Capitan Petrini: "Sampierana, devi pensare alla salvezza"
Lorenzo Petrini, 13esima stagione alla Sampierana di cui è capitano, la sesta in Eccellenza. Che voto dà al campionato della sua squadra?
“Per il momento siamo solo sulla sufficienza. Siamo partiti bene nonostante una rosa molto rinnovata, con tanti giovani, i risultati ci hanno sorriso ed eravamo tranquilli. Poi si è sgretolata la solidità difensiva, siamo entrati in una spirale negativa perdendo certezze e ritrovandole in una altalena di rendimento e di risultati. Il motivo? Non so trovarne uno in particolare. La rosa vale più della nostra classifica, anche io la penso così, però il campo non dice questo e allora dobbiamo prenderne atto e cambiare registro. Abbiamo vinto 10 partite, pareggiandone quattro e perdendone 12. Tante. Significa che in 16 partite abbiamo raccolto solo quattro punti ed in un campionato tanto equilibrato è un bottino che pesa. Sarebbe bastato poco per ritrovarsi in una situazione di classifica meno problematica. Purtroppo la realtà è questa e io che sono il veterano di questa squadra la vivo in maniera particolare”.
Qual è l’obiettivo della Sampierana a otto giornate dalla fine?
“A tre punti dalla zona playout e a +9 dal Pietracuta, terzultimo, cioè a +2 dal margine di sette lunghezze per evitare l’eventuale spareggio salvezza, è giocoforza la salvezza il nostro unico obiettivo. Dobbiamo arrivare a 43 punti. Del resto, preso atto che il progetto iniziale ha preso un’altra piega e a pagare per tutti è stato il tecnico come purtroppo succede nel calcio, sta a noi giocatori invertire la rotta. In campo andiamo noi. Presa consapevolezza della situazione, dobbiamo rimboccarci le maniche, stringere i denti e tirarsi fuori il prima possibile da una situazione complicata. Non ci sono alternative. Dobbiamo essere pratici. La cosa importante che la squadra ha fiducia: non siamo la Sampierana super di inizio stagione, ma neppure quella degli ultimi due mesi. Possiamo fare decisamente meglio”.
Il pareggio di Medicina è stato importante…
“Abbiamo dato una bella risposta tenendo testa ad un avversario forte. Ci ha permesso di lavorare meglio in settimana. Un risultato che ci dà forza”.
Ora ricevete la Fratta Terme, una matricola sorprendente.
“La cosa che mi scoccia di più di questa stagione - e lo dico da sampierano - è che lo stadio "Campodoni", da sempre il nostro fortino, sia diventato vulnerabile. Ecco, in queste ultime partite dobbiamo fare in modo che torni ad essere tabù per gli avversari. La Fratta Terme ha entusiasmo, sta facendo bene, è in forma, ma a noi servono i punti”.
Come è stato l’approccio con mister "Momo" Montanari? Su che cosa punta in particolare il tecnico?
“È un allenatore esperto, di personalità. Cerca di portare tranquillità e di creare un legame forte con la squadra trasmettendo la sua idea di calcio. Lavoriamo per migliorare la gestione della palla e dei diversi momenti della partita, di governare le situazioni in campo e non di subirle. Il lavoro da fare non manca anche perché a tutti i problemi si sono aggiunti quelli dell’infermeria: la lista degli assenti è sempre più lunga”.
Contro la Fratta Terme out Quercioli, Davide Braccini, Conficoni, Ariyo, Pungelli e Rossi.












