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Dal 3 al 6 settembre

8mila partecipanti e più di 30 eventi a Corpolò per la XXIV Sagra del Tituccio

In foto: Il Tituccio d’oro 2026 a Giovanni Pironi
Il Tituccio d’oro 2026 a Giovanni Pironi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Dopo un giovedì all’insegna del cammino, della poesia al tramonto, della musica e dei vini delle cantine dei colli di Rimini con la Titucciata e un venerdì dedicato allo sport con Adrian Ricchiuti e la musica dai caldi suoni caraibici del tributo a Bob Marley, la Sagra del Tituccio ha raggiunto il suo culmine sabato 5 e domenica 6 settembre.

Sabato mattina l’Assessore Francesco Bragagni ha apposto, con gli abitanti di Corpolò, una targa in ricordo del ghetto delle colombaie a seguito di ricostruzione toponomastica del luogo.

Dal pomeriggio amanti e curiosi delle due ruote storiche hanno potuto osservare la mostra di moto d’epoca allestita dallo Sport Club “Il Velocifero” di Rimini in onore di Scureza ad Corpolò, personaggio felliniano citato in Amarcord.

Decine di bambini hanno partecipato ai laboratori di panificazione curati da Confartigianato Imprese Rimini con il Presidente Davide Cupioli e ai laboratori di ProduciAmo Romagna di CNA Territoriale di Rimini sull’olio EVO dop dei colli di Rimini con Maurizio Saggion. Tantissimi i curiosi della mostra fotografica di immagini storiche del paese, dei suoi abitanti e dell’intera vallata del Marecchia.

Più di 100 i partecipanti alla podistica ludico-motoria “2° Memorial Rocco Crincoli”, allenamento misto su strada e sterrato facile, nonostante il grande caldo, per atleti come Luis Ricciardi.

Poi, uno dei momenti più emozionanti della serata è arrivato con la consegna del Tituccio d’oro 2026. L’Assessore Mattia Morolli e la Consigliera comunale e provinciale Manuela Guaitoli con il Presidente di Riviera Banca, Fausto Caldari, insieme agli organizzatori, hanno insignito del Tituccio d’oro 2026 il Vivaio Fratelli Pesaresi, una realtà cresciuta nel tempo senza perdere le proprie radici, e Giovanni Pironi per una vita di impegno, presenza e attenzione verso la comunità.

In serata tutte le generazioni sono scese in pista per scatenarsi tra balli e canti sulle note dance anni Ottanta e Novanta e grandi hit pop della Band Area80.

La domenica si è aperta con un grande fermento, con l’arrivo delle Moto Guzzi “Galletto”, la costruzione delle strutture del campo scout con l’alzabandiera, i tavoli da campo, i laboratori di scobidoo e di disegno che ricalcavano i lavori di Guido Acquaviva dedicati al mondo scout. Raggiunti dal Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo di Rimini i festeggiamenti del trentennale del gruppo scout Rimini 8 sono entrati nel vivo tra canti e balli festosi.

Al termine, mentre i bambini si dedicavano anche ai giochi educativi organizzati dallo Studio Dentistico Riflesso, tra cui “Spara via la placca” e “Caccia allo spazzolino d'oro”, gli adulti hanno assistito ad un incontro di grande valore storico-culturale tra il giornalista Paolo Guiducci e la docente di Lettere e appassionata di agiografia Rosanna Menghi, sulla storia della Beata Chiara da Rimini, le cui spoglie sono custodite nella Chiesa di Santa Maria in Corpolò.

Un pubblico attento e divertito ha assistito allo spettacolo inedito di Marco Pier Giulio Magnani creato per l’occasione “Racconta Corpolò racconta”, che in una mezz’ora ha portato gli spettatori tra civiltà antiche, vie dell’ambra, storie medioevali fino ai giorni nostri, passando per il mito della fonte del Tituccio.

La chiusura della Sagra è stata affidata alla musica di Mirco Gramellini e la sua orchestra tra balli della tradizione, folk e balli di gruppo, nessuno è stato esonerato dal partecipare.

A portare tutti con il naso all’insù ci ha pensato lo spettacolo di aria, fuoco e acqua degli artisti Viky aerial team show, allestito nella Piazza del Tituccio quasi a simboleggiare un rito propiziatorio in ricordo della sua storia, che salvò nel 1927 la comunità di Corpolò durante una pestilenza.

La XXIV Sagra del Tituccio conferma così la propria vocazione di festa popolare, ma diventa anche una vetrina per il territorio e per le persone che ogni giorno contribuiscono a tenerlo vivo. Fondamentali i volontari che hanno prestato servizio ininterrottamente per quattro giornate, le aziende del territorio come le aziende agricole Ca' Perdicchi, Pian dei Venti e San Rocco e i Forni Pavesi Rimini.

Fondamentale il contributo di Riviera Banca, che commenta attraverso il suo Presidente, Fausto Caldari: "La Sagra del Tituccio rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa custodire le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, guardare al futuro attraverso la partecipazione, il volontariato e la collaborazione tra persone, associazioni e imprese. Per RivieraBanca sostenere iniziative come questa significa investire nella coesione sociale, nella valorizzazione dell'identità del territorio e nella crescita di relazioni che generano valore condiviso. Come banca cooperativa, siamo orgogliosi di essere al fianco della comunità corpolese e di contribuire al suo sviluppo economico, sociale e culturale".

Preziosa la collaborazione e il sostegno del Comune di Rimini, sempre al fianco della Sagra, diffuso il sostegno di artigiani e imprenditori amici della Sagra, che hanno scelto di accompagnare questa nuova edizione.

“La Sagra del Tituccio è prima di tutto il battito di una comunità – concludono Officine Tituccio e Mirco Guidi di GM Eventi, che hanno permesso la realizzazione della Sagra - con cui mostriamo la nostra storia ma anche la capacità di costruire il futuro attraverso le persone, le associazioni e le attività che ogni giorno vivono questo territorio. Il successo è corale, il desiderio di vivere insieme questa quattro giorni è il suo motore. Al nostro fianco ci sono infatti USD Corpolò Calcio, Associazione E Tittoc, Scout Agesci Rimini 8, Confartigianato Imprese Rimini, CNA Territoriale Rimini, Sport Club “Il Velocifero” di Rimini, e tanti tanti amici diventati volontari permettendo così la realizzazione della Sagra.”

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