Facundo Diaz Acosta vince gli Internazionali di Tennis San Marino Open
Facundo Diaz Acosta è il vincitore degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) che si è concluso questa sera (domenica) sul Centrale del Centro Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo.
Il 25enne argentino rispetta fino in fondo il ruolo di principale favorito (era n.107 a inizio torneo) superando 6-1 6-4 in finale, in un’ora e 25 minuti di gioco, sotto gli occhi dei Capitani Reggenti (i Capi di Stato) Alice Mina e Vladimiro Selva, il croato Mili Poljicak (n.352), la cui avventura sul Titano era iniziata dalle qualificazioni.
Il mancino di Buenos Aires cala così la cinquina vincente in questa stagione nel circuito Challenger (in precedenza aveva fatto centro a Tigre, Sao Leopoldo, Francavilla al Mare e Milano a inizio luglio), unico a riuscirci finora, conquistando il 10° titolo in categoria in carriera in 15 finali disputate. Un successo che lo riporta di slancio in Top 100, al numero 84, lui che due anni fa era stato in grado di issarsi fino al 47° posto mondiale dopo aver centrato il suo primo titolo Atp, proprio nella città in cui è nato. Per Diaz Acosta, oltre ai 125 pesanti punti Atp, anche 30.460 euro e come premio un vaso Venini, eccellenza dell'arte vetraria italiana, che fa parte della collezione “Re, Regina, Principe” del designer Rodolfo Dordoni, donato al vincitore del San Marino Open dal Gruppo Damiani, sponsor del torneo. Il 22enne di Spalato, alla quarta finale Challenger, non è riuscito a bissare il trionfo ottenuto in marzo, proprio nella sua città.
Dura poco l’equilibrio nella prima frazione, visto che l’argentino strappa la battuta al rivale nel quarto game (3-1) e mette la freccia imponendo il suo ritmo con il diritto mancino così da impedire al croato le variazioni che gli avevano consentito di mettere in difficoltà gli avversari nei turni precedenti. Poljicak cede di nuovo il servizio nel sesto gioco e Diaz Acosta incamera il set dopo mezz’ora. Sostenuto dal pubblico, il 22enne di Spalato prova a reagire nel secondo parziale, tiene con una certa sicurezza due turni di servizio e sul 2-1 porta ai vantaggi il sudamericano (dal 40-0), bravo però ad ottenere il 2-2. È però il giocatore seguito come coach dal connazionale Federico Delbonis nel game seguente a procurarsi una palla-break, fronteggiata dal croato prima di salire 3-2. Il tennista “albiceleste” non si scompone, continua a martellare da fondo e nel fatidico settimo game piazza lo strappo, alla terza opportunità, dopo che il vincitore di Wimbledon Junior 2022 (poche settimane dopo aver conquistato il titolo di doppio al Roland Garros Under 18) aveva salvato le prime due palle-break con altrettanti numeri da applausi (smorzata di rovescio e demivolee stoppata sempre di rovescio sul serve and volley). Un break confermato dal mancino di Baires (5-3), poi il croato tiene il proprio turno accorciando 4-5 e prova a regalarsi una speranza di riaprire il discorso portandosi 15-40 grazie a un doppio fallo dell’argentino. Il quale però conserva nervi saldi e lucidità, annulla le due palle-break con due accelerazioni di diritto, continua a muovere l’avversario e si issa a match-point, trasformato con una smorzata su cui Poljicak non arriva, alzando le braccia al cielo dopo un’ora e 25 minuti.
“Era la prima volta per me a San Marino e mi sono trovato davvero benissimo – ha sottolineato l’argentino dopo aver ricevuto il premio dal Segretario di Stato allo Sport, Rossano Fabbri – sia qui al club che in città. Il mio obiettivo era disputare tante partite e ci sono riuscito arrivando fino in fondo, per cui sono davvero soddisfatto e felice di questa mia settimana qui. E spero di poter tornare l’anno prossimo o in futuro”.
“Sono arrivato qui non in un gran momento di forma e battaglia dopo battaglia il mio livello è cresciuto. È stato bellissimo giocare la finale in questa atmosfera e ringrazio tutto il pubblico e chi rende questo torneo così speciale”, le parole durante la premiazione di Poljicak, che può consolarsi con i 17.850 euro e i 64 punti Atp riservati al finalista (salirà al 256° posto in classifica, ritoccando il proprio best ranking) e anche con il titolo di doppio conquistato nella tarda serata di sabato al fianco del serbo Stefan Latinovic, regolando 7-6(5) 6-3 i francesi Arthur Reymond e Luca Sanchez.
RISULTATI
Singolare, finale: Facundo Diaz Acosta (Arg, n.1) b. Mili Polijcak (Cro, q) 6-1 6-4.
Doppio, finale: Stefan Latinovic/Mili Polijcak (Ser/Cro) b. Arthur Reymond/Luca Sanchez (Fra) 7-6(5) 6-3.










