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In Puglia dal 4 al 7 ottobre

Emilia-Romagna 2a al Trofeo Coni 2026. A Sofia Bianchini il Premio Fair Play

In foto: La delegazione dell'Emilia-Romagna
La delegazione dell'Emilia-Romagna
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Icaro Sport
   
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Un secondo posto che vale moltissimo. È quello ottenuto dalla squadra dell’Emilia Romagna all’XI edizione del Trofeo Coni, la più grande manifestazione sportiva under 14, che ha visto impegnati oltre 4.500 atleti e atlete a squadre regionali, che si è svolta in Puglia dal 4 al 7 ottobre.

Durante la cerimonia di chiusura che si è svolta nello stadio di Castellaneta, solo quattro punti hanno distanziato la squadra capitanata dalla segretaria del Coni Claudia Vacchi e dal referente amministrativo Antonio Arisi e accompagnata con grande calore dal presidente del Coni regionale Andrea Dondi e dalla vice presidente Milva Rossi, dalla Lombardia, che si è aggiudicata il Trofeo per la seconda volta consecutiva, dopo che tre stagioni fa era stata proprio l’Emilia Romagna a prevalere in Sicilia. Sono state quasi cinquanta le discipline nelle quali i ragazzi si sono sfidati di 38 diverse federazioni sportive e sette discipline associate. Per la prima volta quest'anno hanno partecipato anche atleti Fispes per il Cip, nell'atletica leggera.

FAIR PLAY. Essendo molto importante la parte valoriale, è con grande soddisfazione che l’Emilia Romagna ha conquistato per il secondo anno consecutivo il premio Fair Play che è andato a Sofia Bianchini, del tiro con l’Arco. Ha 14 anni e vive a Crevalcore ma tira per gli Arcieri di Re Bertoldo di San Giovanni in Persiceto. Tira con l'arco dal 2024 e la motivazione per la quale si è aggiudicata il premio è che ha aiutato per tutta la durata della manifestazione, dalla partenza alla cerimonia di chiusura, in tutte le fasi, anche quelle lontano dai campi di gara, una sua compagna di squadra non udente, guidandola non solo nei giochi del Fair Play, ma anche nella routine della camera e del tempo libero, in modo autonomo, senza forzature e senza conoscenze della LIS.

RISULTATI. Per quanto riguarda i risultati sono state molte le vittorie e i podi ottenuti. Primi si sono classificati dal sup al triathlon, dal flag football al tiro a segno, fino al Taekwondo. Secondo posto per il cricket, il baseball five, il golf, vela, atletica leggera, arrampicata, terzo il pattinaggio, così come i giochi tradizionali della Figest e il pugilato ma sono stati molto anche i risultati di rilievo, come il quarto posto di canoa kayak, bowling, nuoto pinnato e il quinto del canottaggio, orienteering e agility dog senza considerare le molteplici vittorie individuali che sono andate ad irrobustire i punteggi nelle singole discipline.

“I nostri ragazzi sono stati encomiabili - ha detto il presidente Andrea Dondi, visibilmente soddisfatto, anche se traspariva un po' di rammarico -. I ragazzi hanno vissuto quattro giorni che difficilmente dimenticheranno, in resort bellissimi e durante giornate di gare nei quali il Fair Play è stato più importante della parte agonistica. Molte federazioni hanno affiancato agli arbitri anche giovani di squadre diverse da quelle impegnate, per far conoscere meglio questa figura indispensabile nel mondo dello sport. Un plauso a tutti coloro che sono venuti, anche a quelli che, pur con il massimo impegno, non hanno ottenuto i risultati sperati. Un peccato per quelle pochissime discipline che ancora non hanno compreso la valenza educativa della manifestazione e non hanno inviato la propria delegazione. Speriamo il prossimo anno, nel Lazio, di avere tutti con noi, per continuare questa bella competizione che da alcuni anni ci vede sempre più protagonisti”.

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