino il sostegno delle famiglie, degli amici e del pubblico italiano.

Simone lo vive come una motivazione enorme. Federica come una fonte di tranquillità e incoraggiamento.

Quando lo sport diventa futuro

L'incontro si è concluso con una foto di gruppo, ma soprattutto con qualcosa che resta: il dialogo tra chi sogna e chi quel sogno lo sta costruendo ogni giorno.
Perché la ginnastica acrobatica è fatta di voli, prese e lanci.

Ma prima ancora è fatta di fiducia. E quando quella fiducia passa anche attraverso gli occhi curiosi dei bambini, lo sport diventa racconto, ispirazione e futuro.

A cura di Silvana Conte e Noemi Tomassetti

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