Indietro
menu
Basket Serie A2

Alla scoperta della Tezenis Verona, avversaria mercoledì di RBR

In foto: RBR vs Scaligera
RBR vs Scaligera
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Mar 24 Mar 2026 18:54 ~ ultimo agg. 19:03
Tempo di lettura 5 min

La Dole Rimini torna al Flaminio, e l’incrocio è di quelli speciali: nel mercoledì riminese (palla a due ore 20,30 per il turno infrasettimanale) i biancorossi affronteranno la Tezenis Verona per la trentaduesima giornata di Serie A2. Com’è andata l’ultima volta non c’è bisogno di spiegarlo: nemmeno due settimane fa, il 78-59 regalò alla Dole la sua prima, storica, Coppa Italia; ora, però, l’attenzione è tutta sul futuro, e su un avversario in cerca di rivincita dopo la finale.

Dalla gara di andata, finita 96-84 per i gialloblù, è cambiato molto: nonostante il girone di andata chiuso al primo posto la Tezenis, infatti, non è riuscita a ripetersi nella prima parte del ritorno e le prestazioni altalenanti sono costate la panchina a Demis Cavina, sostituito dal ritorno di Alessandro Ramagli, libero dopo l’esclusione di Bergamo. Con il coach livornese in panchina, Verona ha perso il primo match a Rieti per poi vincere i successivi tre, compreso un altisonante 94-69 su Livorno nell’ultimo turno, e condivide ora quota 36 punti con la Dole. Squadra dalla spiccata attitudine difensiva, la Tezenis è solo dodicesima per punti medi (77,6) nonostante le buone percentuali di squadra (54% da due e 36% da tre) e il secondo miglior dato del campionato per palle perse, ma può contare sulla seconda difesa della Serie A2: i gialloblù concedono infatti solo 73,4 punti a partita, nonostante il dato sui rimbalzi difensivi (22,8) sia il più basso in campionato e le palle recuperate (5,9) siano nella media.

Con l’infortunio di Federico Zampini, secondo marcatore dei suoi con quasi 13 di media oltre a 4,3 assist e 3,9 rimbalzi ed ancora in dubbio per il match di mercoledì, si potrebbero riaprire le porte del quintetto veneto per Marco Spanghero. Veterano del campionato, Spanghero è un giocatore affidabile soprattutto dalla lunga distanza (37%), che in poco più di 11’ in campo produce 4 punti e 1 assist di media. In guardia Tyrus McGee non ha bisogno di presentazioni: vincitore di uno Scudetto, di una Europe Cup e di una Coppa Italia LNP, lo statunitense è tra i realizzatori più temibili del campionato (15,4 punti di media) e può segnare sia in area (48%) che dall’arco (43%) sfruttando penetrazione, arresto e tiro e soluzioni individuali; nel tabellino di McGee, poi, ci sono quasi 3 assist e altrettanti rimbalzi a partita; completa gli esterni titolari Riccardo Bolpin, difensore versatile che, grazie ai suoi 197 cm, può accoppiarsi bene sia con le guardie che con le ali rendendosi utile anche a rimbalzo (quasi 3 di media), e che in attacco contribuisce con 6 punti ad uscita (50% da due e 30% da tre). Nello spot di quattro c’è un nome decisamente noto a Rimini, quello di Justin Johnson, arrivato a Verona dopo due anni proprio nel club biancorosso; il lungo del Kentucky, 201 cm per 100 kg, ha faticato a trovare continuità per via di un infortunio, ma mette comunque a segno 9,9 punti e 7,5 rimbalzi di media con il 50% in area (micidiale, ma ormai in Riviera si sa, il suo fadeaway in post basso) e il 35% dalla linea dei 6,75. Al centro, Verona ha reclutato dalla Serie A Federico Poser, lungo vecchio stile (203 cm per 104 kg) dal profilo interno (60% da due ma nessun tentativo da oltre l’arco) che mette a referto 6,4 punti e 4,3 rimbalzi.

Anche la panchina veronese non manca di talento. Diego Monaldi è un altro elemento esperto e capace di realizzare (7,4 di media): combo di 185 cm, sa segnare sia dai 6,75 (34%) che in area (ben il 60%) oltre ad essere un buon assistman (2,5 a partita). Insieme a coach Ramagli, da Bergamo è arrivato anche Andrea Loro; classe 2003, in rampa di lancio già dalla scorsa stagione, Loro è esploso con la Blu Basket (12,3 punti e 5,5 rimbalzi con il 41% da tre) per poi arrivare a Verona dove, uscendo dalla panchina, porta energia ed esplosività, volando spesso sopra il ferro e sfiorando i 9 punti di media in meno di 15’ in campo. Anche la coppia di lunghi che chiude la panchina veronese è degna di un’autentica contender. Da un lato l’esperienza di Filippo Baldi Rossi, dall’altro la freschezza di Michele Serpilli. Entrambi sono profili versatili, capaci di aprire il campo con il tiro da tre che entrambi preferiscono alle soluzioni interne (32% per Baldi Rossi, 35% per Serpilli); in meno di 20’, il primo realizza quasi 8 punti conquistando anche 3 rimbalzi, mentre per il secondo sono poco più di 21 i minuti sul parquet, in cui mette a segno 6 punti conquistando 4 carambole.
Detto delle condizioni di Zampini e Monaldi, sarà sicuramente assente Lorenzo Ambrosin, che prima dell’infortunio subito viaggiava a 9 punti e 3 rimbalzi di media.

La Tezenis è una squadra solida ed equilibrata nelle responsabilità tra esterni e lunghi, che ama giocare a metà campo attaccando la difesa schierata e costruendo attraverso un pick and roll centrale concluso sia dal portatore di palla che dal bloccante. L’attacco veronese vive d’inerzia e può accendersi in qualsiasi momento, con parziali impattanti sul match a firma sia delle sue prime punte che dei giocatori di sistema. Per Rimini sarà quindi importante controllare il ritmo, contenendo efficacemente il pick and roll ed evitando di concedere vantaggi immediati all'attacco.

In difesa, Verona sfrutta la stazza dei suoi lunghi per cercare di chiudere l’area, collassando sulle penetrazioni avversarie e raddoppiando spesso in post basso. La Dole dovrà quindi muovere rapidamente il pallone, evitando di attaccare staticamente il ferro e cercando di punire rotazioni e raddoppi con gli scarichi.

La partita sarà trasmessa in differita su Icaro TV (canale 18) mercoledì alle 23:00.

Altre notizie