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Domenica disastrosa a Barcellona: sesto Bezzecchi, out Bastianini

In foto: Marco Bezzecchi (@Petrangeli)
Marco Bezzecchi (@Petrangeli)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 4 min
Dom 17 Mag 2026 13:57 ~ ultimo agg. 16:24
Tempo di lettura 4 min

Fabio Di Giannantonio conquista il GP di Barcellona al termine di una gara caotica e segnata da due bandiere rosse per gravi incidenti. Ad avere la peggio sono stati Alex Marquez e Johann Zarco, entrambi sempre coscienti e trasportati in ospedale per ulteriori accertamenti. Sesto posto finale per Marco Bezzecchi, mentre si ritira Enea Bastianini.

La gara si apre con Brad Binder costretto a partire dalla pit lane.

Alla partenza Pedro Acosta mantiene il comando davanti ad Alex Marquez e Raul Fernandez, con Bezzecchi bravo a recuperare subito tre posizioni. Grande rimonta anche per Jorge Martin, già quarto dopo poche curve.

Raul Fernandez supera Alex Marquez e si porta in seconda posizione, mentre Martin continua la sua risalita davanti a Morbidelli, Di Giannantonio e Bezzecchi. Più indietro Bagnaia fatica e resta nelle retrovie.

Acosta prova ad allungare con alcuni decimi di vantaggio, ma dietro si accende la battaglia tra Zarco, Alex Marquez e Martin. Il francese entra duro sul pilota Gresini, che perde posizioni e viene superato anche da Martin.

La lotta continua per diversi giri, con Martin e Alex Marquez che riescono infine a liberarsi di Zarco. Nel frattempo Raul Fernandez supera Acosta e si prende la leadership della corsa.

Weekend complicato invece per Bezzecchi, che va lungo e perde diverse posizioni, scivolando fuori dalla top ten alle spalle di Bagnaia.

Acosta torna poi all’attacco e riprende la testa della gara con un sorpasso deciso su Raul Fernandez.

Poco dopo arriva anche la caduta di Bastianini, costretto al ritiro.

Alex Marquez continua la sua rimonta e si porta negli scarichi di Acosta dopo aver superato Raul Fernandez, ma proprio in quel momento arriva il drammatico colpo di scena della gara: la KTM di Acosta si rompe improvvisamente sul rettilineo e Alex Marquez lo centra in pieno, distruggendo la moto. Bandiera rossa immediata.

Il pilota spagnolo della Gresini, pur coinvolto nell’impatto più violento, resta sempre cosciente e viene trasportato al centro medico prima dell’ospedale per ulteriori controlli. Coinvolto anche Di Giannantonio, che rientra ai box lamentando dolore a una mano ma viene dichiarato idoneo alla ripartenza.

Dopo la sospensione, la gara riparte con la procedura di quick start: un sighting lap e un giro di ricognizione precedono la nuova partenza. Non prendono parte alla ripartenza Alex Marquez ed Enea Bastianini, mentre gli altri piloti tornano regolarmente in pista.

Dopo la prima interruzione la gara riparte, ma dura pochissimo: alla prima curva arrivano un altro incidente e una seconda bandiera rossa, con coinvolti Bagnaia, Luca Marini e Zarco. I due italiani si rialzano subito, mentre Zarco viene soccorso in pista e portato via in ambulanza, sempre cosciente.

La corsa riparte per la terza volta, con distanza ridotta a 12 giri. La situazione è ormai completamente stravolta. Acosta torna davanti, seguito da Martin, Raul Fernandez, Joan Mir e Bagnaia.

Altro colpo di scena poco dopo: contatto interno in casa Aprilia tra Martin e Raul Fernandez, con il leader del Mondiale costretto al ritiro.

Acosta continua a dettare il ritmo, ma Mir si avvicina progressivamente, mentre Di Giannantonio risale con costanza, recuperando posizioni su posizioni fino a rientrare nella lotta per il podio. Bagnaia, invece, soffre particolarmente con la gomma media e perde terreno, venendo superato anche da Aldeguer.

Di Giannantonio supera prima Bagnaia, poi si libera anche di Mir e si porta alle spalle di Acosta. Con un ritmo nettamente superiore negli ultimi giri, riesce infine a completare il sorpasso decisivo e a prendere il comando della corsa, allungando subito sugli avversari.

Fabio Di Giannantonio taglia così il traguardo in prima posizione e vince un GP di Barcellona definito “maledetto”, caratterizzato da due interruzioni, tre partenze e numerosi incidenti. Alle sue spalle chiudono Joan Mir e Fermin Aldeguer, mentre Ogura è quarto dopo un contatto avvenuto all’ultima curva che ha coinvolto Pedro Acosta. Quinta posizione per Francesco Bagnaia e sesto posto per Marco Bezzecchi, protagonista di una gara complicata ma conclusa comunque in zona punti.

ORDINE DI ARRIVO

1. Fabio Di Giannantonio
2. Joan Mir
3. Fermin Aldeguer
4. Francesco Bagnaia
5. Marco Bezzecchi
6. Fabio Quartararo
7. Luca Marini
8. Brad Binder
9. Ai Ogura
10. Diogo Moreira
11. Alex Rins
12. Franco Morbidelli
13. Maverick Vinales
14. Jack Miller
15. Toprak Razgatlioglu
16. Raul Fernandez
17. Augusto Fernandez
RIT. Enea Bastianini
RIT. Pedro Acosta
RIT. Alex Marquez
RIT. Jorge Martin
RIT. Johann Zarco

Alessia Barbieri

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