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11 STAND UFFICIALI

Santarcangelo, il 26 e 27 giugno torna Santa Piada

In foto: Frida Vasini e Alfio Biagini
Frida Vasini e Alfio Biagini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Torna Santa Piada, in programma il 26 e 27 giugno a Santarcangelo di Romagna, con l'obiettivo di trovare un equilibrio, spesso precario, tra storia e innovazione. L'obiettivo di Città Viva, l'associazione di commercianti santarcangiolesi che nel 2022 ha investito nel nuovo brand, è chiara: celebrare uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica romagnola. Non solo come prodotto alimentare, ma come espressione della storia, delle tradizioni e dell'identità di un territorio. Essenziale dunque il coinvolgimento del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP per proteggere la piadina dai tentativi, spesso goffi, di imitazione e contraffazione, promuovendola nel suo stretto legame con il territorio di cui è espressione.

"Anche quest’anno siamo felici di tornare a Santa Piada per sensibilizzare pubblico e produttori sull’importanza e il valore della certificazione IGP", racconta il presidente Alfio Biagini. "Si tratta di un bellissimo rapporto che sta crescendo negli anni, culminato nella passata edizione con la premiazione della Trattoria del Passatore come primo ristorante di Santarcangelo ad aver scelto di fregiarsi della certificazione IGP per la propria piadina".

Protagonista allo stand della Piadina Romagna IGP sarà anche quest'anno Frida Vasini, che incarnerà il personaggio simbolo della tradizione contadina: l'azdora. "L’Indicazione Geografica Protetta protegge una ricetta, certo. Ma soprattutto protegge una memoria, un profumo, il rumore del mattarello sulla spianatoia, le chiacchiere in cucina e quel gesto antico di spezzare una piadina e condividerla con qualcuno", spiega con il suo stile autentico l'azdora Vasini, celebre per le sue apparizioni in Rai. "E' grazie alle azdore che la ricetta si è evoluta. Non dobbiamo pensare all'IGP come ad un punto di arrivo, ma come a una dichiarazione d’amore. È il modo con cui diciamo a chi verrà dopo di noi: questa storia è preziosa, custoditela. Non per fermare il tempo, ma per ricordare da dove veniamo".

Saranno 11 gli stand ufficiali: oltre a quello della piadina romagnola IGP, curato direttamente dall'azdora Frida Vasini, come ogni anno non mancheranno le piadinerie più famose della città, mentre lo chef Alessandro Fanelli passerà dal salato, con sardoncini, radicchietto, cipolla marinata e gocce di squacquerone DOP, al dolce: crescione Fiesta con crema di nocciole, Albana passita DOCG e scorza d'arancia.

Tra i big di  piazza Ganganelli anche la celebre osteria La Sangiovesa,  che oltre alla classica con salsiccia e cipolla, proporrà una versione con la piada fritta, squacquerone e fichi caramellati, con la novità assoluta del Pidamisù: piada con crema al mascarpone, caffè e cioccolato.“La piadina è uno dei capisaldi della Sangiovesa, proposta dal primo giorno di apertura e sempre cotta in diretta dalle nostre piadinare davanti ai clienti dell’osteria, forte di una filiera locale di qualità e con gesti rigorosamente nella tradizione", sottolinea il celebre chef Mussoni. "Siamo custodi di uno dei simboli della Romagna, ma proprio per questo una volta all’anno ci sentiamo liberi di portare la piadina fuori dai suoi canoni più classici. È un momento di libertà, confronto, divertimento”.

 

 

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