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SIC Europe Omag Open

Challenger Atp Cattolica: la finale è De Jong-Carballes Baena

In foto: De Jong
De Jong
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 5 min
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Non sarà un nome italiano ad aprire l’albo d’oro del “SIC Europe Omag Open”, Challenger ATP 75 con montepremi di 97.640 euro che si concluderà domenica alle 16.30 sui campi in terra battuta della Galimberti Tennis Academy di Cattolica (ingresso gratuito).

I due romagnoli Enrico Dalla Valle e Francesco Forti, entrambi seguiti dallo staff tecnico che fa capo all’ex davisman azzurro, hanno lottato alla pari per tre set con avversari più quotati, senza però riuscire a sovvertire il pronostico. A contendersi il titolo saranno infatti Jesper De Jong e Roberto Carballes Baena, due dei protagonisti più accreditati, impostisi in rimonta al termine di due semifinali avvincenti, in grado di entusiasmare i tantissimi appassionati presenti nell’impianto di via Leoncavallo (adiacente allo stadio Calbi).

Il 28enne di Ravenna (in gara con una wild card essendo n.441 della classifica mondiale, dove due anni fa era arrivato al 242° posto), dopo le vittorie sul polacco Mats Kasnikovski, lo spagnolo Carlos Sanchez Jover (n.389) e l’altro iberico Oriol Roca Batalla (n.327), ha provato a firmare l’impresa anche contro l’olandese (n.83 della classifica mondiale), principale favorito del torneo. E per due ore ha sognato davvero il colpaccio nella sua prima semifinale Challenger nel 2026. Dalla Valle, nel 2023 vincitore della prima edizione del torneo internazionale (ITF M25) organizzato dalla Galimberti Tennis Academy, ha dominato il primo set, grazie al break nel quarto game, conservato anche annullando quattro opportunità di contro-break sul 5-2, per poi incamerare con autorità, con un altro strappo, la frazione. De Jong, nell’estate dello scorso anno finalista nell’Atp 250 di Bastaad (stoppato solo da Luciano Darderi), ha registrato un po’ i suoi colpi nel secondo set, in cui i servizi l’hanno fatta da padrone, con unica chance di break sventata proprio dal tennista orange nel quarto gioco. Inevitabile quindi il ricorso al tie-break, in cui è partito meglio il beniamino del pubblico (arrivato due volte a 2 punti dal match, in risposta, prima sul 5-4 e poi sul 6-5) che si portava avanti 2 a 0 e 3 a 1, sbagliando una volée di diritto non impossibile e poi incassando un parziale di 4 punti a zero, salvo riagganciare sul 5-5 il rivale, che comunque ha dimostrato notevole freddezza e lucidità, sfruttando il terzo set-point con un passante incrociato di diritto. E sullo slancio il giocatore reduce dagli ottavi al Roland Garros (ha eliminato in serie Wawrinka, Cinà e Khachanov, venendo fermato solo da Alexander Zverev, poi trionfatore dello Slam su terra) è subito andato avanti di un break nel terzo set (3-0), vantaggio gestito con padronanza della situazione, senza concedere chance di rientro a Dalla Valle grazie a una maggiore brillantezza atletica, fino a staccare il pass per la finale (la nona per lui nel circuito Challenger, dove insegue il quarto titolo) con un rovescio vincente quasi allo scoccare delle tre ore di gioco.

“Sono davvero contento per questo risultato, anche perché per due set il mio avversario ha espresso un tennis di alto livello e per me non è stato semplice sia dal punto di vista fisico che mentale”, il commento del tennista allenato da Bas Van Bentum, nei due turni precedenti vittorioso in tre set su Federico Bondioli e Marco Cecchinato.

È partito davvero con il piede sull’acceleratore, con l’intenzione di piazzare un altro sgambetto eccellente (dopo quelli ai danni del peruviano Gonzalo Bueno, l’italo-argentino Franco Agamenone e Andrea Guerrieri) nella sua prima semifinale Challenger in carriera anche Forti, 26enne di Cesenatico la cui avventura nella Regina dell’Adriatico era iniziata dalle qualificazioni (attualmente è n.396 Atp). Nell’ottavo game ha strappato la battuta a Carballes Baena, n.191 Atp ma meno di tre anni fa arrivato in 49ª posizione nel ranking mondiale potendo vantare in bacheca anche due trofei del circuito maggiore, incamerando la frazione nel gioco seguente. Tuttavia il 33enne di Tenerife, grande specialista del rosso, ha prontamente reagito alzando il livello del suo tennis e pareggiando il conto dei set con una frazione a senso unico. E nel terzo ha subito allungato sul 3-0 “pesante”, contenendo il tentativo di rimonta di Forti, che ha recuperato uno dei due break, ma non è stato sufficiente per arrestare la corsa dell’iberico, che dopo due ore di gioco si è qualificato per la sua 21esima finale a livello Challenger, dove andrà a caccia del 13° sigillo.

Intanto è stato assegnato il primo trofeo del torneo, quello del doppio: ad aggiudicarselo il binomio tutto rumeno composto da Alexandru Jecan e Bogdan Pavel, che hanno rispettato sino in fondo il ruolo di coppia favorita regolando 7-6(10) 6-4 gli svedesi Erik Grevelius e Adam Heinonen, n.4 del seeding (hanno mancato tre set-point nel tie-break del primo parziale), a segno qualche settimana fa nel Challenger di Vicemza. Per Jecan-Pavel si tratta del primo titolo nel 2026 (per loro 75 punti e un assegno di 4.540 dollari) dopo la finale persa a inizio stagione a Buenos Aires.

RISULTATI

Singolare, semifinali: Jesper de Jong (Ola, n.1) b. Enrico Dalla Valle (Ita, wc) 2.6 7-6(7) 6-2, Roberto Carballes Baena (Spa) b. Francesco Forti (Ita) 3-6 6-1 6-4.

Doppio, finale: Alexandru Jecan/Bogdan Pavel (Rom, n.1) b. Erik Grevelius/Adam Heinonen (Sve, n.4) 7-6(10) 6-4.

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