Coppa Titano: Virtus e Pennarossa prenotano i Quarti, la Folgore vince 2-0
Con i tre posticipi del mercoledì sera, si completa il turno di andata degli Ottavi di finale di Coppa Titano.
Successo mai in discussione per la Virtus, al comando delle operazioni fin dai primi minuti e pericolosa – al solito – sulla corsia presidiata da Piscitella. La prima occasione di una certa sostanza matura al 28’, quando Amati si coordina per la volée di destro che scheggia la traversa di Suzzi. Avvisaglie del vantaggio che si concretizza cinque minuti più tardi: Piscitella duetta al limite con Buonocunto e calcia forte sul primo palo, permettendo alla Virtus di mettere la testa avanti. Meno di 200” più tardi, l’ala concede il bis: Gjoni crossa forte sul secondo palo, dove Piscitella deve solo appoggiare in rete il 2-0 al 36’. Prima dell’intervallo, il classe ’93 ha il pallone per la tripletta, ma stavolta deve arrendersi al riflesso di Suzzi. Il tris neroverde prende forma in avvio di ripresa, ma per merito di Blanco: il centrocampista incorna perfettamente l’angolo di Amati e sottoscrive l’ipoteca sulla qualificazione ai Quarti di finale per la Virtus. Il Murata si fa vedere con il destro impreciso di Sacchini, che entra anche nella ripartenza che al 75’ porta Di Mauro al traversone sul secondo palo, dove Alessandro Baldazzi incorna impeccabilmente – tanto che solo il palo può negargli la rete dell’1-3. In precedenza, la squadra di Muratori aveva flirtano col poker grazie alle iniziative di Lisanti, subentrato nel corso del secondo tempo. Attimi di apprensione nel finale, quando Suzzi si getta con coraggio sui piedi di Gjonj scontrandosi con l’attaccante della Virtus. Fortunatamente nulla di grave per l’estremo difensore, che evita la quarta rete del club di Acquaviva – comunque ad un passo dal passaggio del turno.
Nonostante un primo tempo molto più convincente rispetto agli avversari della Libertas, non arriva prima del 41’ la rete del vantaggio per la Folgore. I tentativi al pronti-via di Ura e Pancotti non trovano i pali di Gueye, protagonista su Ura all’8. I Granata replicano con l’eurogol sfiorato da Melandri al 35’: l’attaccante si fionda su un pallone vagante a centrocampo per calciare immediatamente d’esterno. La traiettoria scavalca De Angelis, ma – dopo il rimbalzo – anche la traversa della porta vuota. Mani tra i capelli per la Libertas, che di lì a poco incassa il gol dello 0-1. Fabbri colpisce il palo sugli sviluppi di un corner, ma per la Folgore è Toure ad intervenire a rimbalzo e siglare il meritato vantaggio. Nella ripresa, quelli di Ricci raddoppiano al 51’ con Augusto Garcia Rufer: giudicato in posizione regolare sul lancio di Fabbri, è bravo a superare Gueye da posizione defilata. La reazione della Libertas si sostanzia nell’inserimento di Greco, che calcia di poco a lato da dentro l’area di rigore. L’episodio scuote quelli di Achille Fabbri, che si fanno preferire nella mezz’ora finale. Dopo la zuccata alta di Vandi, Melandri torna a fare i conti con la sfortuna: quando corre il 71’, il suo diagonale – innescato da Cristiani, entrato nella ripresa – si stampa sul palo con De Angelis fuori causa. Il club di Borgo Maggiore meriterebbe di dimezzare il ritardo, che garantirebbe una gara di ritorno decisamente più abbordabile per i Granata – pure vicini al K.O. sulla ripartenza di Malaponti, che calcia alle stelle davanti a Gueye. Nel finale non c’è altro da segnalare, così che la Folgore può festeggiare un prezioso successo con due reti di vantaggio e su cui impostare i propositi di qualificazione ai Quarti di finale.
Ad Acquaviva, è il tap-in di Abouzzine che permette al Pennarossa di ritrovarsi in vantaggio all’intervallo. L’iniziativa di Calderone al 21’ è la prima di una certa rilevanza e, dopo l’intervento di Tordella, getta le basi dell’1-0 biancorosso. La formazione di Costantini legittima il risultato con le iniziative di Maltoni, in particolare quella che al 39’ porta l’ala a saltare di slancio il portiere: monumentale l’intervento di Quaranta sulla linea di porta che evita la capitolazione del suo Cailungo. Sarebbe stato un duro colpo per i Rossoverdi, che cinque minuti prima si erano ritrovati in inferiorità numerica per l’espulsione di Bua – reo, secondo il direttore, di un colpo proibito a palla lontana. Prima di rientrare negli spogliatoi, Marconi ha la palla del raddoppio – ma calcia sul fondo da posizione invidiabile. Nella ripresa l’ingresso di Bernardi dona vitalità alle trame offensive del Cailungo, pericoloso col neoentrato già al 48’. Dieci minuti più tardi ci prova anche Conti, che da distanza proibitiva costringe Manzaroli alla respinta di pugno. Il Pennarossa, forte dell’uomo in più, si costruisce un’altra occasione grazie a Belward che salta Quaranta e propone al centro per Mema: il capocannoniere della passata edizione non trova però la porta. Più efficace quando si mette in proprio, l’esterno: al 70’ spezza il raddoppio palla al piede e, entrato in area, fredda Tordella sul primo palo con un mancino ben indirizzato che vale il 2-0 per il club di Chiesanuova. Il Cailungo accusa il colpo, finendo per incassare anche il tris biancorosso all’85’ sull’asse Marco Evaristi-Arba, con quest’ultimo a scavalcare il portiere con un morbido tocco sotto. Nel recupero si segnala un altro cartellino rosso tra le file del Cailungo, stavolta all’indirizzo di Tordella: il portiere è stato espulso per uno schiaffo alla nuca di un avversario a palla ferma.
Di seguito il quadro completo dell’andata degli Ottavi di finale di Coppa Titano 2026-27:
San Giovanni Cosmos 08/09 0-1 Montecchio
Domagnano Faetano 08/09 3-1 Acquaviva
Fiorentino Tre Fiori 08/09 0-1 Fiorentino
Tre Penne Juvenes Dogana 08/09 2-1 Dogana
Pennarossa Cailungo 09/09 3-0 Acquaviva
Libertas Folgore 09/09 0-2 Dogana
Murata Virtus 09/09 0-3 Montecchio
FSGC | Ufficio Stampa










